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EA Sports FC 27, la recensione del capitolo migliore degli ultimi anni?

La recensione di EA Sports FC 27: difesa più manuale, portieri da rivedere e un Ultimate Team profondamente rinnovato sono le chiavi di un capitolo che vuole riconquistare gli appassionati.

RECENSIONE di Marco Bianchi   —   22/09/2026
Kyllian Mbappé urla sulla copertina di EA FC 27
EA Sports FC 27
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EA Sports FC 27 arriva sul mercato in un momento complicato per la serie. Nonostante le vendite siano sempre eccellenti, negli ultimi anni la community non ha apprezzato la direzione scelta dagli sviluppatori, lamentando troppi cambiamenti dopo ogni patch e diverse promesse non mantenute. Tutto questo è stato particolarmente evidente con EA Sports FC 26, titolo che durante l'anno è stato più volte rivoluzionato, finendo per non accontentare nessuno.

Questo nuovo capitolo è dunque chiamato a un compito difficile: riconquistare la fiducia degli appassionati. Dopo aver provato a lungo il titolo e aver spolpato le sue modalità, siamo pronti a dare il nostro giudizio: gol buono o passaggio al VAR?

Gameplay: potere alla manualità

Iniziamo parlando delle fondamenta del gioco, il gameplay. Prima di tutto, una precisazione importante. In questo paragrafo parleremo del gameplay competitivo, quello che troveremo durante le partite online mentre nella sezione dedicata alla modalità carriera ci occuperemo del gameplay realistico. FC 27, infatti, nasce come evoluzione di quanto visto nello scorso capitolo, ovvero con una suddivisione "netta" del modo di giocare in base al fatto che lo stiate facendo contro esseri umani o contro squadre controllate dal computer. Quella di quest'anno è una evoluzione, con gli sviluppatori che -dicono- si sono concentrati sui feedback ricevuti dagli utenti durante la stagione. La principale area su cui si sono concentrati gli sforzi è senza dubbio il reparto difensivo, con l'obiettivo di ridurre l'impatto dell'IA e aumentare gli strumenti a disposizione degli utenti.

Pad alla mano, è proprio qui che si notano le maggiori differenze rispetto allo scorso capitolo. Fin dai primi minuti, la fase difensiva appare molto cambiata rispetto agli ultimi episodi della serie, con l'utente chiamato a intervenire in prima persona per fermare gli avversari. La CPU, infatti, è spesso spettatrice non pagante delle azioni avversarie, limitandosi a mantenere la linea compatta senza però portare quella pressione che avevamo imparato a conoscere. Selezionare soltanto il mediano e limitarsi a correre sulla trequarti difensiva è spesso sinonimo di gol subito, visto che basta un pallone giocato con i tempi giusti in area di rigore per creare una potenziale occasione da gol. Intendiamoci: la CPU garantisce comunque un minimo di presenza, intercettando i palloni che finiscono sui suoi piedi e contrastando gli attaccanti che vanno a schiantarsi contro la linea difensiva, ma il lavoro degli sviluppatori sembra aver colpito nel segno. Forse l'unica zona del campo in cui ritroviamo una presenza dell'IA un po' troppo marcata è nella riaggressione degli attaccanti: in diverse situazioni ci è capitato di segnare grazie a un pressing aggressivo non portato direttamente da noi.

Tu non puoi passare!

Per evitare però uno svuotamento eccessivo degli aiuti difensivi, gli sviluppatori hanno fornito nuove armi agli utenti, chiamati ad agire in prima persona. Ecco quindi intercetti migliorati, con animazioni che ora permettono di controllare meglio il pallone dopo un anticipo effettuato con i tempi giusti, contrasti con un raggio d'azione decisamente più esteso e un "affronta" molto più rapido, utile per rimanere davanti agli attaccanti.

