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Lo studio di MindsEye parla di rinascita per il gioco, ma il comunicato lascia molti dubbi

A oltre un anno dal lancio problematico di MindsEye, Build A Rocket Boy presenta il gioco come in una lunga fase di recupero fatta di aggiornamenti, nuovi contenuti e cambiamenti interni allo studio.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   27/08/2026
Uno dei personaggi di MindsEye
MindsEye
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A poco più di un anno dal controverso lancio di MindsEye, Build A Rocket Boy prova a raccontare la storia del gioco come quella di una lunga parabola di redenzione, lasciando però più di qualche dubbio. In un comunicato diffuso il 20 agosto, lo studio fondato da Leslie Benzies sostiene che il debutto di giugno 2025, segnato da problemi tecnici, recensioni molto negative e malcontento tra i giocatori, abbia rappresentato non tanto la fine di un progetto quanto l'inizio di una profonda trasformazione interna.

"Invece di abbandonare, abbiamo trattato il feedback come un documento di sviluppo", afferma Benzies. "Sappiamo cosa può diventare il gioco e siamo determinati a portarlo avanti". Secondo la ricostruzione proposta dallo studio, la risposta alle difficoltà non sarebbe stata una singola grande operazione di rilancio, ma una successione di aggiornamenti, correzioni tecniche e nuovi contenuti destinati a migliorare gradualmente l'esperienza.

Fiction o realtà?

Il comunicato insiste in particolare sul cambio di approccio adottato da Build A Rocket Boy. Nel corso dell'ultimo anno lo studio ha riportato internamente anche le attività di publishing, con l'obiettivo di ridurre la distanza tra sviluppatori e pubblico. "L'autopubblicazione accorcia la distanza tra giocatori e sviluppatori", spiega il co-CEO Mark Gerhard. "Quando la community ci segnala qualcosa di lunedì, vogliamo poter intervenire già quella settimana, senza doverlo far passare attraverso dei comitati".

I giocatori non sono tornati, almeno su PC
I giocatori non sono tornati, almeno su PC

La società sostiene inoltre di essere oggi più piccola rispetto al periodo del lancio e di aver spostato il proprio focus dalla crescita alla rapidità e all'iterazione continua. In questa prospettiva, non sarebbe stato ricostruito soltanto MindsEye, ma anche lo stesso studio che lo sviluppa.

Il nuovo aggiornamento di Mindseye è un "reset del brand e del gioco": è in arrivo anche un'espansione Il nuovo aggiornamento di Mindseye è un reset del brand e del gioco: è in arrivo anche un'espansione

Un ruolo centrale nella strategia rimane quello di Arcadia, la piattaforma creativa pensata per permettere agli utenti di realizzare e condividere esperienze all'interno dell'universo di MindsEye. Nonostante le difficoltà iniziali, Build A Rocket Boy afferma di aver continuato a svilupparla.

La fase più recente del progetto è arrivata con l'introduzione del multiplayer, che ha aggiunto modalità come Grenade Football e le gare competitive. Secondo il comunicato, queste novità rappresentano un ulteriore passaggio nella trasformazione di MindsEye in un'esperienza destinata a crescere nel tempo.

È però soprattutto la narrazione della cosiddetta "rinascita" a sollevare dubbi. Il comunicato afferma che i giocatori sarebbero tornati, che la percezione del gioco sarebbe migliorata e che le recensioni su Steam starebbero diventando positive. I dati relativi agli utenti contemporanei su Steam, tuttavia, non sembrano sostenere questa narrazione. Anzi, a dirla tutta mostrano un quadro davvero desolante, con picchi massimi di giocatori che non raggiungono quota 50.

Anche l'affermazione secondo cui Build A Rocket Boy avrebbe scelto di non adottare un atteggiamento difensivo dopo il lancio lascia interdetti. Lo studio aveva infatti accusato alcuni dipendenti di presunti atti di sabotaggio, parlato di possibili procedimenti legali e sostenuto che ulteriori elementi sarebbero stati rivelati attraverso contenuti futuri del gioco. Addirittura, i dirigenti avevano parlato di arresti che, in realtà, non erano mai avvenuti. Il riferimento a queste vicende rende quindi quantomeno discutibile la rappresentazione odierna di uno studio che avrebbe semplicemente accolto le critiche senza reagire in modo difensivo.

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