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Huawei MatePad Pro, la recensione del tablet che ha un problema di prezzo

Huawei MatePad Pro ha lo stesso design sottilissimo, e lo stesso prezzo, della versione Max, ma il display OLED PaperMatte è più piccolo e le specifiche inferiori. Quale potrà essere il nostro giudizio?

RECENSIONE di Raffaele Staccini   —   18/10/2026
Huawei MatePad Pro tenuto in mano e utilizzato da una ragazza
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Nel mercato degli smartphone e dei tablet, una regola non scritta vuole che dimensioni maggiori e le specifiche più avanzate si accompagnino a prezzi più elevati. Una logica che non sempre trova conferma nella pratica, soprattutto in un periodo in cui le tensioni sul mercato delle memorie possono influenzare i listini. Il caso più recente è quello di Huawei MatePad Pro: si tratta della versione da 12 pollici del modello Max, di cui abbiamo pubblicato da poco la recensione e costa esattamente quanto il fratello maggiore, pur offrendo uno schermo più piccolo, meno memoria e un chip meno potente.

Come si spiega questa scelta? Una possibile ragione è il diverso posizionamento commerciale, oltre al tempismo poco felice: arrivato sul mercato tre mesi dopo il modello Max, il MatePad Pro potrebbe essere stato pensato per intercettare un pubblico disposto a privilegiare la portabilità rispetto alle prestazioni pure. Le dimensioni più contenute però, bastano a giustificare il prezzo a parità di spesa? E soprattutto, quali compromessi comporta la scelta del modello più piccolo? Lo abbiamo analizzato nella nostra recensione del Huawei MatePad Pro da 12 pollici.

Specifiche tecniche del Huawei MatePad Pro

Il MatePad Pro condivide una buona parte della scheda tecnica con il modello Max, ma le differenze nella scelta del SoC e della quantità di memoria sono tutt'altro che banali. Innanzitutto, il modello da 12 pollici utilizza il SoC Kirin T93A invece del T93 Pro. Sono rispettivamente le varianti prive di modem del Kirin 9030 e del Kirin 9030 Pro utilizzati da Huawei sui suoi dispositivi di fascia medio-alta.

Cosa cambia tra i due? Beh, lato CPU, la versione Pro ha un core in più e opera a frequenze più elevate. In più, il chip Pro viene affiancato dalla GPU Maleoon 935, anche questa un po' diversa dalla Maleoon 935A del T93A: e la differenza è sempre un core in meno, ovvero 5. Va poi considerato che il MatePad Pro viene venduto in Italia solo nella variante con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, il modello Max, invece, ha 12 GB di RAM e 512 GB di spazio di archiviazione. Vi invitiamo a tenere in considerazione questo dato quando leggerete le nostre considerazioni, perché il nostro sample di test ha la stessa configurazione di memoria del Pro Max: per questo motivo potrebbe risultare più veloce del modello attualmente in commercio.

Della gestione di uno spazio interno estremamente limitato per avere un'adeguata area di dissipazione abbiamo già parlato diffusamente nella recensione del MatePad Pro Max. Viene confermata anche la certificazione TÜV Rheinland Ultra-thin Bending Resistance, che non riguarda la resistenza a urti o cadute e non compensa l'assenza di una certificazione IP contro acqua e polvere. Almeno, però, la riduzione dello spessore non è stata ottenuta sacrificando la solidità della struttura.

Il Huawei MatePad Pro da 12 pollici
Il Huawei MatePad Pro da 12 pollici

Il pannello OLED flessibile PaperMatte è qui da 12 pollici, con la stessa superficie nanotexture che riduce drasticamente i riflessi e le impronte. La leggera resistenza al movimento del pennino rimane piacevole e avvicina la sensazione di scrittura a quella della carta. La finitura opaca può comunque modificare la resa percepita di contrasto e colori rispetto a un OLED lucido.

Sul fronte multimediale, il MatePad Pro ha una sola fotocamera posteriore, che registra video al massimo in Full HD (niente 4K quindi); riduce poi il numero di altoparlanti a quattro, sempre organizzati in un sistema con unità dedicate alle basse frequenze e agli alti, gestite tramite un crossover digitale.

