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Mario Tennis Fever, la recensione: l’idraulico torna in campo, nel nostro nuovo sport nazionale!

Con 38 personaggi, nuove Racchette Frenesia e un'azione più rapida, il nuovo Mario Tennis per Switch 2 sceglie l'immediatezza a scapito della complessità.

RECENSIONE di Alessandro Bacchetta   —   10/02/2026
Super Mario è pronto a tornare al tennis!
Mario Tennis Fever
Mario Tennis Fever
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Mario Tennis Fever, un'esclusiva per Switch 2 in uscita il 12 febbraio, arriva a otto anni di distanza dal predecessore, Mario Tennis Aces: un titolo, quest'ultimo, non compreso da tutti. Proponeva una profondità inaspettata, inizialmente poco evidente, ibridando in modo brillante e articolato un impasto da gioco di tennis con un condimento da picchiaduro. Entrambi sono sviluppati da Camelot, uno storico team giapponese con meno di cinquanta dipendenti.

Quando uscì Mario Tennis Aces, nel 2018, l'Italia tennistica aveva, tra i professionisti, tre soli slam (uno maschile e due femminili). Cinque comprendendo i due Roland Garros di Pietrangeli, conquistati durante la separazione tra dilettanti e circuito Pro. La posizione più alta raggiunta nella classifica mondiale era il numero 4, ottenuto da Adriano Panatta nel suo magico 1976. Ecco, tra gli ultimi due Mario Tennis le cose sono "leggermente" mutate, e il principio di quel mutamento è rintracciabile nelle qualificazioni del torneo di Roma 2019, in cui si scontrarono due tennisti ancora minorenni: Lorenzo Musetti e tale Jannik Sinner. Da quel momento si sono aggiunti altri quattro slam, tre Coppe Davis, due (mai ottenute prima) vittorie alle ATP Finals, un bronzo olimpico, una semifinale, una finale e una vittoria nel torneo più prestigioso del mondo, Wimbledon: il movimento italiano è florido, anche al di fuori di un fuoriclasse epocale come Sinner, e di un potenziale campione come Musetti. Insomma, tra questi due Mario Tennis, in Italia abbiamo iniziato a parlare di tennis nei bar e le finali slam sono diventate tra gli eventi sportivi più seguiti nel paese.

Inutile specificare quanto per Nintendo Italia, quindi, questo gioco possa essere importante. Camelot e Nintendo, nonostante la qualità e il successo commerciale di Mario Tennis Aces (cinque milioni di copie), hanno deciso di cambiare, anche piuttosto drasticamente: le meccaniche da picchiaduro, barra della salute a parte, sono state quasi completamente abbandonate. Scopriamo come.

Le dinamiche di gioco

A un primo sguardo, Mario Tennis Fever sembra una diretta prosecuzione del predecessore: la grafica è migliorata, in particolare nelle texture più dettagliate e nella maggior risoluzione, nonché nelle rifrazioni di luce decisamente più dinamiche. In generale, comunque, sembra un sequel epigonico del gioco del 2018.

Anche i colpi di base sono sostanzialmente gli stessi: backspin con scia azzurra, topspin con scia rossa, colpo piatto, possibilità di caricare i tiri per renderli più profondi. Tuttavia, basta controllare un attimo il personaggio per capire quanto l'interazione sia mutata. Innanzitutto, la pallina è diventata molto più grande, stile Wii Sports: il motivo non è subito evidente, ma appare chiaro dopo poche ore. Il personaggio ha più difficoltà a impattare "perfettamente" la sfera di feltro, basta che sia leggermente lontano dalla traiettoria per respingere i colpi altrui in modo corto, in ripresa, in una scivolata à la Djokovic (ma meno efficace). Quindi, il motivo della palla grande è proprio questo: rendere più semplice l'esecuzione perfetta del tiro, altrimenti divenuta, nel suo nucleo, più difficoltosa che in Aces.

Se Mario Tennis Fever vi è sembrato lento dai filmati, be', sappiate che non è così: ci sono tre tipi di palline, una lenta, una normale e una veloce. Ma il gioco "autentico" è basato su quest'ultima: tutte le fasi finali dei tornei, della Storia, nonché l'online, sfruttano la pallina rapida. Che rende gli scambi più svelti che in Aces, e non di poco. Il risultato, senza colpi speciali, è un titolo più appagante e coinvolgente del predecessore. In Mario Tennis Fever è fondamentale avere i riflessi pronti e azzeccare la direzione del tiro: una volta spiazzato l'avversario, o si fa punto, o si è grandemente avvantaggiati verso la sua conquista.

