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Huawei MatePad Pro Max, la recensione del tablet che finge di essere un PC

Huawei MatePad Pro Max punta su un design sottilissimo, un OLED PaperMatte di alto livello e prestazioni elevate, ma HarmonyOS e l'assenza dei servizi Google restano i nodi principali.

RECENSIONE di Raffaele Staccini   —   12/10/2026
Una foto del Huawei MatePad Pro Max circondato da strumenti per registrare musica
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Con il MatePad Pro Max, Huawei prova a spingere il formato tablet verso un territorio che fino a poco tempo fa sembrava irrealistico: un dispositivo con uno schermo da 13,2 pollici, hardware di fascia alta e una struttura davvero molto sottile. Il dato più evidente è infatti lo spessore di appena 4,7 mm, accompagnato da un peso di circa 509 grammi, ma il vero interesse sta nel modo in cui Huawei è riuscita a concentrare tutto questo hardware in uno spazio così ridotto. L'azienda ha infatti riprogettato la disposizione interna con la nuova architettura Cloud Falcon, intervenendo sia sulla struttura interna sia sulla gestione del calore.

Il risultato è un tablet che sulla carta può competere con i modelli più avanzati del mercato, ma che deve fare i conti con una questione meno spettacolare dei numeri: quanto è realmente utile come strumento di lavoro? Il prezzo di listino di 1.199 euro, con tastiera Glide, M-Pencil Pro e un anno di Huawei Care inclusi, lo porta infatti in una fascia dove non basta avere un ottimo display o delle prestazioni elevate. Bisogna capire se l'insieme di hardware, accessori e, soprattutto, HarmonyOS 4.3, riesce davvero a sostituire almeno in parte un computer portatile, considerando anche l'assenza dei servizi Google nativi.
Proviamo a scoprirlo insieme nella nostra recensione del MatePad Pro Max.

Specifiche tecniche del Huawei MatePad Pro Max

Il MatePad Pro Max utilizza il SoC Kirin T93 Pro, una variante priva di modem del Kirin 9030 Pro utilizzato da Huawei sui suoi dispositivi di fascia alta. Il chip utilizza una configurazione CPU a tre cluster 1+4+4 e viene affiancato dalla GPU proprietaria Maleoon 935. Rispetto al Kirin T92 della precedente generazione, Huawei ha quindi aumentato il numero di core e rivisto la configurazione del processore, con un incremento dichiarato delle prestazioni che andremo poi a verificare soprattutto nei carichi prolungati.

La scelta più interessante, però, riguarda la gestione di uno spazio interno estremamente limitato. Huawei dichiara che la Cloud Falcon Architecture non è soltanto una soluzione estetica: l'azienda cinese ha concentrato la scheda madre nella zona centrale del dispositivo e utilizzato un sistema di dissipazione con struttura VC a doppio strato e materiali termici dedicati. Secondo Huawei, questa configurazione aumenta sia l'area destinata alla dissipazione sia la capacità complessiva di smaltire il calore, un aspetto particolarmente importante considerando le dimensioni ridotte dello chassis e l'assenza di una ventola.

Anche la struttura meccanica è stata ripensata per evitare che lo spessore ridotto si traduca in un dispositivo eccessivamente delicato. La scocca in lega di alluminio integra una serie di elementi portanti e giunzioni rinforzate che contribuiscono a distribuire le sollecitazioni lungo il telaio. Huawei parla di una resistenza alla flessione superiore del 60% rispetto alla generazione precedente e il MatePad Pro Max è il primo tablet a ottenere la certificazione TÜV Rheinland Ultra-thin Bending Resistance. Non è una certificazione di resistenza a urti o cadute e non compensa la pesante assenza di una certificazione IP contro acqua e polvere, ma indica che la riduzione dello spessore non è stata ottenuta sacrificando la solidità della struttura.

