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Captain Tsubasa 2: World Fighters, la recensione del nuovo gioco di Holly e Benji

Captain Tsubasa 2: World Fighters torna dopo sei anni: ecco cosa cambia nel seguito del gioco di calcio arcade di Tamsoft dedicato a Holly e Benji.

RECENSIONE di Silvio Mazzitelli   —   26/08/2026
Captain Tsubasa 2 World Fighters
Captain Tsubasa 2: World Fighters
Captain Tsubasa 2: World Fighters
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Se c'è un anime a cui gli italiani sono particolarmente legati, quello è Holly e Benji, o meglio, Captain Tsubasa, il titolo originale con cui è conosciuto a livello internazionale. Tra gli anni '80 e '90, generazioni di ragazzini avevano un appuntamento fisso con la TV ogni pomeriggio per assistere alle interminabili partite tra la New Team e la Muppet, disputate su campi che sembravano estendersi oltre l'orizzonte. A lasciare a bocca aperta erano soprattutto le spettacolari azioni di gioco: tiri in grado di sfondare le reti delle porte, salti di svariati metri con permanenze in aria apparentemente infinite e tecniche micidiali come l'indimenticabile Catapulta Infernale dei gemelli Derrick.

Nonostante le sue evidenti esagerazioni, Captain Tsubasa è stata un'opera seminale per il genere degli spokon, termine con cui vengono indicati i manga sportivi. Iniziata nel 1981 dal mangaka Yoichi Takahashi, la serie ha contribuito a influenzare innumerevoli altri manga di questo tipo, arrivando poi al successo mondiale grazie all'anime, che ha acceso la passione per il calcio in tantissimi campioni di ogni parte del mondo: Messi, Zidane, Del Piero e Nakata sono solo alcuni dei calciatori che hanno ricordato di essere stati grandi appassionati della serie animata durante la loro infanzia.

Non sorprende dunque che, a distanza di oltre 40 anni dalla nascita dell'opera, Captain Tsubasa sia ancora più vivo che mai, anche nel mondo dei videogiochi. Sei anni fa uscì Captain Tsubasa: Rise of New Champions, titolo sviluppato da Tamsoft e pubblicato da Bandai Namco, che si rivelò un discreto gioco di calcio arcade, particolarmente fedele alla storia e allo stile esagerato dell'opera originale.

Dopo diversi anni di attesa arriva finalmente il seguito: Tamsoft torna infatti con Captain Tsubasa 2: World Fighters, che riprende le vicende proprio da dove il prequel le aveva lasciate e, soprattutto, rinnova diversi aspetti del gameplay, pur mantenendo intatta l'anima di puro calcio arcade.

In Holly e Benji anche il Giappone vince il Mondiale

Il fulcro dell'intera esperienza di Captain Tsubasa 2: World Fighters è la modalità Storia, che riprende direttamente da dove si era interrotto il primo gioco, dopo la vittoria del Junior Youth contro la Germania. Il gioco copre l'intero arco del World Youth, partendo dalle sfide di Tsubasa nel campionato brasiliano, passando per le qualificazioni regionali asiatiche e arrivando infine al Mondiale. Non mancano però alcune novità, come un inedito torneo liceale che permette di riaffrontare alcune vecchie glorie, tra cui la Toho, questa volta vestendo i panni della Nankatsu.

Come nel precedente capitolo, anche qui è possibile creare un personaggio completamente personalizzabile nell'aspetto e nel ruolo. A differenza del passato, inoltre, possiamo ricoprire qualsiasi posizione in campo, compreso il portiere, che era invece escluso nel primo gioco. Il nostro alter ego inizierà la propria avventura in Brasile, nella formazione giovanile del San Paolo, per poi tornare in Giappone e giocare nella Nankatsu durante il torneo appena citato. Non chiedeteci come venga giustificata narrativamente la sua presenza: non c'è una vera spiegazione. Semplicemente esiste e viene inserito tra i migliori giovani giocatori giapponesi, nonostante sia comparso dal nulla.