Il tempismo in difesa diventa fondamentale per fermare gli avversari
Il tempismo in difesa diventa fondamentale per fermare gli avversari

Decisamente depotenziate, invece, le spallate, ora più realistiche e meno sbilanciate rispetto a quanto visto su FC 26. Per fermare gli attaccanti avversari non potremo più fare affidamento soltanto su questo fondamentale, con il gioco che ci costringerà a valutare anche la direzione dell'intervento, impedendoci di limitarci a premere pigramente un solo tasto. Per fare un esempio concreto, se in FC 26 potevamo correre dietro all'attaccante, premere un tasto e intervenire alle sue spalle recuperando il pallone, in questo nuovo capitolo, nella stessa situazione, il nostro difensore non riuscirà a tornare in possesso e finirà anzi per rallentare la propria corsa.

A rendere le cose ancora più complicate troviamo inoltre il nuovissimo dribbling fuori equilibrio. I giocatori più tecnici possono infatti sfruttare i loro valori elevati in dribbling per "resistere" ai contrasti fisici portati con un angolo sbagliato, rimanendo in possesso palla e involandosi indisturbati.

Per padroneggiare il nuovo sistema difensivo serviranno diverse partite, ma quanto abbiamo provato finora ci ha convinto. Il gioco è dunque estremamente punitivo, con ogni errore che rischia di trasformarsi in un gol subito, ma anche premiante quando riusciamo a leggere un passaggio avversario, intercettare il pallone e involarci in contropiede.

Se la difesa ci ha convinto, il discorso cambia completamente per quanto riguarda i portieri. Nonostante già FC 26 non brillasse sotto questo aspetto, gli estremi difensori non sembrano aver fatto passi avanti e, anzi, in alcune situazioni ci sono parsi persino peggiorati. Su alcune conclusioni, come quelle rasoterra, sembrano quasi partire con una frazione di secondo di ritardo, rendendo l'intervento molto più complicato. La situazione è simile anche sui tiri indirizzati sul primo palo, con i portieri che lasciano spazi che gli attaccanti migliori riescono facilmente a sfruttare.

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Con estremi difensori non sempre sul pezzo e una fase difensiva ancora da assimilare, non stupisce dunque assistere a match dai punteggi tennistici, con risultati che possono essere ribaltati nel giro di pochi minuti. FC 27 riprende dunque quanto visto nello scorso capitolo, mantenendo le partite su ritmi molto elevati. Da parte nostra, continuiamo però a non comprendere la scelta di limitare il movimento manuale del portiere in fase difensiva, una meccanica che, se padroneggiata, permetteva di negare conclusioni altrimenti molto difficili da fermare.

Più statistiche, meno PlayStyles

Per quanto riguarda le conclusioni, gli sviluppatori si sono concentrati soprattutto sul bilanciamento tra statistiche e PlayStyles. Se negli scorsi capitoli gli attaccanti riuscivano a tirare con efficacia soprattutto in presenza di determinati PlayStyles, come il Tiro a Giro, su FC 27 sembrano incidere maggiormente gli attributi del singolo giocatore. Anche in questo caso preferiamo fare un esempio pratico: Lautaro Martínez, pur non avendo PlayStyles specifici legati al tiro, riesce comunque a far partire conclusioni precise, sia a giro sia rasoterra, grazie agli elevati valori di finalizzazione e potenza tiro. Una situazione molto diversa rispetto a quanto accadeva lo scorso anno. In partita queste differenze saltano subito all'occhio.

Mbappé lasciato libero in area di rigore? Gol sicuro
Mbappé lasciato libero in area di rigore? Gol sicuro

I tiri da fuori, invece, ci sono sembrati particolarmente penalizzati: riuscire a mettere il pallone all'incrocio dei pali si sta rivelando più difficile del previsto. Sempre per quanto riguarda la fase offensiva, meritano una menzione i movimenti dei giocatori senza palla, ora più propensi ad attaccare gli spazi e a proporsi per ricevere. La differenza rispetto allo scorso capitolo si nota soprattutto sugli esterni, che non rimangono più fissi sulla fascia ma si inseriscono con maggiore frequenza, diventando una minaccia costante per la difesa.