Huawei MatePad Pro Max viene venduto attualmente in bundle con matita e tastiera
Huawei MatePad Pro Max viene venduto attualmente in bundle con matita e tastiera

Davanti a questa struttura trova posto un pannello OLED flessibile PaperMatte da 13,2 pollici, una delle componenti che più caratterizzano l'esperienza d'uso del tablet. La superficie nanotexture riduce drasticamente i riflessi e le impronte, e introduce una leggera resistenza al movimento del pennino, avvicinando la sensazione di scrittura a quella della carta. È una soluzione particolarmente sensata, nonché uno dei maggiori punti di forza di un dispositivo che Huawei propone anche come strumento per prendere appunti e disegnare. Inevitabilmente però, la finitura opaca può modificare la resa percepita di contrasto e colori rispetto a un OLED lucido.

Sul fronte multimediale, il MatePad Pro Max integra sei altoparlanti organizzati in un sistema con quattro unità dedicate alle basse frequenze e due agli alti, gestite tramite un crossover digitale. È un dettaglio interessante perché mostra quanto Huawei abbia dovuto lavorare anche su componenti che normalmente ricevono meno attenzione, per riuscire a mantenere un sistema audio completo all'interno di un corpo molto sottile.

Huawei MatePad Pro Max è un tablet da oltre 13 pollici sorprendentemente sottile e leggero
Huawei MatePad Pro Max è un tablet da oltre 13 pollici sorprendentemente sottile e leggero

Il tutto viene proposto a un prezzo di listino di 1.199 euro, per un posizionamento premium compensato solo in parte dal bundle con tastiera Glide, M-Pencil Pro e un anno di servizi Huawei Care.

Scheda tecnica di Huawei MatePad Pro Max

  • Dimensioni: 289,34 mm x 196,34 mm x 4,7 mm
  • Peso: Circa 509 g (compresa la batteria)
  • Display:
    • Tipologia e diagonale: Display OLED PaperMatte flessibile da 13,2 pollici (rapporto schermo-corpo del 94%, rapporto di contrasto 2000000:1)
    • Risoluzione: 3000 × 2000 pixel, 273 ppi
    • Refresh rate: 144 Hz
    • Luminosità di picco: 1600 nit
  • SoC: Kirin T93 Pro (versione baseband-less del Kirin 9030 Pro)
  • GPU: Maleoon 935
  • RAM: 12 GB LPDDR5X
  • Storage: 512 GB
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 50 MP (apertura f/1.8, AF) Fotocamera True-to-Colour con Flash LED (risoluzione immagini fino a 8192 × 6144 pixel, video fino a 3840 × 2160 pixel)
  • Fotocamera frontale:
    • Principale: 12 MP (apertura f/2.4, FF)
  • Connettività: USB-C 3.1 con supporto OTG e sincronizzazione dati con il PC
  • Connettività Wi-Fi: 802.11a/b/g/n/ac/ax/be, 2 × 2 MIMO (frequenze 2.4 GHz e 5 GHz, compatibile con Wi-Fi 7)
  • Bluetooth: Bluetooth 6.0 (supporta BLE, SBC, AAC, LDAC, L2HC; trasferimento file supportato)
  • Sensori: Gravità, Giroscopio, Ottico ambientale, Hall, Bussola
  • Resistenza agli elementi: Struttura interna "Huawei Cloud Falcon" con scocca in lega di alluminio e travi portanti (resistenza alla flessione aumentata del 60%, certificazione TÜV Rheinland Ultra-thin Bending Resistance)
  • Colori: Grigio (Space Gray), Blu (con finitura cangiante sul pannello posteriore)
  • Batteria: 9.760 mAh (capacità nominale UE 9660 mAh) / 10.400 mAh (versione non-UE). Supporto alla ricarica rapida fino a 66W e ricarica inversa cablata fino a 40W
  • Prezzo di listino: 1.199€ con tastiera Glide, stilo HUAWEI M-Pencil Pro e 12 mesi di servizi Huawei Care in omaggio

Design

Il design del MatePad Pro Max colpisce non tanto per l'aspetto, che rimane piuttosto sobrio, quanto per il rapporto tra dimensioni dello schermo e ingombro complessivo. Huawei è riuscita a contenere un pannello da 13,2 pollici in un corpo estremamente sottile, con bordi ridotti e una distribuzione del peso che rende il tablet meno impegnativo di quanto ci si potrebbe aspettare guardando la diagonale. I 509 grammi si fanno comunque sentire quando lo si utilizza a lungo senza appoggio, ma il dispositivo è molto maneggevole considerando la superficie a disposizione.