Il tutto viene proposto al prezzo di listino di 1.199 euro, lo stesso del Pro Max, con un bundle con tastiera Glide, M-Pencil Pro e un anno di servizi Huawei Care.

Scheda tecnica di Huawei MatePad Pro Max

  • Dimensioni: 264,2 mm x 172,9 mm x 4,7 mm
  • Peso: Circa 454g (compresa la batteria)
  • Display:
    • Tipologia e diagonale: Display OLED PaperMatte flessibile da 12 pollici (rapporto schermo-corpo del 93%, rapporto di contrasto 2000000:1)
    • Risoluzione: 3036 × 1952 pixel, 302 ppi
    • Refresh rate: 144 Hz
    • Luminosità di picco: 1600 nit
  • SoC: Kirin T93A (versione baseband-less del Kirin 9030)
  • GPU: Maleoon 935A
  • RAM: 8 GB LPDDR5X (12 GB LPDDR5X nel nostro sample)
  • Storage: 256 GB (512 GB nel sample)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 50 MP (apertura f/1.8, AF) Fotocamera True-to-Colour con Flash LED (risoluzione immagini fino a 8192 × 6144 pixel, video fino a 1920 × 1080 pixel)
  • Fotocamera frontale:
    • Principale: 12 MP (apertura f/2.4, FF)
  • Connettività: USB-C 3.1 con supporto OTG e sincronizzazione dati con il PC
  • Connettività Wi-Fi: 802.11a/b/g/n/ac/ax/be, 2 × 2 MIMO (frequenze 2.4 GHz e 5 GHz, compatibile con Wi-Fi 7)
  • Bluetooth: Bluetooth 6.0 (supporta BLE, SBC, AAC, LDAC, L2HC; trasferimento file supportato)
  • Sensori: Gravità, Giroscopio, Ottico ambientale, Hall, Bussola
  • Resistenza agli elementi: Struttura interna "Huawei Cloud Falcon" con scocca in lega di alluminio e travi portanti (resistenza alla flessione aumentata del 60%, certificazione TÜV Rheinland Ultra-thin Bending Resistance)
  • Colori: Grigio (Space Gray), Blu (con finitura cangiante sul pannello posteriore)
  • Batteria: 9.760 mAh (capacità nominale UE 9660 mAh). Supporto alla ricarica rapida fino a 66W e ricarica inversa cablata fino a 40W
  • Prezzo di listino: 1.199€ con tastiera Glide, stilo HUAWEI M-Pencil Pro e 12 mesi di servizi Huawei Care in omaggio

Design

Il design del MatePad Pro è in tutto e per tutto lo stesso del Pro Max, con un corpo estremamente sottile, bordi ridotti e una distribuzione del peso che rende il tablet molto facile da maneggiare. I 454 grammi si fanno comunque sentire quando lo si utilizza a lungo senza appoggio, ma il dispositivo è molto maneggevole considerando la superficie a disposizione.

Un dettaglio dei contatti magnetici sul retro del Huawei MatePad Pro
Un dettaglio dei contatti magnetici sul retro del Huawei MatePad Pro

Il materiale è la stessa lega di alluminio, solida e resistente. La fotocamera sul retro è inserita in un modulo circolare evidente, mentre sul bordo inferiore trovano posto i contatti magnetici per la tastiera Glide. Rispetto al MatePad Pro Max, il pannello da 12 pollici si presta meno all'utilizzo come macchina da lavoro, ma la tastiera rimane un accessorio importante, nonostante raddoppi il peso complessivo del dispositivo.

Display

La diagonale più contenuta non impedisce al Huawei MatePad Pro da 12 pollici di puntare su uno dei display più interessanti della sua categoria. Il pannello OLED PaperMatte flessibile, con formato 3:2 e risoluzione di 3.036 × 1.952 pixel, offre una superficie di lavoro adatta sia alla consultazione dei contenuti sia alla produttività. Il rapporto d'aspetto privilegia lo spazio verticale rispetto ai tradizionali schermi panoramici, una caratteristica utile quando si leggono documenti, si naviga sul web o si prendono appunti. La definizione è elevata e testi e interfaccia appaiono nitidi.

