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The Expanse: Osiris Reborn, abbiamo provato a porte chiuse il Mass Effect nel Sistema Solare

Alla Gamescom 2026 abbiamo provato a porte chiuse il nuovo gioco di ruolo di Owlcat Games ambientato nell'universo di The Expanse.

PROVATO di Luca Forte   —   28/08/2026
La stazione di Ganimede
The Expanse: Osiris Reborn
The Expanse: Osiris Reborn
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Owlcat Games, lo studio noto soprattutto per i due capitoli di Pathfinder, lavora da tempo a The Expanse: Osiris Reborn insieme ad Alcon Interactive Group, che detiene i diritti della saga letteraria creata da James S.A. Corey e divenuta anche una serie TV di successo per Prime Video. Il progetto era stato mostrato per la prima volta il 7 giugno 2025 al Future Games Show, ma poi ha vissuto una lunga gestazione fino ad arrivare ad oggi.

Alla Gamescom di Colonia, lontano dalle sale affollate dello show floor, lo sviluppatore cipriota ha organizzato per la stampa alcune sessioni a porte chiuse per mostrare una porzione piuttosto ampia di una missione ambientata a Ganimede, il granaio del Sistema solare, snodo fondamentale per i commerci e la sopravvivenza nello spazio siderale.

Si tratta di una missione ambientata a circa 10-15 ore dall'inizio della campagna e che ha ribadito, come se ce ne fosse stato bisogno, la fonte di ispirazione primaria dell'opera, universo di The Expanse a parte, ovviamente. Il gioco emana fortissime vibes alla Mass Effect, ma declinate all'interno del contesto fantascientifico ben più rigoroso e verosimile della serie.

Perché è vero che la protomolecola mescola un po' le cose, ma il fascino di questo universo è la sua capacità di raccontare un futuro verosimile dove l'umanità ha cominciato a colonizzare il sistema solare, partendo prima dalle stazioni spaziali, per arrivare alla superficie di Marte.

Qualcosa sta però per cambiare: una nuova tecnologia sta per spalancare le porte dell'universo, ma al posto di placare i conflitti tra terrestri, marziani e cinturiani, il suo possesso scatena l'ennesima lotta di potere, al centro della quale si troveranno Holden e i membri della Rocinante, ma anche i protagonisti di The Expanse: Osiris Reborn.

Gemelli del destino

Nonostante nella demo impersonassimo un personaggio femminile, nel gioco finale sarà possibile personalizzare completamente il proprio alter ego. Non solo dal punto di vista fisico, ma anche da quello delle origini. Si potrà essere nati sulla Terra, su Marte o nello spazio, un dettaglio che non cambierà la storia che andremo a vivere, ma solo alcune reazioni iniziali di ognuna di queste fazioni.

Il protagonista sarà completamente personalizzabile, ma ogni volta sarà affiancato da un gemello omozigote
Il protagonista sarà completamente personalizzabile, ma ogni volta sarà affiancato da un gemello omozigote

Una volta stabilito il/la protagonista vedremo comparire al suo fianco una copia carbone, un gemello, J, che rappresenterà il primo compagno di avventure e la più classica delle spalle narrative. Con lui o lei al nostro fianco dovremo infiltrarci nella stazione alla ricerca dei resti della protomolecola che si dice siano stivati a Ganimede. Dopo un po' di esplorazione ed indagini, che ci hanno portato a trovare codici per decriptare porte chiuse o ingannare ignare guardie, siamo arrivati a mettere le mani sul prezioso carico.

Peccato che in quel momento sia arrivato un gruppo di assalto col nostro stesso obiettivo: piuttosto che cedere il carico, i suoi proprietari hanno deciso di liberare l'ibrido creato dalla protomolecola, che immediatamente si è messo a sterminare tutti.

The Expanse: Osiris Reborn in breve

The Expanse: Osiris Reborn arriverà nella primavera del 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, con distribuzione su Steam, Epic Games Store, GOG e Xbox PC, e sarà disponibile dal giorno del lancio anche su Xbox Game Pass Ultimate in qualità di titolo Xbox Play Anywhere. Alla produzione partecipano anche alcuni interpreti della serie televisiva del 2015, che riprendono i rispettivi ruoli nel gioco.