L'azione di Mario Tennis Fever, con la pallina rapida, è molto veloce
L'azione di Mario Tennis Fever, con la pallina rapida, è molto veloce

È stato anche migliorato il gioco a rete, sia nello "steccare" la pallina ed eseguire una volée imperfetta, sia nella distinzione tra colpi di approccio e di chiusura. In sostanza, in automatico, un tennista attaccato alla rete esegue una volée quasi letale: il problema, ovviamente, è arrivare a quel punto senza dare la possibilità all'avversario di saltarvi con un pallonetto.

Mario Tennis Fever è un gioco rapido e veloce: un gioco in cui l'istinto e le traiettorie sono fondamentali, in cui c'è poco tempo per ragionare, in cui non è difficile mancare la pallina per una lettura sbagliata dell'azione.

Personaggi e campi

Mario Tennis Fever fin dal lancio propone 38 personaggi, un record per la serie, e ne introduce perfino uno inedito, Baby Waluigi. Sono suddivisi, come nei vecchi Mario Tennis, in varie categorie: versatili, astuti, potenti, veloci, difensivi e tecnici. Le differenze fra le tipologie sono notevoli, e anche tra gli individui all'interno di una stessa categoria. Se in Mario Tennis Aces originavano delle dinamiche di gioco totalmente diverse, qui ci sembra che le distinzioni, pur presenti, siano state moderate: per farvi un esempio pratico, lo slice di Boo è sempre a giro e di ardua lettura, ma molto meno che in passato, in cui era associabile a un boomerang. I campi sono meno numerosi dei personaggi, ma altrettanto differenziati. Ovviamente ci sono i classici tre terreni: erba, cemento e terra, che si distinguono per la velocità e l'altezza del rimbalzo. Oltre a questi, sono stati inseriti dei campi più strani, dotati di effetti e rimbalzi beffardi, da sbloccare principalmente avanzando nella Storia: nelle partite classificate online, vengono selezionati casualmente dal gioco.

Colpi e Racchette Frenesia

In Mario Tennis Aces la modalità senza colpi speciali era totalmente asservita a quella Standard, con le ramificate dinamiche da picchiaduro che non stiamo a ricordare nel dettaglio: ci limitiamo a precisare una cosa, ovvero che queste meccaniche creavano uno strato d'interazione parallelo a quello tennistico, profondo ma anche molto complesso. Dalla nostra prova, anche contro la CPU al massimo livello (Asso), non abbiamo trovato delle caratteristiche di Fever che possano garantire un simile livello di stratificazione.

Uno degli effetti delle Racchette Frenesia
Uno degli effetti delle Racchette Frenesia

Le Racchette Frenesia sono la novità più appariscente di Mario Tennis Fever, che va a sostituire e "alleggerire" i colpi speciali del predecessore. Ogni tennista può utilizzare ogni racchetta speciale e ciascuna racchetta speciale ha dei poteri che alterano grandemente l'andamento del match, previo completamento di una barra di energia che si incrementa (proporzionalmente alla carica del tiro) scambiando con l'avversario.

I poteri delle Racchette Frenesia sono tra loro molto diversi. Non sono divise in macrocategorie come i tennisti: ognuna di esse è unica. Certo, ce ne sono alcune che facilitano l'attacco e altre la difesa, ma non esistono punti comuni abbastanza forti da creare tipologie ben definite. Una rende invisibile la pallina, un'altra permette di generare dei colpi a forma di missile, altre ancora appongono degli ostacoli sul campo (crateri, campi elettrici, magneti). A nostro parere, non sono bilanciate perfettamente e crediamo che verranno aggiustate nel corso del tempo: alcune sono molto più efficaci di altre. Emergono delle situazioni in cui alcune racchette, se utilizzate bene, rendono letteralmente impossibile per l'avversario fare punto, incastrandolo in posizioni di campo dalle quali è impossibile spostarsi velocemente.

L'esecuzione di un Colpo Frenesia, in cui muta la visuale
L'esecuzione di un Colpo Frenesia, in cui muta la visuale

Sono due gli elementi che tentano di stratificare l'effetto delle Racchette Frenesia: innanzitutto, i poteri si attivano soltanto quando la pallina tocca terra. Questo significa che, intercettando il tiro avversario prima del rimbalzo, potete rispedire al mittente il suo stesso effetto speciale, scatenando una serie di colpi al volo stile "patata bollente". Secondariamente, la barra della salute, l'ultimo residuo stile picchiaduro del gioco: una volta subiti molti colpi, il tennista viene rallentato per diversi secondi (in singolare) o direttamente allontanato dal campo (nel doppio).

