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Pragmata doveva essere "più horror" secondo i piani iniziali di Capcom

Il producer di Pragmata ha svelato alcuni retroscena del lungo sviluppo del gioco, il quale a un certo punto sembrava virare più sull'horror, secondo i piani iniziali di Capcom.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   11/10/2026
Diana in Pragmata
Pragmata
Pragmata
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Pragmata è già caratterizzato da delle evidenti note inquietanti in alcuni suoi frangenti, ma sembra che Capcom puntasse a una maggiore concentrazione sull'horror almeno in una prima fase della progettazione del gioco, poi mitigata nel design finale.

A svelarlo è stato il produttore Masachika Kawata, che in una recente intervista ha spiegato come lo sviluppo abbia attraverso diverse fasi, in particolare nella prima parte in cui il team doveva sostanzialmente decidere "che tipo di gioco" sarebbe dovuto essere, cosa che forse spiega anche la lunga attesa che ha caratterizzato questo titolo dalla sua prima presentazione all'uscita.

Tracce di questa prima tendenza all'horror permangono ben visibili nel gioco finale: i robot dall'aspetto umanoide, per esempio, possono risultare alquanto inquietanti e derivano sicuramente dal design generale che era stato pensato inizialmente.

Molto tempo per decidere che tipo di gioco doveva essere

"A un certo punto, era stata avanzata l'idea di realizzare qualcosa di un po' più incentrato sull'horror", ha spiegato Kawata nell'intervista "Ma, facendo un passo indietro, si trattava di una nuova serie, una nuova IP, e quindi l'horror, che sembra avere molto in comune con Resident Evil, non sembrava la scelta più azzeccata per il nuovo titolo".

Il tono dunque stato modificato in maniera notevole nel corso dello sviluppo, spostandosi su un tipo di fantascienza diverso, sebbene non privo di elementi inquietanti.

Capcom stava per tagliare i capelli a Diana per snellire lo sviluppo di Pragmata Capcom stava per tagliare i capelli a Diana per snellire lo sviluppo di Pragmata

La presenza di Diana poi ha ovviamente stemperato tutto il clima generale, vista l'innocenza e la simpatia che l'androide è in grado di scaturire, diventando una sorta di icona del gioco stesso.

Il rapporto tra il protagonista Hugh e Diana è diventato l'elemento fondamentale di Pragmata, sia per quanto riguarda la storia che la struttura stessa del gameplay, donando al tutto un'atmosfera e uno stile davvero peculiari e facilmente riconoscibili, anche al di fuori di etichette standard sui generi.

Nel frattempo abbiamo visto che le vendite del gioco hanno superato le aspettative e dunque un sequel di Pragmata potrebbe essere probabile, nonostante il progetto abbia affrontato uno sviluppo difficile e abbia anche rischiato la cancellazione.

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