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Lo studio di MindsEye ha subito altri licenziamenti, sarebbe rimasto solo un decimo dello staff originale

Build a Rocket Boy affronta una nuova ondata di licenziamenti: secondo diverse fonti, lo studio di MindsEye avrebbe tagliato la maggior parte del personale rimasto.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   06/05/2026
Uno scatto da MindsEye
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Build a Rocket Boy, lo studio autore di MindsEye, ha avviato una nuova ondata di licenziamenti: si tratta della terza nell'arco dell'ultimo anno. Non ci sono numeri ufficiali, ma secondo fonti di Kotaku sarebbero state tagliate circa 170 persone sulle 250 rimaste. Un crollo drastico se si considera che, stando alle parole del CEO Mark Gerhard, il team contava oltre 800 dipendenti nella fase di massima espansione. In pratica sarebbe rimasto circa un decimo dello staff originale.

Le prime avvisaglie sono arrivate nei giorni scorsi tramite vari messaggi su LinkedIn da parte di sviluppatori che annunciavano di essere stati colpiti dai nuovi tagli, tra cui il senior game designer James Tyler e l'audio designer Tom Cross. Altri ex dipendenti hanno confermato la loro uscita dal team anche sul server Discord ufficiale di MindsEye. Successivamente tramite le proprie fonti Kotaku ha confermato la nuova ondata di licenziamenti.

La storia di un grande insuccesso, tra recensioni negative e presunti sabotaggi

Uscito nel giugno 2025, MindsEye è stato accolto da critiche pesanti da parte di pubblico e stampa (ecco la nostra recensione), complice una combinazione di problemi tecnici, gameplay poco convincente e una narrativa giudicata debole. Subito dopo il lancio, Build a Rocket Boy aveva già effettuato un primo round di licenziamenti, seguito da un secondo lo scorso marzo.

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Questo terzo, e si spera ultimo, taglio arriva a una settimana dall'uscita dell'aggiornamento Blacklisted, che ha introdotto la nuova missione Arcadia, che aveva come obiettivo portare alla luce presunte prove di un sabotaggio ai danni dello studio, indicato dalla dirigenza come una delle cause del flop commerciale del gioco. Tuttavia, pare che la missione non solo risulti poco riuscita dal punto di vista ludico, ma non offra alcun elemento concreto a sostegno del presunto complotto.

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