La modalità che ci è sembrata più profonda sarà difficilmente utilizzabile online, perché prevede la presenza dei Colpi Frenesia (dei tiri speciali che implicano un'inquadratura più ravvicinata) senza Racchette Frenesia, quindi senza danni secondari da fuoco, ghiaccio, elettricità o quant'altro: questo tipo di gioco non è standard, si ottiene semplicemente scegliendo la modalità "Racchette Frenesia", e poi selezionando soltanto delle racchette tradizionali. Insomma, sarà giocabile principalmente nelle Stanze tra amici.

Personalizzazioni: controlli e inquadratura

Il sistema di controllo di Mario Tennis Fever assegna in automatico il Colpo Frenesia al tasto X e non è possibile cambiarlo. Ciò significa che i pallonetti e le palle corte si eseguono con la storica combinazione B+A e A+B: fortunatamente, è possibile personalizzare gli altri pulsanti. Per cui si può assegnare, ad esempio, il pallonetto a ZR. Dalla stessa finestra, si sceglie inoltre la mano dominante del tennista. Anche l'inquadratura è modificabile, ma non durante le partite. Va fatto prima. È chiaro che Nintendo voglia puntare su quella più bassa, diversa da Mario Tennis Aces e dai classici titoli di tennis, che in effetti rende l'azione più dinamica e coinvolgente, più appagante nel gioco a rete, ma anche meno chiara e leggibile. Sia le opzioni per i controlli, sia quelle per l'inquadratura, si possono modificare temporaneamente (per un singolo incontro) prima di un match, o in via definitiva, quindi rendendole standard, dal menu principale (cosa che vi consigliamo caldamente di fare).

La Storia

Alcuni appassionati attendevano con ansia la modalità Storia di Mario Tennis Fever, nella speranza che potesse rievocare i fasti dei vecchi episodi portatili della serie, in cui era, sostanzialmente, un JRPG tennistico. Ve lo diciamo subito: non è andata così.

La Modalità Storia introduce un nuovo personaggio, Baby Waluigi
La Modalità Storia introduce un nuovo personaggio, Baby Waluigi

La Storia è curata, propone sequenze filmate ben eseguite, ma non è altro che un semplice, lungo tutorial di tre/quattro ore. Nell'intento di guarire la Principessa Daisy, malata, Mario e Luigi, assieme a Wario e Waluigi, vengono colpiti da un anatema che li riporta bambini. Nell'avventura si controlla quindi Baby Mario, unico personaggio giocabile, nel tentativo di riacquisire la sua forma originaria.

Circa metà della Storia si svolge all'interno di un'Accademia di Tennis gestita dai toad, in cui il protagonista riconquista le abilità atletiche perdute. In sostanza, è una costante alternanza tra un minigioco e un allenamento di tennis, fin quando Baby Mario non è abbastanza in forma da ripartire con la nave volante di Peach: a questo punto l'avventura continua tra boschi e paludi, senza spiccare mai il volo. I boss e le mappe sono semplici, con un level design elementare, e le statistiche, unico retaggio da gioco di ruolo, aumentano in modo automatico e non personalizzabile.

Online

Abbiamo testato l'online soltanto per una decina di incontri: non è stato facile trovare sfidanti. Tuttavia, abbiamo intuito l'impostazione generale. Innanzitutto, esiste una divisione principale tra le Stanze, estremamente personalizzabili e destinate principalmente agli amici, e le partite classificate online. Queste ultime sono divise in singolare e in doppio, entrambe a loro volta caratterizzate dalla presenza o meno delle Racchette Frenesia. Ogni utente insomma concorre in quattro classifiche diverse e, cosa più importante, è possibile estendere la ricerca di un avversario a tutte e quattro le competizioni in contemporanea: vista la difficoltà a trovare rivali in Mario Tennis Aces, è un'opzione che abbiamo gradito non poco.

Modalità secondarie

Mario Tennis Fever propone molte sfide e tante modalità di gioco. Quelle maggiormente inerenti al tennis sono i Tornei (i classici tre, su erba, cemento e terra) e la "modalità multigiocatore", che si chiama così, ma in realtà serve anche a sfidare la CPU in delle esibizioni. A livello Asso, gli avversari sono molto tosti e abbiamo il sospetto che utilizzino anche qualche sotterfugio, partendo spesso in anticipo.

