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I giovani d'oggi non si appassionano a Final Fantasy o Dragon Quest perché i tempi di sviluppo sono lunghi?

Le vecchie generazioni di giocatori sono cresciute con GDR come Final Fantasy e Dragon Quest, ma i giovani d'oggi non si stanno appassionando a tali saghe perché oramai ci vuole troppo tempo tra un gioco e il successivo.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   14/02/2026
Tidus in Final Fantasy X | X-2 HD Remaster

La testata Automaton media riporta una interessante teoria degli appassionati giapponesi: un tempo i giocatori giovani si appassionavano a saghe come Final Fantasy e Dragon Quest, ma oramai non è più così. Se si chiede ai più piccoli cosa preferiscono, la risposta è Pokémon e molti non avranno mai giocato un singolo Final Fantasy o Dragon Quest.

Come mai? Secondo i giocatori il motivo è da ritrovarsi nel modo in cui le saghe vengono sviluppate e pubblicate.

Le teorie degli appassionati su Final Fantasy e Dragon Quest

Il tutto è nato da un post del mangaka ed ex-artista videoludico Noriba, il quale spiega che - nel domandare a dei giovani cosa preferiscono tra Dragon Quest e Final Fantasy - si è sentito rispondere che loro giocano a Pokémon. Gli utenti hanno quindi iniziato a ragionare sulla questione.

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La teoria più popolare (che ammettiamo convince anche noi) è legata al fatto che i capitoli principali delle varie saghe vengono pubblicati con una cadenza ben diversa. Pokémon viene pubblicato ogni anno o due, anche senza considerare i remake.

Dragon Quest e Final Fantasy, invece, pubblicano perlopiù remaster e remake (dedicati a chi è già fan, perlopiù) mentre i nuovi capitoli principali richiedono anni e anni. Ad esempio, il più recente Dragon Quest è del 2017 e il più recente Final Fantasy è del 2023 (di nuovo, parliamo dei nuovi giochi). Inoltre, Dragon Quest XI è stato pubblicato cinque anni dopo il precedente, mentre Final Fantasy XVI è arrivato sette anni dopo Final Fantasy XV.

L'idea degli utenti giapponesi è che i più giovani non riescono a formare un attaccamento emotivo a queste saghe, perché anche se giocassero uno di questi titoli, il successivo arriverebbe quando oramai sono usciti dall'infanzia. Molti trascorrono l'intera infanzia senza che un nuovo DQ o un FF venga pubblicato. Pokémon, invece, è una costante e i piccoli crescono con esso.

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C'è poi chi dice che Dragon Quest e Final Fantasy usano i numeri per identificarsi, dando l'impressione che sia necessario aver giocato i precedenti per goderli appieno (anche se non è così perché a ogni nuovo numero si parla di un'opera completamente indipendente).

In aggiunta, alcuni citano una ricerca di Gem Standard, secondo la quale molto semplicemente i gusti dei più giovani sono cambiati: molti preferiscono giochi multigiocatore adatti a piattaforme come Twitch (ovvero Apex Legends, Fortnite e Valorant), mentre Dragon Quest e Final Fantasy sono perlopiù apprezzati dagli utenti più vecchi. Infine, altri teorizzano che una parte importante della questione riguarda le piattaforme: Nintendo Switch è più accessibile e meno costosa di una PS5 (ricordiamo che parliamo del Giappone, inoltre, dove Nintendo domina) e quindi saghe come Pokémon sono più accessibili rispetto a capitoli principali di Final Fantasy che non arrivano (o almeno non subito) su Nintendo Switch.

Voi che ne pensate?