Il display PaperMatte offre una buona resa dei colori
Il display PaperMatte offre una buona resa dei colori

Il vero elemento distintivo però, rimane il trattamento PaperMatte, progettato per limitare i riflessi senza ricorrere alla semplice applicazione di una pellicola opaca. La superficie diffonde la luce ambientale grazie a una lavorazione su scala nanometrica, rendendo il pannello più confortevole da utilizzare vicino a una finestra o sotto un'illuminazione artificiale intensa. Anche l'interazione con la M-Pencil Pro beneficia di questa soluzione: l'attrito sulla superficie restituisce una sensazione più simile alla scrittura su carta rispetto a quella di un vetro tradizionale.

Non è una tecnologia priva di compromessi. La diffusione della luce attenua parte della brillantezza tipica degli OLED lucidi e può ridurre l'impatto visivo dei contenuti più contrastati. Chi guarda molti film o gioca potrebbe quindi preferire un pannello tradizionale, mentre chi scrive, disegna o lavora a lungo sul tablet ha motivi più concreti per apprezzare PaperMatte.

Sul fronte delle specifiche del pannello, il MatePad Pro non rinuncia alle caratteristiche da prodotto di fascia alta: refresh rate fino a 144 Hz, supporto HDR e luminosità di picco dichiarata di 1.600 nit. Le cornici sottili e l'assenza di notch o fori nel pannello contribuiscono inoltre a mantenere pulita la superficie di visualizzazione. Il risultato è uno schermo che punta meno sull'effetto scenografico e più sulla versatilità, con la riduzione dei riflessi come principale vantaggio nell'uso quotidiano.

Fotocamera

Sul fronte fotografico, Huawei MatePad Pro da 12 pollici adotta una configurazione essenziale, con una sola fotocamera posteriore da 50 MP. Una scelta sensata per un dispositivo pensato principalmente per lavorare e fruire di contenuti, più che per scattare fotografie. Il sensore principale può comunque tornare utile per acquisire documenti, fotografare appunti o registrare rapidamente ciò che serve durante una riunione. In condizioni di buona illuminazione ci si può aspettare una resa adeguata a questi utilizzi, mentre non avrebbe molto senso considerarlo un'alternativa allo smartphone per la fotografia quotidiana.

La fotocamera posteriore da 50 MP del Huawei MatePad Pro
La fotocamera posteriore da 50 MP del Huawei MatePad Pro

La dotazione comprende l'autofocus e un flash LED, mentre la registrazione video arriva alla risoluzione Full HD. Sono caratteristiche che ampliano le possibilità d'impiego del tablet, ma non trasformano il comparto fotografico in uno dei suoi principali punti di forza. Anche perché il SoC di questo modello Pro non è eccezionale nell'editing video. L'assenza di ulteriori sensori limita inoltre la versatilità rispetto agli smartphone dotati di più fotocamere, in particolare quando si desiderano prospettive differenti senza ricorrere allo zoom digitale.

Le foto in condizioni di luce ottimale non sono terribili
Le foto in condizioni di luce ottimale non sono terribili

Il limite più evidente, del resto, è legato proprio al formato del dispositivo. Anche con una diagonale di 12 pollici, scattare fotografie con un tablet è meno pratico che utilizzare uno smartphone: le dimensioni rendono più macchinoso inquadrare la scena e mantenere una presa stabile, soprattutto quando ci si muove. La fotocamera posteriore trova quindi la sua collocazione ideale nelle attività occasionali, come scansioni, documentazione di lavoro e acquisizione di immagini al volo.

Anche le foto ravvicinate sono accettabili
Anche le foto ravvicinate sono accettabili

Più importante nell'utilizzo quotidiano è la fotocamera frontale da 12 MP, destinata soprattutto alle videochiamate e alle riunioni online. La risoluzione è adeguata allo scopo e la posizione integrata nella cornice permette di mantenere il display privo di interruzioni. Per chi utilizza il MatePad Pro come strumento di lavoro, è probabilmente questa la fotocamera che finirà per essere utilizzata più spesso.

La fotocamera frontale del Huawei MatePad Pro fa selfie decenti
La fotocamera frontale del Huawei MatePad Pro fa selfie decenti

Batteria

In un tablet sottile come il Huawei MatePad Pro da 12 pollici, l'autonomia è un aspetto da valutare con attenzione. Ridurre lo spessore senza sacrificare troppo la durata lontano dalla presa richiede un compromesso tra capacità della batteria ed efficienza dei componenti. Huawei ha adottato una batteria con anodo in silicio, una tecnologia che consente di aumentare la densità energetica e sfruttare meglio lo spazio disponibile all'interno della scocca.