Uno dei campi speciali, a forma di flipper
Uno dei campi speciali, a forma di flipper

Il vero cuore di Mario Tennis Fever è rappresentato dal multiplayer offline, che prevede lo schermo separato, e da quello online. In queste modalità capiremo seriamente quanto il gioco sarà effettivamente profondo, se dopo venti/trenta ore avrà esaurito il suo potenziale, o saprà garantire una varietà e una complessità abbastanza buona da proseguire oltre. Per certo, è un'esperienza più immediata e accessibile di Mario Tennis Aces, il che renderà i doppi offline decisamente più apprezzabili e adatti a tutti.

Tutte le altre modalità arricchiscono l'esperienza con variazioni sul tema, dai campi speciali alla Torre delle Sfide, in cui vanno completati una serie di eventi senza perdere più di tre volte, nel qual caso si riparte dall'inizio. I campi speciali sono una buona idea, ma appunto sono variazioni sul tema, non si incastrano con la modalità principale: il nostro preferito è quello ambientato nella giungla, che si allarga e restringe in base alle Piante Piranha colpite. In generale abbiamo apprezzato la quantità di opzioni proposte, decisamente superiori ad Aces.

La modalità Swing non ci ha convinto
La modalità Swing non ci ha convinto

La modalità Swing, basata sui motion control, resta sfortunatamente a parte, ben separata dalla principale, ed esattamente come nel precedente capitolo è realizzata in modo piuttosto approssimativo, non adatta a godersi le sfumature più profonde dell'esperienza.

Grafica e sonoro

Mario Tennis Aces era molto bello da vedere già su Nintendo Switch, con delle eccellenti animazioni, sia dei personaggi che delle maglie. Mario Tennis Fever riparte da quella struttura, senza proporre uno stacco paragonabile - a nostro parere - a quello tra Mario Kart 8 e Mario Kart World. È altrettanto vero che, quando si gioca in doppio con quattro Racchette Frenesia, la quantità di elementi su schermo è tale che sarebbe stata impossibile da raggiungere su Switch.

La veste grafica del gioco è molto 'pulita'
La veste grafica del gioco è molto "pulita"

Il lavoro di Camelot è stato lodevole, nonostante a primo impatto non sia così impressionante, soprattutto se avete giocato molto ad Aces: come abbiamo già detto, la risoluzione migliorata aiuta a godersi gli accresciuti dettagli, come le rinnovate texture delle maglie, o gli effetti luce delle racchette che vengono riflessi dal terreno. Non abbiamo notato un singolo rallentamento, nemmeno nei doppi più pirotecnici e frastornanti.

Per quanto riguarda la colonna sonora, il compito svolto è stato diligente, senza particolari vette o melodie caratterizzanti. La vera novità risiede nella telecronaca del Fiore Parlante, estrapolato da Super Mario Bros. Wonder: è simpatico, ma se lo trovate troppo invadente, è comunque possibile disattivarlo dalle impostazioni.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch
Digital Delivery Nintendo eShop
Prezzo 69,99 €
Multiplayer.it
8.0
Lettori (8)
8.3
Il tuo voto

Mario Tennis Fever è un gioco immediato, accessibile a tutti: prendendoci un po' di confidenza, e utilizzando le palline veloci, si basa sui riflessi e sull'istinto del giocatore, risultando impegnativo. La sfera è stata ingrandita proprio per l'accresciuta rapidità dell'azione, e dalla facilità con cui, in posizione precaria, non si esegue un colpo ideale. Le Racchette Frenesia, oltre a non godere di un bilanciamento perfetto, rendono gli scambi più imprevedibili, ma non necessariamente più profondi. Il gioco presenta tanti personaggi e tante modalità: per sbloccare ogni tennista, e completare ogni sfida, vi servirà diverso tempo. La Storia, invece, come d'abitudine è "soltanto" un lungo tutorial di tre ore, non particolarmente brillante, esattamente come la modalità Swing, basata sui motion control, una semplice divagazione poco rifinita. In generale, rispetto a Mario Tennis Aces, ci è sembrato un gioco più accessibile e coinvolgente, più "tennistico", ma anche meno profondo, privato delle dinamiche da picchiaduro che rendevano quel titolo, per certi versi, fin troppo complesso per la platea allargata a cui ambiscono Camelot e Nintendo.

PRO

  • Immediato e divertente
  • Ad alti livelli, rapido e impegnativo
  • Tecnicamente ben realizzato
  • Tante modalità, tanti personaggi

CONTRO

  • La modalità Storia è un lungo tutorial di tre ore
  • Più accessibile, ma meno profondo di Mario Tennis Aces
  • Le Racchette Frenesia non sono bilanciate perfettamente