In un'industria videoludica sempre più orientata verso la dematerializzazione dei contenuti, Bloober Team sceglie di andare controcorrente. Lo studio polacco - reduce dal successo del remake di Silent Hill 2 e attualmente impegnato anche nel rifacimento dell'originale primo capitolo di Silent Hill - ha ribadito con forza il proprio impegno a supportare il mercato fisico "il più a lungo possibile".
A spiegare la posizione della software house è stato il CEO Piotr Babieno nel corso di un'intervista concessa a GamesRadar, durante la quale ha condiviso un'ampia riflessione sull'evoluzione del panorama videoludico e sui desideri dei giocatori di fronte al progresso tecnologico.
Il legame emotivo del formato fisico
Babieno non nega i punti di forza della distribuzione esclusivamente digitale, ammettendo con franchezza come sia "molto più semplice, economica e redditizia per tutti". Ciononostante, per il numero uno di Bloober Team il valore del supporto tangibile risiede nella componente affettiva.
"Collezionare videogiochi ha creato una connessione emotiva tra me e l'opera, tra me e lo studio che l'ha prodotta. Questo tocco emotivo è talmente prezioso che, senza di esso, penso che perderemmo l'opportunità di essere davvero vicini alla nostra community. Per questo motivo, finché avremo la possibilità di produrre versioni retail dei nostri giochi, vogliamo continuare a realizzarle il più a lungo possibile."
La visione di Tymon Smektala: collezionismo e futuro del settore
Sulla stessa lunghezza d'onda si colloca Tymon Smektala, executive director di Broken Mirror, approdato quest'anno tra le file di Bloober Team dopo una lunga carriera in Techland alla guida del franchise di Dying Light.
Durante la videointervista, Smektala ha confermato la viscerale passione per il collezionismo condivisa con Babieno: "Se potessi rimuovere la sfocatura dalla mia inquadratura vedreste una marea di oggetti alle mie spalle, e ho tantissima altra roba persino fuori campo: questo è ciò che rappresenta il gaming per noi. Questo è il videogioco che conosco e questo è ciò che mi aspetto. Finché sarà possibile, e fintanto che i grandi vertici decisionali dell'industria ce lo permetteranno, sarò assolutamente favorevole a continuare su questa strada."
Si tratta di un messaggio di vicinanza e rassicurazione dedicato agli amanti delle custodie e delle edizioni su disco, in una fase storica in cui il confine tra possesso tangibile e licenze digitali si fa sempre più sottile. Inoltre, anche Nintendo ha commentato l'idea di abbandonare il formato fisico per i videogiochi.