Diana è diventata in breve una vera e propria mascotte per Capcom, risultando un elemento di grande impatto sul pubblico per quanto riguarda Pragmata, eppure una caratteristica del suo aspetto stava per essere modificata in maniera importante, considerando che gli sviluppatori avevano pensato di tagliarle i capelli per velocizzare i lavori.
La bambina in questione è stata un elemento centrale anche della comunicazione e promozione di Pragmata, essendo stata presente fin dal primo trailer di presentazione e poi come elemento identificativo del particolare sparatutto in terza persona ad ambientazione fantascientifica.
Un elemento estetico facilmente riconoscibile sono i suoi lunghi capelli biondi, che donano un'aura quasi angelica alla piccola ginoide, ma che potevano risultare decisamente diversi nel caso in cui Capcom avesse proseguito con una certa decisione.
Una scelta tricologica per velocizzare lo sviluppo
Come spiegato dal character artist Kenji Irie e dall'animatore Serina Ohara in una nuova intervista pubblicata da Famitsu, sembra che gli sviluppatori a un certo punto abbiano preso in considerazione l'idea di tagliarle i capelli in maniera netta, a caschetto.
Questo infatti avrebbe portato a un notevole risparmio di tempo e di risorse nella modellazione del personaggio e sopratutto nella sua animazione, oltre a rendere meno impegnativa la rappresentazione della ragazza per i vari hardware da gioco.
Ovviamente, una massa di capelli lunghi è ben più complicata da gestire e animare in maniera realistica rispetto a un taglio corto, che resta compatto con la testa del personaggio, e questo poteva fare la differenza in un'ottica di risparmio di tempo e risorse.
I due sviluppatori hanno spiegato come la maggior parte dei giochi utilizzi le cosiddette "hair card", ovvero texture di capelli piatte in cui le singole ciocche non vengono animate separatamente, ma questa soluzione non era considerata soddisfacente in Pragmata.
Per quanto riguarda Diana, gli sviluppatori hanno animato ogni ciocca singolarmente e hanno dovuto lavorare su 430.000 punti di animazione per far muovere correttamente la sua chioma, in maniera coordinata con le animazioni del personaggio.
Per risparmiare sui costi esorbitanti e il tempo necessario per produrre, elaborare e animare i capelli di Diana, gli sviluppatori avevano preso in considerazione l'idea di un cambio di look, a un certo punto, proprio in mezzo alla produzione.
Il team pare abbia anche un modello costruito ad-hoc della bambina, ma, alla fine, Capcom ha deciso di proseguire con la visione iniziale, evitando un cambio di look così repentino per un personaggio che era emerso già come particolarmente carismatico.
D'altronde, il team di Capcom ha ritenuto che un'acconciatura più lunga e selvaggia si adattasse meglio alla personalità di Diana, e che una ragazza che ha trascorso tutta la sua vita sulla Luna probabilmente non andasse comunque regolarmente dal parrucchiere, in effetti.
Abbiamo visto inoltre che le vendite di Pragmata hanno superato le aspettative di Capcom, dunque un sequel è molto probabile, nonostante durante lo sviluppo abbia anche rischiato la cancellazione.