7

I sensori LiDAR delle auto possono rompere la fotocamera degli smartphone?

Sì, i sistemi LiDAR montati su alcune auto, come Volvo EX90, possono causare danni permanenti ai sensori delle fotocamere degli smartphone se inquadrati da vicino.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   19/01/2026
Il sistema LiDAR delle auto può danneggiare la fotocamera

I sistemi LiDAR stanno diventando una componente sempre più presenti sui veicoli di nuova generazione, soprattutto nei modelli dotati di sistemi avanzati di assistenza alla guida. Utilizzando impulsi di luce infrarossa per mappare l'ambiente in tre dimensioni, queste tecnologie consentono una rilevazione estremamente precisa di veicoli, persone e ostacoli. Si tratta però di una tecnologia che, pur essendo sicura per l'uomo, può rivelarsi problematica per i sensori fotografici degli smartphone.

Il tema è tornato all'attenzione dopo la diffusione online di un breve video che mostra una Volvo EX90 equipaggiata con LiDAR sul tetto. Nel filmato, ripreso con uno smartphone, l'immagine inizia a mostrare artefatti evidenti, con macchie violacee e scie luminose che partono proprio dalla direzione del sensore montato sull'auto. Il comportamento anomalo del mirino è il segnale più immediato di un possibile danno al sensore della fotocamera.

Come fanno i sensori LiDAR a rompere la fotocamera

La causa è legata al funzionamento stesso del LiDAR. Questi sistemi utilizzano laser a infrarossi, generalmente con lunghezza d'onda intorno ai 1.550 nanometri, progettati per emettere impulsi molto concentrati che rimbalzano sugli oggetti circostanti. Gli smartphone, dal canto loro, utilizzano sensori CMOS estremamente sensibili alla luce, inclusa quella infrarossa, e non sono progettati per gestire esposizioni dirette a sorgenti laser di questo tipo.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post
Quando la fotocamera viene puntata verso il modulo LiDAR, soprattutto a distanza ravvicinata e per un tempo sufficiente, l'energia luminosa può colpire direttamente il sensore. Questo può causare surriscaldamenti localizzati e, nei casi peggiori, la comparsa di pixel permanentemente danneggiati. Il risultato è una degradazione irreversibile della qualità dell'immagine, visibile anche in condizioni di ripresa normali.
Apple starebbe valutando l'adozione di sensori multispettrali, secondo indiscrezioni Apple starebbe valutando l’adozione di sensori multispettrali, secondo indiscrezioni

È importante chiarire che il problema non riguarda la sicurezza delle persone. I LiDAR automotive sono certificati come laser di Classe 1 e sono progettati per essere sicuri durante l'uso quotidiano. La lunghezza d'onda impiegata non raggiunge la retina e non rappresenta un rischio per gli occhi. La vulnerabilità riguarda esclusivamente i sensori elettronici delle fotocamere, molto più sensibili rispetto all'occhio umano a questo tipo di radiazione.

Il caso della Volvo EX90 è emblematico, ma non isolato. Con la diffusione dei sistemi ADAS avanzati e l'adozione crescente del LiDAR da parte dei costruttori, situazioni simili potrebbero diventare più frequenti. Frenata automatica d'emergenza, mantenimento della corsia e rilevamento accurato di pedoni e ciclisti si basano sempre più su queste tecnologie, che lavorano in modo invisibile ma costante.

La raccomandazione è quindi semplice: evitare di puntare deliberatamente la fotocamera dello smartphone verso i sensori LiDAR delle auto, soprattutto da vicino, è una precauzione sensata. Il rischio non è teorico e non riguarda modelli specifici di telefoni, ma l'architettura stessa dei sensori CMOS. Con l'aumento delle auto dotate di questi sistemi sulle strade, si tratta di un dettaglio tecnico che vale la pena conoscere per evitare danni costosi e del tutto evitabili.