Il MatePad Pro a confronto con il Pro Max
Il MatePad Pro a confronto con il Pro Max

Nell'utilizzo quotidiano, il tablet si dimostra adatto anche a una giornata di lavoro, sebbene il risultato dipenda dal carico e dalla luminosità impostata. Navigazione web, scrittura, riproduzione video e multitasking incidono in modo diverso sui consumi, perciò è difficile individuare un'autonomia valida per ogni scenario. Il pannello OLED a 144 Hz offre un'esperienza fluida, ma mantenere attiva una frequenza di aggiornamento elevata e spingere la luminosità verso i valori massimi riduce sensibilmente l'autonomia. Per chi alterna attività produttive e intrattenimento, il bilancio tra prestazioni e consumi rimane comunque un elemento centrale.

Un aspetto interessante è la ricarica rapida HUAWEI SuperCharge fino a 66 W, che permette di ridurre i tempi di attesa quando è necessario tornare rapidamente al lavoro. Per sfruttare la potenza massima serve però un alimentatore compatibile con il protocollo Huawei. È un dettaglio da tenere presente al momento dell'acquisto, perché nella confezione europea il caricatore non è incluso ed è quindi necessario acquistarlo separatamente.

L'autonomia arriva a quasi 15 ore nel test dedicato di PCMark
L'autonomia arriva a quasi 15 ore nel test dedicato di PCMark

Il supporto alla ricarica inversa cablata fino a 40 W aggiunge una possibilità d'uso meno comune nei tablet: il MatePad Pro può alimentare dispositivi compatibili, per esempio uno smartphone che ha bisogno di una ricarica d'emergenza. Una funzione accessoria, che difficilmente determina da sola la scelta d'acquisto, ma che può tornare utile quando si lavora o si viaggia senza avere una presa a disposizione.

La tastiera Glide e la M-Pencil Pro completano l'esperienza senza richiedere necessariamente cavi dedicati per la ricarica, grazie ai rispettivi sistemi di aggancio magnetico.

Videogiochi e benchmark

Questo Huawei MatePad Pro da 12 pollici non è un tablet progettato principalmente per il gaming, ma il display ad alta frequenza di aggiornamento e la piattaforma hardware di fascia alta lo rendono interessante anche per giocare. Il limite, come spesso accade sui dispositivi Huawei, non riguarda soltanto la potenza disponibile, ma anche la compatibilità dei titoli e il livello di ottimizzazione raggiunto dai singoli sviluppatori. La GPU Maleoon 935A è un componente proprietario e le sue prestazioni vanno quindi valutate anche in relazione al supporto software.

Nei titoli meno impegnativi abbiamo trovato l'esperienza fluida, mentre i giochi con grafica complessa mettono molto sotto pressione la GPU. La frequenza di aggiornamento del pannello infatti, non garantisce da sola frame rate elevati e costanti: per sfruttare appieno i 144 Hz servono sia una componente video adeguata sia un gioco che supporti frequenze così alte, e la Maleoon 935A, semplicemente, non lo è.

