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Square Enix non voleva tradurre i Final Fantasy per l'Occidente, non credeva avrebbero venduto

Final Fantasy è oramai una saga amata in tutto il mondo, ma per anni la dirigenza di Square non credeva che ci fosse motivo di tradurre i videogiochi in altre lingue. Final Fantasy 7 li ha convinti del contrario.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   06/02/2026
Barret e Cloud in Final Fantasy 7 per PS1

Final Fantasy oramai punta a vendere soprattutto in Occidente, visto che il mercato giapponese è solo un frammento di quello in cui opera Square Enix. Non è però sempre stato così. Prima dell'arrivo di Final Fantasy 7, la compagnia (all'epoca ancora Square) non credeva però che ci fossero motivi per investire sul mercato straniero.

Fu il successo dell'avventura di Cloud e Sephiroth in Occidente a convincere definitivamente la dirigenza che l'investimento aveva senso.

Cosa è stato raccontato sulla traduzione dei giochi di Square

Richard Honeywood, famoso traduttore ed ex dipendente di Square, ha spiegato a Time Extension in una nuova intervista quanto fosse difficile convincere i vertici di Square a permettere al team di localizzazione dell'azienda di portare più giochi in Occidente... finché Final Fantasy 7 non "ha venduto come il pane" e ha cambiato tutto.

"All'epoca, molti dei team di sviluppo di Square ritenevano sostanzialmente che le versioni straniere valessero essenzialmente spiccioli; non erano soldi veri", ha detto Honeywood. "Quindi preferivano dedicare il loro tempo a lavorare su una versione giapponese, che sentivano avrebbe venduto molto di più. Dovevamo praticamente comportarci come evangelisti con ognuno di loro, dicendo: 'Potete per favore permetterci di localizzare questo gioco?'"

La traduzione di Final Fantasy 9 fu manchevole, perché non vennero colte tutte le citazioni ai vecchi giochi La traduzione di Final Fantasy 9 fu manchevole, perché non vennero colte tutte le citazioni ai vecchi giochi

"Ciò che alla fine ha reso le cose più semplici è che Final Fantasy VII ha finito per vendere come il pane in Nord America e in Europa e ha fruttato così tanti soldi", ha detto Honeywood. "Improvvisamente, dopo di allora, anche i giochi che non avevamo intenzione di localizzare ci supplicavano di farlo. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti stavano anche cercando di assumere più personale per aumentare il numero di traduttori laggiù. Così hanno assunto due nuovi traduttori, Yoshinobu 'Nobby' Matsuo e Brian Bell."

Oggigiorno sono pochissimi i giochi giapponesi che rimangono esclusivi dell'arcipelago nipponico. Di certo il prossimo Final Fantasy arriverà subito anche in Occidente. A questo riguardo, Final Fantasy 7 Remake Parte 3 potrebbe essere svelato quest'anno, per una dichiarazione di Square Enix.