Abbiamo apprezzato anche la possibilità di scegliere alcune risposte durante i dialoghi tra una partita e l'altra. Le nostre scelte non modificano in alcun modo lo svolgimento della storia, ma contribuiscono almeno a dare un po' di carattere al protagonista, evitando che rimanga completamente muto dall'inizio alla fine.

Anche in questo capitolo potremo creare un personaggio personalizzato da inserire nella storia
Anche in questo capitolo potremo creare un personaggio personalizzato da inserire nella storia

A parte l'intrusione del nostro bomber personalizzabile, la storia segue grosso modo quanto visto nell'anime e nel manga, ovviamente con un ritmo molto più rapido e concentrandosi soprattutto sui momenti che precedono e seguono le partite. Captain Tsubasa non è mai stato famoso per una narrativa particolarmente profonda o raffinata, e questo gioco ne è una perfetta conferma. Avevamo ormai dimenticato alcune trovate davvero assurde, come la nazionale messicana che accusa il Giappone di essere composto da ricchi viziati, mentre i suoi giocatori sono cresciuti nella povertà dei sobborghi. Non mancano nemmeno i classici stereotipi associati alle varie nazionali: alcuni giocatori messicani sognano di diventare luchador, i thailandesi sono tutti esperti di Muay Thai, mentre gli svedesi hanno un capitano con una storia tragica al limite del ridicolo, senza dimenticare i continui riferimenti ai vichinghi.

Insomma, se da giovani guardavate Holly e Benji anche per il suo irresistibile lato trash e tamarro, World Fighters riesce a riproporre perfettamente anche questo aspetto dell'opera. Allo stesso tempo, il gioco sa dare il giusto risalto ai momenti in cui, durante le partite, entrano in scena le grandi azioni che hanno reso celebre la serie. I match della modalità Storia sono infatti accompagnati da eventi che si attivano durante il gioco: i giocatori possono sviluppare nuove tattiche o imparare nuovi tiri, mentre alcune scene opzionali possono essere sbloccate completando determinati obiettivi, come segnare un certo numero di gol con uno specifico giocatore. Se si decide di rigiocare una partita, è inoltre possibile disattivare gli eventi narrativi, alcuni dei quali possono persino modificare il risultato dell'incontro.

Sarà possibile accedere a dei tutorial che spiegano ogni azione del gioco
Sarà possibile accedere a dei tutorial che spiegano ogni azione del gioco

Completare questi obiettivi non serve soltanto a ottenere scene extra, ma permette anche di ricevere ricompense, tra cui la valuta necessaria per acquistare musiche e oggetti cosmetici e, soprattutto, nuove mosse da utilizzare per personalizzare il nostro personaggio. Si possono inoltre sbloccare storie aggiuntive dedicate ad alcuni protagonisti e ad altre nazionali, con una serie di partite speciali che permettono finalmente di scendere in campo anche con squadre diverse dal Giappone.

La modalità Storia è inoltre piuttosto longeva: servono circa quindici ore per arrivare ai titoli di coda, mentre completare tutti gli obiettivi, sbloccare ogni mossa e affrontare le partite extra richiederà di rigiocare più volte alcuni incontri, aggiungendo diverse ore alla durata complessiva. Non è poi finita qui, perché una volta conclusa la storia si attiveranno delle storie "what if..." in cui potremo rigiocare la fase finale del mondiale affrontando squadre diverse, con partite mai avvenute nel manga originale. Senza dubbio un'aggiunta gradita che rende questa modalità ancora più ricca di contenuti interessanti.

Il pallone è il mio miglior amico

Rispetto al gameplay di Rise of New Champions, Captain Tsubasa 2: World Fighters introduce diverse novità importanti. Solo apparentemente le basi sono rimaste le stesse: tra aggiunte e cambiamenti, le partite funzionano infatti in maniera piuttosto diversa rispetto al prequel. Se quest'ultimo poteva essere definito come un gioco di calcio arcade nel quale era possibile esibirsi occasionalmente con super tiri e altre mosse speciali, mantenendo però una certa fluidità durante le azioni, World Fighters va in una direzione completamente diversa, ponendo un'enfasi ancora maggiore sulla componente spettacolare tipica della serie.

