Elden Ring: Tarnished Edition porta su Nintendo Switch 2 uno dei giochi di ruolo più premiati dell'ultimo decennio, con l'intera espansione Shadow of the Erdtree e alcuni contenuti pensati apposta per questa edizione. Il pacchetto permette di vivere l'intera avventura anche in mobilità, su uno schermo nativo a 1080p, dopo un percorso di sviluppo complicato: il progetto era stato annunciato a inizio 2025 insieme alla console, con un lancio previsto entro l'anno, poi spostato al 2026 per lavorare sull'ottimizzazione tecnica.
Dopo tutti questi mesi e a poche settimane dall'arrivo di The Duskbloods, la prima esclusiva Nintendo Switch 2 di FromSoftware, la compagnia guidata da Hidetaka Miyazaki è pronta a dare in pasto ai giocatori il suo capolavoro del 2022.
È la mossa giusta?
Cosa include la Tarnished Edition
Il pacchetto comprende il gioco base Elden Ring e l'espansione Shadow of the Erdtree, che aggiunge una nuova ambientazione, boss inediti e un ampliamento della trama legato al personaggio di Miquella. A questi si aggiungono due nuove classi di partenza, denominate Heavy Knight e Idus Knight, pensate apposta per questa edizione e non selezionabili nel gioco originale. La prima parte dal livello 10 con Vigore, Costituzione e Forza elevati, impugna un'inedita arma ricurva sovradimensionata e indossa un'armatura pesante dedicata, permettendo di costruire già nelle prime ore build orientate alla resistenza e alla poise che normalmente richiedono più tempo per essere raggiunte. La seconda parte invece dal livello 7 e punta su Destrezza, ma con una Fede più alta della media delle classi agili: un mix che la rende ibrida e versatile, con equipaggiamento leggero dedicato e un accesso più rapido a qualche incantesimo di supporto, a scapito però di una minore specializzazione rispetto alle altre classi. Completano il pacchetto quattro nuove armature e tre personalizzazioni estetiche per Torrent, il destriero spettrale che accompagna il giocatore.
Questi contenuti extra non sono esclusivi di Switch 2. Con il nome di Tarnished Pack, lo stesso materiale è disponibile anche su PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, al prezzo di 4,99 euro, per chi possiede già il gioco su queste piattaforme e vuole solo le novità.
La versione fisica è però una Game-Key-Card: la cartuccia non contiene i dati del gioco, ma sblocca il download della copia digitale completa tramite l'eShop di Nintendo. Chi colleziona cartucce con i dati a bordo deve tenerne conto.
I preordini, aperti presso i principali rivenditori, includono due gesture da usare in partita, The Ring e Ring of Miquella. Il download della versione Switch 2 occupa 41 GB di spazio libero sulla console.
Cos’è Elden Ring
A coloro che avessero vissuto in un bunker in tutti questi anni e non hanno mai letto la nostra recensione di Elden Ring (o quella di Shadow of the Erdtree), possiamo dire che il capolavoro di FromSoftware è senza dubbio uno dei giochi più apprezzati dell'ultimo decennio. Si tratta, infatti, dell'evoluzione della formula dei Dark Souls, ampliata e adattata all'interno di un mondo aperto vasto, affascinante e complesso, nel quale vestirete i panni di un Senzaluce, un essere tornato alla vita col compito di sconfiggere degli esseri potenti e divini, responsabili della decadenza di questo universo.
Queste premesse, all'apparenza abbastanza banali, in realtà sono solo l'incipit di una vicenda complessa, oscura e malinconica, scritta in collaborazione con l'autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (che sono state adattate per la televisione in Game of Thrones) George R.R. Martin, che metterà nelle mani del giocatore le chiavi per essere svelata.
La grandezza di Elden Ring, infatti, è sì nella complessità dei suoi sistemi da gioco di ruolo action, nella vastità del mondo aperto, nell'incredibile direzione artistica che ha tracciato alcune tra le ambientazioni e i nemici più iconici delle ultime generazioni, ma è soprattutto nella capacità dell'avventura di adattarsi alle scelte del giocatore, non limitando in nessun modo, se non attraverso nemici sempre più forti, il suo incedere. In questo modo potrà essere un samurai, così come un mago, un assassino, un guerriero corazzato o qualunque cosa ci sia nel mezzo. Un essere dotato di una forza spropositata, o di una destrezza senza pari.
Ma soprattutto il gioco non limiterà, se non in maniera "naturale" i vostri spostamenti. Se sarete in grado di sopravvivere potrete andare quasi subito ovunque, basterà aprirsi un varco tra i nemici o trovare una scorciatoia per aggirarli. Certo, seguire la nostra guida di Elden Ring vi consentirà di seguire il percorso più "logico" per affrontare i vari boss, ma il bello del gioco è che ognuno potrà non solo procedere col suo giro, ma anche avanzare col suo passo. I veterani si faranno strada con le armi, i meno esperti o abili potranno salire di livello fino a che il loro alter ego sarà sufficientemente forte per resistere a qualunque minaccia nemica.
Senza considerare che, nel caso, c'è anche tutta una componente online in grado di semplificare diversi passaggi. Grazie ad un (macchinoso) sistema di oggetti di gioco da utilizzare è possibile non solo partecipare alle partite di altri giocatori per aiutarli a superare momenti di impasse, ma anche invadere le loro partite per ucciderli e mettergli il bastone tra le ruote.
