Lies of P non è un gioco facile alla difficoltà predefinita, ma per fortuna ci sono anche altri livelli, per chi preferisce un'esperienza un po' più rilassata.
Non è la norma che un soulslike abbia dei livelli di difficoltà e infatti sono stati un'aggiunta successiva all'uscita, spinta sia dal voler ampliare il pubblico del videogioco, sia dal fatto che il team stesso non riusciva a finire Lies of P.
Le parole degli autori di Lies of P
Nel video che potete vedere qui sotto, il director del sistema di combattimento Lee Jeonghyeon spiega che "originariamente abbiamo fatto fare a tutti una partita completa alla difficoltà predefinita." Il team ha infatti i "Game Days", un periodo in cui gli autori cercano di mettersi nei panni dei giocatori e completare l'opera.
"Per i designer del combattimento e i nostri giocatori più abili, completare il gioco non era una grande sfida, ma tra coloro che non avevano grandi abilità manuali, la maggior parte non riusciva ad arrivare nemmeno a metà gioco prima della fine del tempo. Quindi abbiamo introdotto delle difficoltà inferiori così che tutti potessero completare l'opera."
Jeonghyeon spiega anche che una volta aggiunti i livelli di difficoltà, internamente sono arrivati molteplici feedback positivi, il che ha di conseguenza convinto il team che "aggiungere le difficoltà avrebbe davvero portato benefici ai giocatori".
Ricordiamo poi che lo studio di Lies of P userà l'IA generativa, con "pieni diritti legali" sugli asset usati per allenarla.