Modifiche anche per i passaggi, con i filtranti che sono diventati molto più manuali e con un margine di errore davvero elevato. Basterà infatti direzionarli male per non raggiungere il compagno di squadra smarcato e renderli facili prede della difesa, con anche la potenza che diventa un fattore importante per non farli diventare irraggiungibili.

Effettuare il passaggio giusto richiede ora la massima precisione
Effettuare il passaggio giusto richiede ora la massima precisione

Molto efficaci invece i passaggi con R1, utilissimi per pescare gli attaccanti in mezzo all'area. Miglioramenti netti anche per i cross, abbastanza snobbati negli ultimi capitoli. A differenza di quanto visto negli scorsi capitoli, ora è possibile mettere il pallone nello spazio piuttosto che direttamente sul giocatore. Il cambiamento si nota soprattutto nelle transizioni veloci, in cui si può far arrivare il pallone sulla corsa del compagno, libero di calciare al volo o di impattare di testa.

Calci d'angolo: una nuova minaccia?

Interessanti anche i calci d'angolo, con FC 27 che introduce una nuova meccanica. Dopo aver scelto direzione e potenza del cross, il controllo passerà infatti sui giocatori presenti in area di rigore, che potremo muovere nel tentativo di arrivare alla conclusione. Sulla carta il sistema ci era sembrato abbastanza semplice, considerando che in passato i corner non erano particolarmente complicati da gestire.

I corner potrebbero diventare, nelle mani giuste, davvero letali
I corner potrebbero diventare, nelle mani giuste, davvero letali

Pad alla mano, invece, abbiamo incontrato diverse difficoltà nel servire efficacemente il colpitore di testa, con la difesa spesso capace di intervenire e allontanare il pallone. Si tratta probabilmente soprattutto di una questione di pratica: alcuni avversari online sono già riusciti a segnarci diversi gol sfruttando schemi particolarmente elaborati.

Collezionali tutti!

Ultimate Team negli anni è diventata una sorta di gioco dentro il gioco, con un'offerta di modalità capace di tenere gli appassionati incollati allo schermo per centinaia e centinaia di ore. La prima novità di questo capitolo sono gli Eventi Live Offline, competizioni dedicate a quegli utenti che preferiscono affrontare l'IA. Questi eventi si presentano con formati, requisiti e strutture sempre differenti, con l'obiettivo di offrire sfide adatte a ogni tipologia di giocatore. Già in questa prima settimana troviamo diverse competizioni con livelli di difficoltà differenti, da quelle più semplici a livello Dilettante fino alle più impegnative da affrontare a Leggenda, ognuna con premi utili per migliorare la propria squadra.

L'Album FUT è davvero immenso e completarlo richiederà tantissimo tempo
L'Album FUT è davvero immenso e completarlo richiederà tantissimo tempo

La novità più importante di questa edizione è però l' Album FUT, una sezione che riporta al centro l'aspetto collezionistico della modalità. Il funzionamento, all'apparenza complicato, si è rivelato dopo poche ore abbastanza semplice e ricorda da vicino quello del Pokédex, lo strumento col quale si tiene traccia dei Pokémon catturati durante la propria avventura.

Ogni giocatore che troveremo durante le nostre partite su FUT, che provenga da un pacchetto o da una SCR, entrerà a far parte della nostra collezione. L'obiettivo è completare set tematici dedicati a squadre, campionati o rarità specifiche, ottenendo in cambio gettoni da scambiare per ulteriori premi. Ogni oggetto giocatore di FC 27 possiede inoltre un valore che indica quanto pesa all'interno dell'Album e nelle SCR e che varia in base alla rarità della carta: un Kylian Mbappé, ad esempio, vale naturalmente più di Gonçalo Ramos.