Passando ai benchmark, i punteggi sono interessanti per quanto riguarda la CPU. Con Geekbench 7 abbiamo ottenuto 1.105 punti in single-core e 3.913 punti in multi-core, valori inferiori rispetto a quelli ottenuti con il Pro Max ma comunque validi. Il test OpenCL di Geekbench 7, invece, non viene completato perché l'applicazione va in crash proprio come con il modello Max, mentre utilizzando Vulkan la GPU Maleoon 935A ha raggiunto 4.671 punti. Un risultato che permette di valutare positivamente la componente grafica, pur con i limiti di cui abbiamo già parlato. Anche AnTuTu restituisce un risultato molto inferiore al modello Pro Max, con 1.202.894 punti complessivi. La componente CPU si conferma dominante con 504.403 punti, ma il vero problema è che la GPU non fa registrare alcun punteggio. La memoria si ferma a 474.088 punti e la parte UX raggiunge 224.403 punti. Difficile però trasferire questi numeri, tutto sommato positivi, ai modelli in commercio, visto che le memorie sono diverse da quelle del nostro sample. Il SoC tiene botta nel test dedicato all'intelligenza artificiale di Geekbench AI, con 901 punti in single precision e 1.640 punti nei test quantized eseguiti sulla CPU. Qui i numeri non sono eccezionali, ma ci raccontano una piattaforma hardware capace di gestire i carichi IA direttamente sul dispositivo nonostante l'evidente downgrade rispetto al fratello maggiore. Rimane il disclaimer che per questo tipo di benchmark il supporto software e l'ottimizzazione delle applicazioni hanno un peso almeno pari a quello della potenza teorica del chip. Con 3DMark, si confermano i problemi di compatibilità di questa GPU: Solar Bay non si avvia, mentre Wild Life Extreme si è attestato intorno ai 2.500 punti. Siamo lontani dai tablet Android più potenti, e il risultato non giustificherebbe, da solo, nemmeno l'aumento di prezzo netto rispetto agli altri dispositivi Huawei. Particolarmente interessante rimane lo Stress Test di Wild Life Extreme, nel quale il MatePad Pro ha completato 20 cicli consecutivi mantenendo una stabilità del 97,3%. Il punteggio è passato da un massimo di 2.474 a un minimo di 2.408, quindi con una variazione ridotta nonostante il carico prolungato. Il monitoraggio interno di 3DMark ha inoltre rilevato una temperatura compresa tra 27 e 31 °C, mentre la batteria è passata dal 31 al 27% nel corso del test. Davvero niente male.

I risultati del Huawei Matepad Pro nello stress test Wild Life Extreme di 3D Mark
I risultati del Huawei Matepad Pro nello stress test Wild Life Extreme di 3D Mark

Esperienza d'uso

È nell'utilizzo quotidiano che questo Huawei MatePad Pro da 12 pollici mostra più chiaramente la propria vocazione. HarmonyOS 4.3 offre un'interfaccia fluida, animazioni rapide e una gestione convincente delle applicazioni, anche quando si passa continuamente da un'attività all'altra. Il Kirin T93A non incontra particolari difficoltà nelle operazioni comuni e il sistema risponde bene durante la navigazione, la consultazione di documenti e l'utilizzo simultaneo di più app.

Il confronto con il Huawei Runner GT 2 rende bene evidente quanto sia sottile questo tablet
Il confronto con il Huawei Runner GT 2 rende bene evidente quanto sia sottile questo tablet

Il multitasking è uno degli aspetti più interessanti, anche se per sfruttarlo al meglio serve un po' di pratica. Con Live Multitask si possono mantenere aperte fino a tre finestre contemporaneamente, ridimensionandole e disponendole sullo schermo in base alle proprie esigenze. Le dimensioni più contenute rispetto al modello Max riducono inevitabilmente lo spazio disponibile, ma rendono il dispositivo più maneggevole quando si lavora fuori casa. Collegando tastiera e mouse, il MatePad Pro si presta alla gestione di documenti, browser e applicazioni di produttività, pur senza offrire un'interfaccia desktop completa: HarmonyOS rimane un sistema progettato principalmente per il touchscreen e alcune operazioni risultano meno immediate rispetto a quelle eseguibili su Windows o macOS.

Anche l'integrazione con gli altri dispositivi Huawei può fare la differenza. SuperHub permette di trasferire testi, immagini e file tra prodotti compatibili, semplificando il passaggio di contenuti tra tablet, smartphone e notebook dello stesso ecosistema. La M-Pencil Pro amplia ulteriormente le possibilità d'uso, grazie alle funzioni di scrittura, disegno e interazione con l'interfaccia.

Un altro confronto con il modello Pro Max
Un altro confronto con il modello Pro Max

Il limite più evidente riguarda però la disponibilità delle applicazioni. La versione europea del tablet utilizza HarmonyOS senza Google Play Services e non integra nativamente il Play Store né le applicazioni Google come Gmail, Drive, Maps e YouTube. AppGallery offre una selezione ampia, ma non sempre sufficiente a soddisfare le esigenze di chi proviene da un tablet Android. Alcune applicazioni diffuse possono mancare oppure richiedere procedure alternative complesse e talvolta poco sicure per essere installate.