Il retro del Huawei MatePad Pro Max
Il retro del Huawei MatePad Pro Max

La costruzione è in lega di alluminio e restituisce una sensazione di solidità che non era affatto scontata con questo spessore. La fotocamera principale sul retro è inserita in un modulo circolare abbastanza evidente, mentre sul bordo inferiore trovano posto i contatti magnetici per la tastiera Glide. Quest'ultima è importante nell'economia del prodotto: il MatePad Pro Max nasce infatti per essere utilizzato anche come macchina da lavoro e non semplicemente come grande tablet per la fruizione dei contenuti. La tastiera pesa però 439 grammi e fa sì che l'intero sistema si avvicini pericolosamente al singolo chilogrammo di peso. Per essere precisi si parla di 948 grammi: siamo quindi molto più dalle parti di a un piccolo notebook convertibile che di un tablet tradizionale.

Display

Punto di forza indiscusso dei tablet Huawei rimane il display. Nello specifico, il MatePad Pro Max monta un OLED PaperMatte da 13,2 pollici con formato 3:2. Una scelta particolarmente sensata per un tablet orientato alla produttività perché, rispetto ai più comuni pannelli 16:10, offre maggiore superficie verticale e permette di lavorare più comodamente con documenti, pagine web e applicazioni affiancate. La risoluzione di 3000 × 2000 pixel garantisce inoltre una densità sufficiente a rendere praticamente invisibili i singoli pixel a una normale distanza di utilizzo.

Il display PaparMatte ha anche un'ottima resa dei colori
Il display PaparMatte ha anche un'ottima resa dei colori

La caratteristica più interessante rimane però la tecnologia PaperMatte. Non si tratta semplicemente di applicare una pellicola opaca sopra un normale OLED: Huawei utilizza una superficie con incisioni a livello nanometrico che diffonde la luce incidente, riducendo in modo molto marcato i riflessi. Il risultato è un pannello che rimane leggibile anche in ambienti molto luminosi e che, soprattutto con la M-Pencil Pro, restituisce una sensazione più vicina alla scrittura su carta rispetto a quella di un tradizionale display in vetro.

Di contro, la superficie diffusa non restituisce la stessa percezione di brillantezza e profondità di un OLED lucido, soprattutto quando si guardano contenuti molto contrastati in un ambiente controllato. Per film e giochi può quindi risultare meno spettacolare, ma per scrittura, navigazione e disegno la riduzione dei riflessi e la texture simil-carta rimangono fondamentali.

La fotocamera frontale integrata nella cornice del lato lungo superiore è praticamente invisibile
La fotocamera frontale integrata nella cornice del lato lungo superiore è praticamente invisibile

Il resto delle caratteristiche è da fascia alta: il pannello arriva a 144 Hz, supporta HDR e raggiunge una luminosità di picco dichiarata di 1.600 nit. Le cornici sono molto sottili e Huawei ha scelto di integrare la fotocamera frontale direttamente nel bordo, evitando notch o fori nel pannello. Ne risulta una superficie completamente libera da interruzioni, un dettaglio che si apprezza soprattutto durante la riproduzione di contenuti a tutto schermo.

Fotocamera

Sul comparto fotografico Huawei ha scelto una configurazione piuttosto semplice, con una sola fotocamera posteriore. La principale da 50 MP è comunque una sorpresa positiva: in condizioni di buona illuminazione riesce a produrre immagini dettagliate, con una resa cromatica generalmente naturale e un'elaborazione che non tende a spingere eccessivamente saturazione e contrasto. Non è una fotocamera che può competere con quella di uno smartphone di fascia alta, soprattutto quando la luce cala, ma per un tablet, si colloca senza difficoltà nella fascia alta del mercato.