Si tratta senza dubbio di un'esperienza che chiede molto ai giocatori, come tempo e concentrazione, ma che è anche in grado di dare tanto, soprattutto dopo che si è entrati nei suoi meccanismi.
In altre parole le qualità del gioco sono indiscutibili e se siete tra i pochi che non lo hanno mai giocato, Elden Ring è una di quelle esperienze che anche solo "per cultura" un videogiocatore dovrebbe conoscere. Il dubbio, in questo caso, è quindi un altro: come se la cava su Nintendo Switch 2?
Portabilità
Il più grande vantaggio di questa Tarnished Edition è legato alla portabilità di Switch 2. La possibilità di giocare un'esperienza complessa e appagante come Elden Ring ovunque e senza grossi compromessi è davvero un plus da non sottovalutare, anche perché il peso, le dimensioni e l'ergonomia di Switch 2 risultano più comodi rispetto a Steam Deck. I Joy-Con 2, infatti, si comportano decisamente bene, risultando sempre precisi e comodi da usare. Certo, i Pro Controller garantiscono un'esperienza completamente differente, ma anche in questo caso si tratta di un buon compromesso. Va segnalato però che mancano alcuni comfort ormai comuni su altre piattaforme: la versione Switch 2 non offre cross save con PS5, Xbox e PC e, in poche parole, chi possiede già il gioco altrove dovrà ricominciare da zero) e non supporta un sistema di obiettivi, presente invece su Steam, compreso Steam Deck, PlayStation Network e Xbox Live.
Le prestazioni su Nintendo Switch 2
Semplificando, e di molto, Elden Ring è assolutamente giocabile sulla console ibrida di Nintendo. Questo vuol dire che è perfetto? Assolutamente no, ma le sue prestazioni, nella stragrande maggioranza del tempo, sono più che accettabili e non pregiudicano la godibilità dell'avventura. In modalità docked, collegata alla TV, Elden Ring è limitato a 30 fotogrammi al secondo, con qualche piccolo calo nelle aree a mondo aperto, soprattutto quando l'orizzonte è ampio e magari ci sono effetti come la pioggia e i fuochi. In queste situazioni, come a Liurnia, si potrebbe assistere anche a qualche minore effetto pop-up.
Va detto, però, che il combattimento resta sempre reattivo, soprattutto in presenza dei boss maggiori, anche perché questi difficilmente si trovano in zone aperte. Manca però l'opzione a 60 fotogrammi al secondo disponibile su PS5, Xbox Series X e soprattutto PC. Anche in modalità portatile la fluidità è buona nella maggior parte delle situazioni e lo schermo più piccolo consente di avere un colpo d'occhio più di impatto, che nasconde sia le limitazioni di un gioco con ormai qualche anno sulle spalle (fatto, oltretutto, da un team famoso per il suo stile, non per le sue abilità tecniche), sia i magheggi che sono stati fatti per via dell'hardware.
Il termine di paragone più diretto è lo Steam Deck: dopo numerosi aggiornamenti, sul PC di Valve Elden Ring gira a 30 fotogrammi al secondo a una risoluzione di 1280x800, con impostazioni al minimo. Su Switch 2, in modalità portatile, la risoluzione di rendering è vicina al 1080p e garantisce un'immagine più nitida, anche se il frame rate resta soggetto agli stessi cali nelle fasi più concitate.
Quello che al momento non ci ha convinto del tutto è l'infrastruttura di rete: in alcune aree abbiamo fatto fatica a trovare segni di evocazione e a far comparire il nostro nelle altre partite, pur usando il complicato sistema di password di FromSoftware. Questo, unito al fatto che Elden Ring per Switch 2 non condivide i server con Xbox, PlayStation o PC, ha limitato tantissimo la fruibilità di questo aspetto dell'esperienza, che comunque beneficia enormemente della presenza dei segni del passaggio degli altri giocatori, con i messaggi lasciati sul pavimento, gli aiuti coop o anche le invasioni. Va detto che nelle poche occasioni in cui abbiamo trovato qualcuno il gioco ha funzionato in maniera perfetta, come era lecito aspettarsi da un software che ha avuto anni per maturare e ottimizzarsi. Inoltre ci auguriamo che con l'arrivo nei negozi i giocatori popolino in massa i server anche della console di Nintendo.
Conclusioni
Se non avete mai giocato ad Elden Ring e non avete modo di goderlo su altre piattaforme, la versione per Nintendo Switch 2 potrebbe essere l'occasione per vivere uno dei giochi più amati ed influenti degli ultimi 10 anni. È vero che si è limitati a 30 fotogrammi al secondo (e neppure stabili), ma questo non vuol dire che l'avventura del Senzaluce non sia perfettamente godibile sulla console ibrida sia sul televisore, che in mobilità. Con l'arrivo di nuovi giocatori sui server, potrebbe essere l'occasione giusta per riprendere in mano il gioco, in modo da trovare nuovi compagni e avversari per rendere questo universo ancora più ricco e misterioso, sempre che la connessione si riveli affidabile.
PRO
- Elden Ring è ancora uno dei migliori giochi in circolazione
- Giocarlo in mobilità è un plus da non sottovalutare
- Il colpo d'occhio è ancora notevole
- È godibilissimo anche su Nintendo Switch 2
CONTRO
- Limitato a 30 fotogrammi, non sempre stabili
- Ancora qualche episodio di pop-up e qualche bug grafico
- Nessun salvataggio incrociato né obiettivi, a differenza delle altre versioni