È appena cominciata la closed beta di The Expanse: Osiris Reborn, e gli sviluppatori del gioco hanno pensato bene di pubblicare un video diario per illustrare i contenuti e le meccaniche di questa fase di test.
La beta offrirà ai partecipanti la possibilità di affrontare una missione ambientata nella stazione Pinkwater 4, che si colloca narrativamente subito dopo il celebre incidente di Eros. In questa sezione iniziale, i giocatori potranno esplorare liberamente l'area, interagire con diversi NPC e recuperare risorse utili prima di affrontare il debriefing con il proprio superiore.
Uno degli elementi centrali del gameplay è il sistema di progressione: salendo di livello si sbloccano non solo abilità di combattimento, ma anche competenze sociali che influenzano direttamente lo svolgimento delle missioni.
Queste abilità permettono di accedere a nuove opzioni di dialogo, ottenere ricompense aggiuntive durante l'esplorazione e, in alcuni casi, modificare l'esito degli eventi più importanti. Parte dei punti abilità potrà essere investita per migliorare l'efficacia della squadra.
L'abbiamo provata
Abbiamo provato la beta di The Expanse: Osiris Reborn, che ci ha ricordato molto l'esperienza della serie Mass Effect, pur al netto di qualche criticità che speriamo venga sistemata da qui al lancio della versione completa del gioco.
Durante la closed beta saranno disponibili cinque categorie di armi, pensate per diverse distanze e situazioni: sarà possibile equipaggiare un'arma principale e una secondaria, senza però che vi sia una gerarchia rigida fra le due. A queste si affiancano i gadget, veri e propri strumenti tattici capaci di ribaltare l'andamento di uno scontro.
Ad ogni modo, non combatteremo da soli: durante la missione sarà presente anche J, il fratello del protagonista, che potrà essere comandato per sfruttare abilità specifiche o interagire con l'ambiente in maniera strategica.