Un dettaglio della fotocamera posteriore del Huawei MatePad Pro Max
Un dettaglio della fotocamera posteriore del Huawei MatePad Pro Max

L'autofocus è sufficientemente rapido e la presenza del flash LED permette di gestire anche qualche situazione più complicata. Interessante anche la possibilità di registrare video fino al 4K a 60 FPS, una modalità che ha più senso per acquisire rapidamente materiale durante una riunione, una lezione o un sopralluogo che per realizzare veri e propri contenuti video. Lo zoom digitale consente inoltre di spingersi abbastanza oltre senza una perdita immediata e drammatica di dettaglio, anche se già alle focali più lunghe diventa evidente che non siamo davanti a un sistema fotografico pensato per sostituire quello di uno smartphone.

Scattare foto con un tablet da 13 pollici non è proprio comodissimo
Scattare foto con un tablet da 13 pollici non è proprio comodissimo

Il limite principale, paradossalmente, non è quindi la qualità dell'immagine ma il dispositivo stesso. Fotografare con un tablet da oltre 13 pollici è scomodo, ingombrante e poco naturale, soprattutto quando si deve tenere il dispositivo con entrambe le mani. La fotocamera posteriore ha quindi più senso per scansioni o per catturare rapidamente qualcosa durante il lavoro che per la fotografia vera e propria.

Un selfie con la fotocamera frontale del Huawei Matepad Pro Max
Un selfie con la fotocamera frontale del Huawei Matepad Pro Max

La fotocamera anteriore da 12 MP segue la stessa filosofia. La qualità è sufficiente per le videochiamate e le riunioni online, con un'immagine abbastanza definita in condizioni di luce favorevoli, ma non rappresenta un elemento distintivo del tablet. La posizione integrata nella cornice è inoltre una scelta progettuale azzeccata perché lascia completamente libera la superficie del display.

Batteria

Considerando quanto è sottile il MatePad Pro Max, la durata della batteria era uno dei maggiori punti interrogativi. Huawei è riuscita a inserire nel telaio un accumulatore agli ioni di litio con anodo in silicio, una soluzione che permette di aumentare la densità energetica senza dover ricorrere a un modulo fisicamente più grande. La capacità rimane comunque leggermente inferiore rispetto al MatePad Pro 13.2 della generazione precedente, ma nell'uso quotidiano la differenza non si traduce in un'autonomia sensibilmente peggiore.

La leggibilità dello schermo PaperMatte è eccellente anche sotto la luce diretta di mezzogiorno
La leggibilità dello schermo PaperMatte è eccellente anche sotto la luce diretta di mezzogiorno

Il MatePad Pro Max riesce infatti a coprire senza particolari problemi una giornata di lavoro anche con un utilizzo abbastanza intenso. Navigazione web, scrittura, video e applicazioni in multitasking portano generalmente a un'autonomia nell'ordine delle 9-10 ore di utilizzo effettivo, mentre con la riproduzione video continua il tablet può spingersi sensibilmente più avanti, arrivando in alcuni test a circa 15-16 ore. È quindi un risultato convincente per un dispositivo con un pannello OLED così grande e ad alta frequenza di aggiornamento, anche se non siamo davanti a un campione assoluto in ogni scenario.

Molto più interessante è il comportamento in fase di ricarica. Il supporto a HUAWEI SuperCharge arriva a 66 W e, utilizzando un alimentatore compatibile, permette di recuperare gran parte dell'autonomia in poche decine di minuti e di completare una ricarica in meno di un'ora secondo diversi test. La velocità effettiva dipende però dall'alimentatore utilizzato: con caricabatterie non compatibili con il protocollo Huawei si può scendere sensibilmente. È un dettaglio da considerare, soprattutto perché il caricatore non è incluso nella confezione europea.