Almeno in queste prime ore, il sistema ci è sembrato abbastanza bilanciato da non rendere necessario investire denaro per ottenere ricompense interessanti. I set sono infatti molto numerosi, più di 100 al lancio e con altri in arrivo nel corso dell'anno, e diversi utenti sono già riusciti a ottenere ottimi premi investendo quantità ridotte di crediti. Spendere denaro velocizza sicuramente il processo, ma al momento non sembra rappresentare una condizione necessaria per avanzare nella collezione.

Un set completato con relativa valutazione. La strada verso il grado S si preannuncia lunga
Un set completato con relativa valutazione. La strada verso il grado S si preannuncia lunga

Novità anche per le Sfide Creazione Rosa che vanno a sdoppiarsi, tra metodo classico, in cui ci viene chiesto di raggiungere una certa intesa con requisiti abbastanza stringenti, e SCR semplificate in cui dovremo scambiare carte fino a raggiungere un punteggio prefissato. Queste sfide offrono sicuramente maggiore libertà agli utenti, con la possibilità di scegliere come completare le sfide: meglio dare poche carte ma di alto valore o tantissime che però non stiamo al momento utilizzando?

Trattandosi di una modalità aggiornata quotidianamente, solo il tempo ci dirà quante delle promesse degli sviluppatori saranno mantenute. Durante l'anno torneremo per verificare se l'obiettivo di un maggiore bilanciamento sarà stato raggiunto.

The Grounds: il primo mattoncino

Quando si parla di modalità, The Grounds è la novità più importante presentata da EA per questo FC 27. L'idea alla base è molto semplice: il calcio non si gioca soltanto negli stadi, ma nasce nelle strade, con le partitelle tra amici che fanno parte del background culturale di molti appassionati. Ecco dunque arrivare The Grounds, città in cui ci muoveremo con il nostro alter ego virtuale e in cui sarà possibile svolgere diverse attività, dal visitare negozi per personalizzare il nostro outfit al disputare match veloci che spaziano dall'1vs1 al 4vs4. Ad accompagnarci nel nostro percorso troviamo Alex Hunter, protagonista di FIFA 17 che ci farà da guida, e altri calciatori come Kylian Mbappé e Paulo Dybala, che potremo incontrare in città e che ci affideranno alcune semplici missioni per sbloccare punti con cui acquistare nuovi capi di abbigliamento.

La città di The Grounds vista dall'alto
La città di The Grounds vista dall'alto

La città di The Grounds è divisa in quattro quartieri, ognuno con una propria architettura specifica e i propri campi da gioco in cui sfidare amici e avversari. A stupirci in positivo sono stati soprattutto i minigiochi, partitelle in cui viene completamente abbandonato il realismo e il divertimento la fa da padrone. Può dunque capitare di giocare una sorta di modalità Battaglia di Mario Kart, in cui il nostro obiettivo sarà colpire e far scoppiare i palloncini attaccati al corpo degli avversari, o di disputare un match di basket, in cui dovremo sfruttare cross e colpi di testa per mettere il pallone nel canestro.

Finché si tratta di misurarci singolarmente contro altri avversari, il divertimento è garantito anche contro sconosciuti online. Purtroppo, le cose cambiano nelle modalità a squadre: trovare un compagno che si rifiuta di passare il pallone porta quasi sempre a una sconfitta e alla sensazione di avere buttato via tempo.

Avevate mai pensato di giocare a basket in EA FC?
Avevate mai pensato di giocare a basket in EA FC?

Con il passare dei giorni, abbiamo però notato uno spopolamento della città, quasi come se, svanito l'effetto novità, i giocatori siano tornati alla routine delle solite modalità. La paura è che The Grounds possa essere più una valvola di sfogo temporanea che una modalità strutturata come la Città vista su NBA 2K27: sarà dunque compito degli sviluppatori costruire su questa base e offrire, durante la stagione, sempre più motivi per giocare.

All'interno di The Grounds troviamo infine la nuova casa della modalità Club, con la sede della nostra squadra in cui potremo scendere in campo con i nostri compagni. Poche ma gradite le novità nella creazione del personaggio, con finalmente la possibilità di accedere subito a tutti gli Archetipi per specializzare il nostro calciatore.