Il sistema di dribbling e contrasti è stato rivisto completamente in questo capitolo
Il sistema di dribbling e contrasti è stato rivisto completamente in questo capitolo

Più che un semplice gioco di calcio arcade, si potrebbe quindi definire World Fighters come un vero e proprio simulatore di Captain Tsubasa. Ogni giocatore dispone di una super mossa che, una volta attivata, viene accompagnata da un breve filmato, mentre praticamente ogni azione in campo sembra essere stata pensata più per ricreare lo spettacolo dell'opera originale che per mantenere un rapporto diretto con le dinamiche del calcio reale. In questo senso abbiamo notato anche una certa ispirazione a Inazuma Eleven, vista la grande quantità di super mosse a disposizione per praticamente ogni calciatore, pur senza introdurre elementi RPG particolarmente marcati.

Il risultato sono partite ricche di sequenze spettacolari in cui i vari giocatori attivano continuamente le proprie mosse speciali, a discapito però della fluidità degli incontri. Capiterà infatti di ritrovarsi spesso nell'area avversaria e, ogni volta che si tocca palla, assistere a una serie di brevi filmati in cui i difensori attivano a turno le proprie scivolate speciali per contrastarci. Si tratta di sequenze che durano al massimo tre o quattro secondi, ma che, ripetute anche una decina di volte nell'arco di una partita, finiscono inevitabilmente per rendere gli incontri più pesanti. Purtroppo non esiste un'opzione per disattivarle o velocizzarle e, sebbene non rappresentino un difetto particolarmente grave, alla lunga possono risultare fastidiose.

Ovviamente non potevano mancare i super tiri come il Tiro della Tigre di Mark Lenders/Kojiro Hyuga
Ovviamente non potevano mancare i super tiri come il Tiro della Tigre di Mark Lenders/Kojiro Hyuga

Una volta abituati a questi cambiamenti, Captain Tsubasa 2: World Fighters rimane comunque divertente da giocare. Se siete fan dell'opera originale di Yoichi Takahashi, infatti, sarà difficile non esaltarsi davanti a un Tiro del Raiju o allo Skylab Hurricane eseguito dai propri giocatori, soprattutto quando si riesce a sfondare la rete della porta e a ridurre drasticamente i punti vita del portiere.

Anche il sistema di dribbling e contrasti è stato rivisto rispetto al precedente capitolo, dove era presente una sorta di meccanica carta, sasso, forbice basata su due tipologie di manovre, tra scarti, scivolate e spallate. In World Fighters esiste invece un unico comando dedicato al dribbling e ai contrasti, mentre ogni giocatore dispone di un valore di resistenza che diminuisce progressivamente quando vengono eseguite determinate azioni. Un dribbling avrà quindi la meglio su un contrasto finché la resistenza non viene completamente azzerata dalla manovra difensiva, momento in cui la palla verrà invece recuperata.

Durante la storia sarà possibile scegliere tra diverse opzioni di dialogo, così da non rendere completamente muto il nostro personaggio
Durante la storia sarà possibile scegliere tra diverse opzioni di dialogo, così da non rendere completamente muto il nostro personaggio

Esistono però anche due varianti chiamate Dribbling Max e Contrasto Max. Entrambi presentano una lenta fase di preparazione in cui, se si ha la palla, si è vulnerabili. Una volta attivato però permette di vincere contro i dribbling e contrasti normali a colpo sicuro. Se si attivano invece due azioni Max contemporaneamente, vincerà quella attivata per ultima. Ovviamente scordatevi l'esistenza di falli e punizioni, che non sono minimamente contemplati, anche se un giocatore viene travolto da un altro come un treno.