Un ulteriore limite è che i 66 W rappresentano anche un passo indietro rispetto ai 100 W del MatePad Pro 13.2. Non è una differenza che compromette l'esperienza, visto che il tablet rimane molto rapido da ricaricare, ma è una scelta curiosa per un prodotto che punta a rappresentare il massimo della tecnologia Huawei nel formato tablet. In compenso, il MatePad Pro Max può funzionare anche come una sorta di power bank grazie alla ricarica inversa cablata fino a 40 W, una funzione utile per dare una ricarica d'emergenza a uno smartphone o ad altri dispositivi compatibili.
La M-Pencil Pro e la tastiera Glide si ricaricano invece tramite gli alloggiamenti magnetici.

Videogiochi e prestazioni

Il MatePad Pro Max non nasce come macchina da gioco, ma il display a 144 Hz fa pensare a un dispositivo in grado di gestire anche titoli graficamente impegnativi. Il tablet utilizza il Kirin T93 Pro, un SoC che Huawei ha sviluppato per i propri dispositivi di fascia alta e che qui deve fare i conti con uno chassis davvero sottile, un vincolo progettuale di solito molto severo, specie per il raffreddamento. Ma su questo fronte il chip si comporta bene, nonostante prestazioni un po' altalenanti.

Su Huawei MatePad Pro Max gira più o meno tutto
Su Huawei MatePad Pro Max gira più o meno tutto

I nostri test hanno evidenziato che il limite non sembra essere tanto la gestione termica, che rimane uno dei punti forti della piattaforma, quanto la potenza grafica assoluta della Maleoon 935, inferiore a quella dei migliori SoC Snapdragon e Apple. Nei giochi meno impegnativi il MatePad Pro Max riesce così a mantenere un'esperienza molto fluida anche con impostazioni grafiche elevate, mentre con titoli più pesanti come Honkai: Star Rail possono emergere alcuni cali e momenti di stuttering.

Impostare i dettagli grafici di Honkai: Star Rail su medio non basta a ottenere un frame rate sempre stabile
Impostare i dettagli grafici di Honkai: Star Rail su medio non basta a ottenere un frame rate sempre stabile

Per quanto riguarda i benchmark, i punteggi sono convincenti per quanto riguarda la CPU. Con Geekbench 7 abbiamo ottenuto 1.363 punti in single-core e 4.897 punti in multi-core, valori che confermano una buona capacità di elaborazione soprattutto nei carichi che sfruttano più core contemporaneamente. Il test OpenCL di Geekbench 7, invece, non viene completato perché l'applicazione va in crash, mentre utilizzando Vulkan la GPU Maleoon 935 ha raggiunto 5.371 punti. Un risultato che permette di valutare positivamente la componente grafica, anche se il supporto software rimane un elemento da considerare quando si parla di un'architettura proprietaria come quella di Huawei. Anche AnTuTu restituisce un risultato di fascia alta, con 1.736.403 punti complessivi. La componente CPU contribuisce con 542.953 punti, mentre la GPU arriva a 469.063. La memoria si ferma a 426.509 punti e la parte UX raggiunge 297.878 punti. Più che il singolo punteggio, è interessante osservare come il risultato sia distribuito tra le diverse componenti: non ci troviamo davanti a un sistema costruito per eccellere soltanto in uno specifico tipo di carico, ma ad una piattaforma piuttosto equilibrata. Anche il test dedicato all'intelligenza artificiale di Geekbench AI mostra risultati che meritano considerazione, con 1.142 punti in single precision e 1.929 punti nei test quantized eseguiti sulla CPU. Sono numeri che confermano la presenza di una piattaforma hardware sufficientemente potente per gestire i carichi IA direttamente sul dispositivo, anche se per questo tipo di benchmark il supporto software e l'ottimizzazione delle applicazioni hanno un peso almeno pari a quello della potenza teorica del chip. Con 3DMark, in Solar Bay abbiamo ottenuto una media di circa 3.100 punti, mentre Wild Life Extreme si è attestato intorno ai 2.700 punti. Siamo lontani dai tablet Android più potenti, e il risultato non giustificherebbe, da solo, nemmeno l'aumento di prezzo netto rispetto agli altri dispositivi Huawei. Particolarmente interessante è lo Stress Test di Wild Life Extreme, nel quale il MatePad Pro Max ha completato 20 cicli consecutivi mantenendo una stabilità del 96,3%. Il punteggio è passato da un massimo di 2.748 a un minimo di 2.646, quindi con una variazione relativamente contenuta nonostante il carico prolungato. Il monitoraggio interno di 3DMark ha inoltre rilevato una temperatura compresa tra 31 e 38 °C, mentre la batteria è passata dall'80 al 73% nel corso del test.