Carriera tra nuovo mercato e gestione della squadra

Per gli amanti del gioco offline, la Carriera Allenatore rimane la modalità principale in cui mettersi alla prova, guidando il club lungo diverse stagioni. Per FC 27, gli sviluppatori hanno concentrato i propri sforzi sul mercato dei trasferimenti, rivedendo la logica con cui vengono gestite le trattative.

Grazie alla partnership con TransferRoom, piattaforma specializzata di calciomercato, ogni giocatore ha un proprio Expected Transfer Value, influenzato dalla sua valutazione attuale, dal potenziale, dallo stato di forma e dalla durata del contratto. Maggiore profondità è stata data alla fase delle trattative, con la possibilità di negoziare contemporaneamente con il giocatore e con il club, inserire diversi bonus e pagamenti dilazionati e dare vita a vere e proprie aste.

Alcuni trasferimenti possono essere verosimili, altri molto meno
Alcuni trasferimenti possono essere verosimili, altri molto meno

Se infatti non andremo velocemente a chiudere un trasferimento, un altro club potrebbe inserirsi e costringerci a migliorare la nostra offerta. Il sistema generalmente funziona bene, con le trattative influenzate anche dal prestigio della squadra, rendendo più difficile attirare l'interesse dei giocatori in rampa di lancio quando si gestiscono club poco prestigiosi.

Buoni anche i valori di mercato dei singoli trasferimenti, abbastanza fedeli alla realtà, anche se non manca qualche scricchiolio nelle scelte compiute dall'IA: ci è capitato di vedere il PSG vendere alcuni pezzi pregiati o di ritrovare Pio Esposito alla Stoccarda, scenari non sempre credibili. Dal momento che situazioni simili non si verificano in ogni simulazione, crediamo possa trattarsi di qualche bug sporadico, risolvibile con una patch.

Gli ascensori possono essere i primi nemici di ogni allenatore
Gli ascensori possono essere i primi nemici di ogni allenatore

Novità anche per la gestione della squadra, con l'arrivo del TOT Dinamico, che influenzerà il modo in cui dovremo rapportarci con la nostra rosa. A seconda del tempo di gioco, del morale, dello stato di forma o degli infortuni, i nostri calciatori potranno aumentare o diminuire la propria valutazione, influenzando di conseguenza il loro rendimento sul terreno di gioco. Anche rispettare le richieste dei nostri giocatori può avere ricadute importanti sulle loro prestazioni: panchinare un calciatore a cui avevamo promesso lo stato di titolare influenzerà negativamente il suo rendimento.

Durante la stagione dovremo poi fare attenzione a diversi eventi casuali che dovremo imparare a gestire: questi vanno dagli infortuni in allenamento ai giocatori rimasti chiusi in ascensore e arrivati in ritardo al campo, fino a molti altri ancora.

Il gameplay realistico

Lato gameplay, apprezzabile lo sforzo nel migliorare il Gameplay Realistico. Come visto con lo scorso capitolo, anche su FC 27 è possibile, infatti, scegliere se disputare le partite offline con il gameplay dei match online o scegliere quello più fedele alla realtà. A differenza di quanto accade online, i match sono molto più lenti, con le azioni che diventano davvero ragionate e con la velocità che può fare la differenza solo con determinati giocatori in specifici momenti della partita, impedendoci di correre avanti e indietro per tutti i 90 minuti. Grande lavoro è stato fatto anche nei movimenti e nelle animazioni di dribbling, ora più pesanti e più vicini al calcio reale, in netta controtendenza con quelli presenti nei match online. Presenti come nello scorso capitolo anche gli effetti meteo sui giocatori e sul terreno di gioco, con la possibilità di far perdere l'equilibrio a un avversario dopo un cambio un cambio direzione su un campo bagnato.