A questo sistema si aggiungono le super mosse, che si caricano attraverso un'apposita barra man mano che ogni giocatore in campo esegue con successo azioni offensive e difensive o anche semplicemente con il passare del tempo. A differenza del primo gioco, qui praticamente ogni tipo di azione dispone di una propria versione potenziata. È il caso, ad esempio, delle scivolate speciali citate in precedenza, capaci di coprire una porzione enorme del campo una volta attivate e di rubare quasi sempre il pallone.

Il sistema di parate è stato completamente rinnovato
Il sistema di parate è stato completamente rinnovato

Quasi, perché esiste una sola manovra in grado di superare qualsiasi azione difensiva: il Dribbling Perfetto. Premendo il comando apposito un attimo prima di essere intercettati, il nostro giocatore eseguirà una spettacolare acrobazia per superare l'avversario. È possibile così evitare qualsiasi contrasto, a patto di riuscire a eseguire la manovra con un tempismo perfetto, cosa tutt'altro che semplice, principalmente contro le super mosse.

Le due novità più importanti del gameplay di Captain Tsubasa 2: World Fighters sono però il nuovo sistema di parate e quello delle Chain. Ora ogni tiro avvia una sorta di minigioco che coinvolge sia chi calcia sia il portiere: bisognerà scegliere una tra sei possibili direzioni verso cui la palla potrà deviare mentre si avvicina alla porta. Questa scelta determina anche quanti punti resistenza verranno sottratti al portiere in caso di parata.

Se il portiere indovina la direzione scelta dall'attaccante, effettuerà una parata perfetta, riuscendo a respingere il tiro al 100% anche quando dispone di pochissimi punti resistenza. Al contrario, una parata sbagliata raddoppierà i punti resistenza persi. Tutti gli altri risultati vengono considerati parate normali e la quantità di resistenza sottratta dipenderà da quanto il portiere si sarà avvicinato alla direzione scelta dall'attaccante.

Il sistema Chain permetterà di potenziare i tiri in base a quanto sarà alto il suo valore
Il sistema Chain permetterà di potenziare i tiri in base a quanto sarà alto il suo valore

Questa meccanica dà finalmente maggiore importanza al ruolo del portiere, che, come detto in precedenza, potrà anche essere interpretato direttamente dal videogiocatore. Ogni portiere dispone inoltre di due tipi di parata speciale, tra cui una miracolosa, che possono essere attivate quando vengono soddisfatte determinate condizioni, differenti a seconda della tipologia di parata.

Il sistema Chain permette invece di accumulare una sorta di combo attraverso le azioni speciali, come dribblare gli avversari, recuperare il pallone o utilizzare le super mosse. È possibile arrivare fino a un massimo di 10 Chain e, cosa interessante, il contatore non viene azzerato quando perdiamo il possesso della palla. Al contrario, il valore accumulato passa all'avversario, che potrà continuare ad aumentarlo. Più alto sarà il numero di Chain, più velocemente si caricherà il tiro e maggiore sarà il danno inflitto al portiere.

Ogni giocatore ha le sue mosse uniche da utilizzare sul campo
Ogni giocatore ha le sue mosse uniche da utilizzare sul campo

I giocatori del precedente capitolo ricorderanno poi la V-Zone, una sorta di abilità speciale di squadra che in World Fighters è stata eliminata. Alcune delle sue funzioni sono state integrate nelle parate miracolose e in determinate super mosse, come lo stop di faccia di Ishizaki (Bruce Harper), mentre il resto è stato sostituito dalle nuove Mosse Miracolose di Squadra. Ogni formazione ne possiede una diversa e queste possono essere attivate al verificarsi di determinate condizioni. Il loro impatto ci è sembrato però decisamente più limitato rispetto alla vecchia V-Zone, anche a causa di condizioni di attivazione che non sono sempre semplici da soddisfare.

