Bethesda Game Studios, nel lavorare sul gioco di ruolo apocalittico Fallout 3, ha compreso una verità alle volte ignorata nel mondo dei videogiochi: il realismo non è sempre la scelta giusta nel cercare di creare dei videogiochi che siano divertenti.
A parlarne è il designer e sceneggiatore di Bethesda Emil Pagliarulo, che è stato intervistato da Game Informer.
Cosa ha detto il designer di Bethesda sul realismo in Fallout
Pagliarulo ha spiegato che lo studio inizialmente aveva pensato che ogni parte della metro di Washington DC di Fallout 3 sarebbe stata connessa completamente sotto terra. Hanno però rapidamente notato un problema.
"Abbiamo realizzato che era troppo ampia. Era troppo grossa. Abbiamo dovuto tagliare delle sezioni e questa è una lezione che abbiamo imparato nel corso degli anni: essere realistici alle volte non è divertente. Perché il realismo può essere divertente a seconda del tipo di gioco che stai creando, ma attraversare miglia di stazioni sotterranee è molto realistico ma non particolarmente divertente".
Si tratta di una verità che potrebbe sembrare banale, ma spesso i videogiochi faticano a trovare un equilibrio tra un certo grado di realismo e un buon livello di divertimento. Ovviamente, il problema si acuisce con i videogiochi che hanno una grafica realistica, mentre nei titoli dal taglio cartoon la mancanza di realismo nel design di ambientazioni o personaggi è meno problematica.
Segnaliamo infine che Fallout: New Vegas alla fine piacque ai giocatori, ma Obsidian ci ha messo anni a capirlo.