È possibile creare la propria esperienza personalizzata grazie a tantissimi slider diversi
È possibile creare la propria esperienza personalizzata grazie a tantissimi slider diversi

L'aspetto più importante però nel giudicare il Gameplay Realistico è l'impatto della IA avversaria. Dalla nostra prova sono emersi dei passi avanti rispetto a quanto visto su FC 26, con le squadre controllate della CPU che, almeno ai livelli di difficoltà più alti, provano a giocare seguendo i punti di forza dei propri giocatori: un Manchester City, per esempio, ha provato spesso a isolare gli esterni e mettere qualche cross quando vedeva Haaland libero in area.

Rimangono comunque delle criticità nel possesso palla, con l'IA che a volte si rifugia in una gestione del pallone degna delle migliori squadre di Guardiola, anche se la situazione è migliore rispetto al passato. Il nostro consiglio è quello di intervenire modificando i vari slider, con gli sviluppatori che hanno fornito 30 nuovi indicatori modificabili tra quelli che intervengono sul giocatore controllato dall'utente, quelli per gli avversari e quelli per la CPU dei compagni di squadra.

Con delle piccole modifiche è possibile creare la propria configurazione preferita e creare un'esperienza unica e appagante. Vedendo lo sforzo degli sviluppatori nel creare un gameplay così diverso da quello frenetico dei match competitivi, viene da chiedersi se in futuro non si potrebbero vedere delle modalità online giocate con il Gameplay Realistico, un modo per accontentare quelli utenti che non apprezzano la direzione presa negli ultimi anni e preferiscono un gioco in cui la capacità di pensiero non viene troppo penalizzata.

Grafica ok ma qualche bug di troppo

Dal punto di vista grafico, il gioco ripropone sostanzialmente lo stesso comparto visto nello scorso capitolo. A prima vista sembra infatti di assistere a un match di FC 26, ma questo non rappresenta un grosso problema: l'impatto è piacevole, le atmosfere negli stadi sono ben realizzate e anche i volti dei top player rispecchiano generalmente le controparti reali.

L'impatto grafico è molto simile a quello dello scorso anno
L'impatto grafico è molto simile a quello dello scorso anno

Unico aspetto migliorabile è forse la velocità nell'aggiornare i modelli, con alcuni giocatori ancora ancorati a vecchie scansioni del volto o a capigliature passate: Haaland, per esempio, non ha ancora il suo nuovo taglio di capelli.

Discorso diverso, invece, per i bug presenti e per i menu di gioco, punti deboli della produzione. Al momento FC 27 presenta diversi bug che possono risultare davvero fastidiosi, come giocatori che cambiano automaticamente posizione in campo, la telecronaca che sparisce, controlli che con alcune configurazioni non vengono registrati e altro ancora. Nessun bug impedisce di portare a termine le partite e per tutti sono già disponibili delle soluzioni in attesa di una patch, ma resta comunque corretto segnalarli.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, Origin, PlayStation Store, Microsoft Store, Nintendo eShop
Prezzo 79,99 €
Multiplayer.it
7.5
Lettori (48)
5.4
Il tuo voto

FC 27 rappresenta un passo avanti rispetto allo scorso capitolo. Con un gameplay rinnovato che premia una maggiore manualità, EA sembra aver trovato la direzione richiesta a gran voce dalla community, nonostante permangano alcune criticità, soprattutto per quanto riguarda i portieri. L'offerta di modalità rimane molto ampia, con Ultimate Team che si arricchisce ulteriormente e The Grounds che può rappresentare un primo mattoncino per il futuro della modalità Club. Qualche bug e imperfezione di troppo ne limita ancora il potenziale, ma per equilibrio tra gameplay e quantità di contenuti, FC 27 si candida concretamente a essere uno dei capitoli più riusciti dell'era EA Sports FC

PRO

  • Gameplay più manuale
  • Ultimate Team sempre più grande
  • The Grounds con gli amici molto divertente

CONTRO

  • Portieri decisamente migliorabili
  • Qualche bug di troppo
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Abbiamo recensito il gioco grazie a un codice fornito dall'editore
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