Tutte queste manovre sono in realtà piuttosto semplici da padroneggiare e, dopo poche partite, sarà possibile realizzare azioni da manuale e mettere in difficoltà anche le squadre più forti. La modalità Storia, giocata a difficoltà Normale, non è infatti particolarmente impegnativa, anche se è presente un livello di difficoltà superiore. Il gioco riesce quindi a regalare soddisfazioni già dopo poche ore e, soprattutto, a ricreare alcuni dei momenti più spettacolari dell'anime di Captain Tsubasa.

Il nuovo trailer di Captain Tsubasa 2: World Fighters presenta le modalità single player e multiplayer Il nuovo trailer di Captain Tsubasa 2: World Fighters presenta le modalità single player e multiplayer

Proprio la spettacolarità è il fulcro dei tiri speciali, divisi in diverse tipologie. Ogni giocatore può caricare la propria barra del tiro fino ad attivare una conclusione speciale, mentre, tentando un cross all'interno dell'area di rigore, è possibile eseguire un tiro al volo. Esistono poi tiri ancora più potenti, utilizzabili come mosse speciali, tra cui troviamo alcune delle conclusioni più celebri della serie e persino tiri combinati, come quelli di Hyuga e Tsubasa o di Misaki e Tsubasa.

La storia porrà enfasi sui momenti più epici di Captain Tsubasa con dei filmati molto ben fatti
La storia porrà enfasi sui momenti più epici di Captain Tsubasa con dei filmati molto ben fatti

Ogni mossa dispone inoltre di statistiche specifiche che ne determinano l'efficacia, stabilendo ad esempio quanti danni infliggere alla resistenza degli avversari o del portiere, oppure, nel caso di dribbling e contrasti, la distanza che è possibile coprire sul campo. Si tratta di valori particolarmente utili quando si personalizza il proprio personaggio originale, mentre risultano meno incisivi per gli altri calciatori, sui quali è possibile intervenire principalmente scegliendo quali mosse speciali equipaggiare.

Nonostante queste basi solide e la capacità di ricreare molto bene lo spirito dell'opera originale, non tutto nel gameplay funziona però come dovrebbe. Il problema principale di World Fighters riguarda l'intelligenza artificiale dei giocatori, in particolare quelli della nostra squadra. In diverse occasioni ci siamo ritrovati con intere porzioni di campo completamente sguarnite, mentre i nostri compagni sembrano spesso incapaci di avvicinarsi autonomamente all'avversario in possesso di palla. È possibile prendere manualmente il controllo del giocatore più vicino attraverso un apposito comando, ma abbiamo perso il conto delle volte in cui il gioco ci ha messo nei panni di un calciatore a diversi metri di distanza dal pallone, nonostante un nostro compagno si trovasse proprio accanto all'avversario.

Le Mosse Miracolose di Squadra daranno degli importanti potenziamenti al vostro team
Le Mosse Miracolose di Squadra daranno degli importanti potenziamenti al vostro team

Anche i passaggi non sono gestiti sempre al meglio. Quando nelle vicinanze si trova un giocatore della squadra avversaria, capita fin troppo facilmente che il pallone venga indirizzato proprio verso di lui invece che verso il compagno a cui stavamo cercando di passarlo. A questo si aggiungono alcuni problemi della telecamera, probabilmente legati a un bug che ci è capitato di incontrare in diverse occasioni: in determinati momenti tende ad avvicinarsi eccessivamente al giocatore in possesso del pallone, rendendo molto più difficile leggere correttamente ciò che sta accadendo sul campo. Si tratta di problemi che speriamo possano essere risolti rapidamente con le prossime patch, perché finiscono per compromettere un sistema di gioco che, al netto di queste imperfezioni, riesce comunque a restituire molto bene la spettacolarità tipica di Captain Tsubasa.