I risultati del Huawei Matepad Pro Max nello stress test Wild Life Extreme di 3D Mark
I risultati del Huawei Matepad Pro Max nello stress test Wild Life Extreme di 3D Mark

Esperienza d'uso

È tuttavia quando si inizia a utilizzare il MatePad Pro Max tutti i giorni che emergono più chiaramente pregi e limiti del tablet. HarmonyOS 4.3 è un sistema ormai maturo e, soprattutto, ben adattato alla superficie molto ampia del display. L'interfaccia è fluida, le animazioni sono rapide e il sistema riesce a gestire senza particolari incertezze anche diverse applicazioni contemporaneamente. Non abbiamo mai avuto la sensazione che il Kirin T93 Pro fosse in difficoltà nell'utilizzo quotidiano, anche passando rapidamente da un'applicazione all'altra.

La suite di applicazioni di produttività Huawei è ormai abbastanza completa
La suite di applicazioni di produttività Huawei è ormai abbastanza completa

Il multitasking è uno degli aspetti meglio riusciti, nonostante sia necessario un certo periodo di adattamento per ricordare tutte le scorciatoie indispensabili per sfruttarlo al meglio. Con Live Multitask è possibile mantenere fino a tre finestre aperte contemporaneamente e ridimensionarle o affiancarle, mentre il sistema permette di passare rapidamente da un'attività all'altra. Con tastiera e mouse il MatePad Pro Max assume effettivamente un'impostazione più vicina a quella di un computer portatile, soprattutto quando si lavora con documenti, browser e applicazioni di produttività. Non siamo però davanti a una vera interfaccia desktop: il comportamento rimane quello di un sistema pensato innanzitutto per il touchscreen e alcune operazioni risultano inevitabilmente meno immediate rispetto a Windows o macOS.

Molto interessante è anche SuperHub, che permette di trascinare testi, immagini e file tra dispositivi Huawei collegati allo stesso account. È una di quelle funzioni che inizialmente sembrano secondarie, ma che diventano più utili quando si utilizza il tablet insieme a uno smartphone o, più verosimilmente, un notebook dell'ecosistema Huawei. Lo stesso vale per l'integrazione della M-Pencil Pro, che non si limita alla scrittura ma può essere utilizzata anche per richiamare funzioni rapide e interagire con l'interfaccia.

La M-Pencil Pro rende il Huawei MatePad Pro Max uno strumento fantastico per scrivere e disegnare
La M-Pencil Pro rende il Huawei MatePad Pro Max uno strumento fantastico per scrivere e disegnare

Il problema arriva quando si esce dall'ecosistema. Il MatePad Pro Max viene commercializzato in Europa con HarmonyOS 4.3 senza Google Play Services, quindi Google Play Store, Gmail, Drive, Maps e YouTube non sono disponibili nativamente. Inoltre l'AppGallery non offre ancora un catalogo paragonabile a quello del Play Store: mancano diverse applicazioni molto diffuse, comprese alcune piattaforme di streaming e social network. Per un tablet che supera i 1.000 euro è una limitazione non secondaria.