Si scende in battaglia

Dismessi i panni degli infiltrati, abbiamo dovuto farci strada con le cattive, dato che l'ibrido creato dalla protomolecola non ha amici e punta a far fuori tutto quello che incontra. Ecco quindi che arriva il primo dilemma morale, portato alla luce da un nuovo compagno reclutato tra le macerie della stazione: scappare o provare a salvare gli ignari abitanti di Ganimede?

Come in Mass Effect le coperture saranno fondamentali
Come in Mass Effect le coperture saranno fondamentali

Ovviamente non abbiamo voluto fare la parte dei cattivi davanti alla rappresentante di Owlcat, per questo ci siamo messi a salvare tutti, dividendo la squadra e nel frattempo provando a organizzare una trappola per contrastare la creatura.

Con le armi spianate le similitudini con Mass Effect si fanno ancora più marcate: noi possiamo controllare solo il protagonista, mentre ai due compagni possono essere impartiti dei semplici ordini, come attaccare un bersaglio o usare le armi pesanti contro lo scenario per esplosioni scenografiche. Il resto abbiamo dovuto portarlo a casa muovendoci tra le coperture, sparando e usando qualche gadget ipertecnologico come un drone automatizzato o bombe a grappolo.

The Expanse: Osiris Reborn festeggia un grande traguardo di liste dei desideri The Expanse: Osiris Reborn festeggia un grande traguardo di liste dei desideri

L'essere "realistico" in questi frangenti è un po' il limite per The Expanse: Osiris Reborn: se BioWare ha potuto creare non solo un cast variegato, ma anche tutta una serie di poteri cinetici e tecnologici che sfociavano quasi nel magico, l'opera di Owlcat per forza di cose non può andare oltre droni, fucili e lanciarazzi, esseri umani un po' oblunghi per essere nati in assenza di gravità, e navicelle spaziali dall'aspetto austero e compatto. È chiaramente parte del fascino dell'opera di James S.A. Corey, ma in questo caso potrebbe essere un elemento che toglie un po' di verve ad una messa in scena comunque spesso notevole.

Il fascino di The Expanse: fantascienza dura e tensioni politiche

Il gioco si posiziona perfettamente nello spirito dell'universo narrativo nato dai romanzi di James S.A. Corey e consacrato dalla fortunata serie televisiva del 2015. A differenza della space opera classica ricca di alieni o magie tecnologiche, The Expanse propone una fantascienza spietata e verosimile, dominata dalle leggi della fisica, dal contrasto tra gravità e forza centrifuga e dalle aspre guerre fredde tra le tre fazioni umane: i privilegiati della Terra, la militarizzata Repubblica Marziana e i discriminati Cinturiani.

Doppia A, ma di qualità

Nonostante si percepiscano chiaramente i valori produttivi da tipica produzione AA, il gioco sfoggia un ottimo colpo d'occhio scenografico e una struttura generale che sembra funzionare a dovere. L'aspetto che richiede maggiore rifinitura riguarda il sistema di movimento, che allo stato attuale risulta ancora un po' legnoso, in particolare durante le sparatorie più concitate in copertura.

Osiris Reborn sembra di gran lunga il progetto più ambizioso di Owlcat Games. Lo studio compie un'importante evoluzione tecnica passando alla prospettiva in terza persona su Unreal Engine 5, cercando di conservare la consueta densità narrativa, la reattività delle scelte di dialogo e la profonda gestione dell'equipaggio che hanno sempre distinto i suoi lavori.

Osiris Reborn sembra essere un progetto conscio dei suoi limiti e soprattutto di quello che vuole essere. Una sorta di Mass Effect ambientato nell'universo di The Expanse, ovvero l'occasione di far vivere in prima persona le tensioni che ci sono tra la Terra, Marte e la Cintura, di far combattere la protomolecola e di percepire l'eccitazione degli ultimi anni che hanno preceduto l'avvio dell'era della colonizzazione spaziale. Owlcat Games ha confezionato un gioco che sembra solido e che speriamo possa sostenere una storia in grado di reggere il confronto sia con i libri che con i giochi di BioWare. Un compito molto ambizioso in entrambi i casi, ma le premesse sembrano buone.

CERTEZZE

  • La licenza di The Expanse è trattata con cura
  • Colpo d'occhio notevole
  • Un nuovo Mass Effect manca da tanto

DUBBI

  • Il sistema di combattimento potrebbe essere più fluido
  • A volte la fantascienza asciutta della serie smorza l'impatto scenico
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