Un fuorigioco per le altre modalità

Una delle caratteristiche che manca in questo nuovo Captain Tsubasa 2: World Fighters è una maggiore possibilità di personalizzare la propria squadra. Il precedente capitolo permetteva infatti di creare formazioni uniche, in una sorta di Fantacalcio di Holly e Benji, scegliendo i propri giocatori e utilizzandoli poi per sfidare online gli altri utenti. In World Fighters, invece, bisognerà utilizzare esclusivamente le squadre ufficiali, sia nazionali sia di club, che verranno progressivamente sbloccate attraverso la modalità Storia.

Le mosse speciali di ogni personaggio sono davvero spettacolari da vedere
Le mosse speciali di ogni personaggio sono davvero spettacolari da vedere

Sarà comunque possibile modificare la formazione e i moduli, lasciando quindi spazio al piccolo allenatore che è in noi. Si tratta però di una personalizzazione decisamente più limitata rispetto a quella del precedente capitolo.

A questo si aggiunge una dotazione di modalità piuttosto scarna al di fuori della Storia. Non abbiamo potuto provare direttamente il comparto online, visto che i server non erano ancora attivi durante il periodo della nostra prova, ma da quanto abbiamo potuto vedere l'offerta appare piuttosto semplice: sarà possibile affrontare partite normali oppure sfide classificate, nelle quali ottenere punti per salire di grado e ricevere ricompense. Per il resto, rimangono le classiche partite contro la CPU o in multiplayer locale con un amico.

Sul fronte tecnico, World Fighters presenta invece diversi alti e bassi. Durante le partite la qualità è buona, con animazioni riuscite per le varie mosse speciali e riproduzioni fedeli dei personaggi della serie. Il vero picco viene raggiunto dai filmati che accompagnano le super mosse e i momenti più importanti della storia, spesso spettacolari e ricchi di dettagli, capaci di rendere pienamente giustizia alle situazioni più iconiche dell'anime.

Le sequenze narrative sono piuttosto essenziali nel loro svolgimento
Le sequenze narrative sono piuttosto essenziali nel loro svolgimento

Decisamente più limitate sono invece le sequenze narrative della modalità Storia, dove i personaggi dialogano all'interno di ambientazioni piuttosto anonime o su campi da calcio poveri di dettagli. Anche le animazioni utilizzate durante questi momenti sono molto più semplici e restituiscono una sensazione da produzione a budget decisamente inferiore rispetto a quella che si percepisce durante le partite.

Buono invece il comparto sonoro, che può contare su alcuni riarrangiamenti particolarmente riusciti delle musiche della serie animata. Il doppiaggio permette di scegliere tra quello inglese e quello giapponese e, ovviamente, abbiamo optato per quest'ultimo, decisamente più adatto a restituire l'atmosfera dell'opera originale rispetto a una versione inglese che ci è sembrata meno convincente.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Nintendo eShop, Xbox Store
Multiplayer.it
7.5
Lettori
ND
Il tuo voto

Se cercate un semplice gioco di calcio arcade, Captain Tsubasa 2: World Fighters potrebbe non fare al caso vostro, soprattutto per la sua tendenza a interrompere frequentemente le azioni con le spettacolari sequenze dedicate alle mosse speciali. Se invece volete rivivere le partite di Holly e Benji che guardavate da bambini, esultando per un nuovo tiro dei gemelli Derrick o per l'ennesima rete sfondata da Mark Lenders, troverete esattamente ciò che cercate. Il gameplay riesce a ricreare bene lo spirito della serie, pur con qualche problema, principalmente nell'intelligenza artificiale. Peccato però per un'offerta, al di fuori della Storia, piuttosto limitata, cosa che rischia di ridurre la longevità del gioco una volta esaurita la sua campagna principale.

PRO

  • Modalità Storia vasta e con tante interessanti aggiunte inedite
  • Il gameplay simula perfettamente le partite della serie
  • Le mosse speciali sono rese molto bene

CONTRO

  • Peccato per l'assenza di ulteriori modalità e una maggior personalizzazione dei team
  • L'intelligenza artificiale ha diverse lacune
  • Le continue interruzioni durante i match potrebbero non piacere a tutti
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