La situazione, però, è meno drammatica di quanto potrebbe sembrare. Attraverso microG, Aurora Store o soluzioni come GBox è possibile installare buona parte delle applicazioni che non sono presenti ufficialmente nell'AppGallery, comprese molte app Google. Certo, l'installazione delle app è meno immediata, ma oggi è decisamente più semplice rispetto al passato. In questo modo l'utilizzo risulta più vicino a quello di un tablet Android, pur con alcune differenze: non tutte le applicazioni funzionano perfettamente, mentre altre dipendono dai servizi Google e possono presentare limitazioni. Affidarsi poi a soluzioni esterne per ottenere funzionalità che su un tablet Android sarebbero native non è esattamente quello che l'utente medio vorrebbe fare acquistando un prodotto di questa fascia di prezzo.

Per la produttività, invece, HarmonyOS ha fatto passi avanti importanti. WPS Office è ben integrato e offre strumenti sufficientemente completi per la gestione di documenti e fogli di calcolo, mentre GoPaint è una delle applicazioni proprietarie più interessanti dell'intero sistema, soprattutto se si utilizza il tablet con la M-Pencil Pro. L'esperienza è quindi molto convincente quando si rimane all'interno delle applicazioni supportate e dell'ecosistema Huawei.

La M-Pencil Pro arriva con due pennini di ricambio, utili per diversi utilizzi
La M-Pencil Pro arriva con due pennini di ricambio, utili per diversi utilizzi

Passando all'utilizzo degli accessori, la tastiera è ottima a livello hardware, con qualche piccolo neo nella gestione software. La corsa dei tasti è sufficientemente ampia e il feedback è più vicino a quello di una tastiera da notebook che a quello delle classiche cover per tablet. Anche il touchpad è abbastanza grande da permettere di utilizzare HarmonyOS senza dover ricorrere continuamente al touchscreen. Il supporto integrato per M-Pencil Pro, che può essere riposto e ricaricato nella zona posteriore della tastiera, è un'altra soluzione pratica soprattutto quando il dispositivo viene trasportato.

Durante l'utilizzo, però, abbiamo incontrato dei piccoli bug, come la barra di Chrome che sparisce finché non si tocca lo schermo o la persistenza dello zoom su un testo su cui si è passati per un secondo con il cursore anche dopo che si è iniziata un'altra operazione.

La M-Pencil Pro è invece perfetta: la latenza è impercettibile, il feedback tattile piacevole e la presenza di due pennini extra permette di avere lo strumento ideale per ogni utilizzo. Il fatto che sia inclusa nel prezzo è un vantaggio non da poco per un tablet che fa della scrittura e del disegno uno dei suoi maggiori punti di forza.

Conclusioni

Prezzo 1199 €

Multiplayer.it

8.0

Huawei MatePad Pro Max è un tablet riuscito soprattutto sul piano hardware. Il design sottilissimo, il peso contenuto e la costruzione solida sono difficili da criticare, mentre il display OLED PaperMatte è uno dei migliori motivi per scegliere questo dispositivo. Anche M-Pencil Pro e Glide Keyboard completano bene l'esperienza, rendendolo adatto alla produttività. Il Kirin T93 Pro offre prestazioni elevate nell'uso quotidiano e una buona stabilità sotto carico, anche se la GPU Maleoon 935 non raggiunge i livelli delle migliori soluzioni Apple e Qualcomm. L'autonomia è buona e la gestione termica sorprende considerando lo spessore ridotto. Il limite più importante rimane però HarmonyOS. Il sistema è fluido e ben ottimizzato per il grande schermo, ma l'assenza dei servizi Google e un catalogo di applicazioni meno completo rispetto ad Android e iPadOS pesano, soprattutto considerando il prezzo. Il MatePad Pro Max è quindi un ottimo tablet, ma non è una vera alternativa universale a un notebook.

PRO

  • Design e costruzione
  • Display eccellente
  • M-Pencil Pro e tastiera sono inclusi nel prezzo
  • Autonomia e gestione termica
  • Buone prestazioni complessive

CONTRO

  • Servizi Google non integrati nativamente
  • Catalogo app limitato
  • GPU non al vertice
  • Prezzo elevato
  • Nessuna certificazione per la resistenza agli elementi
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