Esistono comunque diverse soluzioni per aggirare il problema. Strumenti come microG, Aurora Store e GBox permettono di utilizzare molte applicazioni assenti da AppGallery, comprese diverse app Google. L'esperienza, tuttavia, non è sempre identica a quella di un dispositivo Android con servizi Google integrati: possono esserci incompatibilità, notifiche non affidabili o funzioni che dipendono da servizi non disponibili. Per un prodotto di questa fascia di prezzo, dover ricorrere a strumenti esterni per ottenere un'esperienza software completa, resta un compromesso da valutare prima dell'acquisto.

Quando si rimane all'interno dell'ecosistema supportato invece, l'esperienza è decisamente più convincente. WPS Office mette a disposizione gli strumenti necessari per lavorare con documenti e fogli di calcolo, mentre GoPaint è una delle applicazioni più interessanti per chi vuole disegnare direttamente sullo schermo. In combinazione con la M-Pencil Pro, il MatePad Pro può quindi diventare uno strumento valido per prendere appunti, annotare documenti e realizzare illustrazioni.

La M-Pencil Pro include due pennini di ricambio per adattare la sensazione di scrittura alle proprie preferenze
La M-Pencil Pro include due pennini di ricambio per adattare la sensazione di scrittura alle proprie preferenze

La tastiera Glide completa la dotazione sul fronte della produttività. La corsa dei tasti è sufficientemente ampia e il feedback restituito ricorda quello di una tastiera per notebook più di quanto accada con molte cover dedicate ai tablet. Anche il touchpad permette di utilizzare il dispositivo senza dover ricorrere continuamente al touchscreen, mentre l'alloggiamento magnetico per la M-Pencil Pro rende più semplice trasportare e ricaricare lo stilo.

L'esperienza software non è però impeccabile. Durante l'utilizzo possono emergere piccoli problemi nell'interazione con alcune applicazioni, soprattutto nella gestione del puntatore e degli elementi dell'interfaccia. Si tratta di inconvenienti che non compromettono necessariamente il lavoro, ma che riducono la sensazione di trovarsi davanti a un sistema rifinito quanto un notebook tradizionale.

La M-Pencil Pro è invece uno degli accessori più riusciti del pacchetto. La latenza ridotta e il feedback tattile rendono naturale scrivere e disegnare, mentre i pennini aggiuntivi consentono di adattare la sensazione sulla superficie alle diverse attività. La sua inclusione nella dotazione è un vantaggio concreto, soprattutto per chi intende sfruttare il tablet per prendere appunti, studiare o lavorare con contenuti grafici.

Conclusioni

Prezzo 1199 €

Multiplayer.it

6.5

Huawei MatePad Pro da 12 pollici ripropone molti dei punti di forza del modello Max, a partire dal design sottile, dal display OLED PaperMatte e dalla buona integrazione con M-Pencil Pro e tastiera Glide. Le dimensioni più contenute favoriscono la portabilità, mentre HarmonyOS offre un'esperienza fluida nelle attività quotidiane e nella produttività. Il compromesso riguarda soprattutto le prestazioni: il Kirin T93A e la GPU Maleoon 935A sono adeguati all'utilizzo comune, ma non rappresentano un riferimento per il gaming e i carichi grafici più impegnativi. Rimangono inoltre i limiti software legati all'assenza dei servizi Google e a un catalogo di applicazioni meno completo rispetto ad Android e iPadOS. A parità di prezzo con il modello Max, il MatePad Pro da 12 pollici deve puntare soprattutto sulla portabilità e sull'esperienza d'uso con lo stilo per giustificare la scelta. È un tablet interessante per chi lavora e crea contenuti in mobilità, ma meno convincente per chi cerca la massima potenza o un dispositivo senza compromessi sul fronte delle applicazioni.

PRO

  • Design sottile e buona qualità costruttiva
  • Display OLED PaperMatte
  • M-Pencil Pro e tastiera Glide inclusi
  • Buona fluidità nell'uso quotidiano
  • Formato compatto e trasportabile

CONTRO

  • Prestazioni grafiche inferiori alle migliori soluzioni concorrenti
  • Servizi Google non integrati nativamente
  • Applicazioni da installare con servizi di terze parti
  • Stesso prezzo del modello Pro Max
  • Nessuna certificazione di resistenza agli elementi
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