In un'intervista pubblicata da Variety, il CEO di Sony Pictures, Tom Rothman, ha ammesso che vari altri film appartenenti allo "spider-verse" cinematografico della compagnia non hanno raggiunto i risultati sperati e che questa avrebbe deciso di mettere in pausa il progetto di un universo interconnesso di produzioni Sony legate alle licenze Marvel. Stiamo parlando dei vari Morbius, Kraven e Madame Web: film incentrati su antagonisti più o meno famosi del Tessiragnatele che avrebbero dovuto essere una sorta di universo parallelo al Marvel Cinematic Universe in cui scorrazza anche Tom Holland col beneplacito di Sony.
Quella dei diritti su Spider-Man è una questione spinosa che non si è mai veramente risolta, ma che ora sembra arrivata a un punto fermo dato che Sony si starebbe arrendendo: quei film - a parte i tre Venom, e comunque non tutti allo stesso livello - sono stati dei flop clamorosi e non vale la pena proseguire lungo quella strada. Ma Spider-Man è anche una specie di mascotte per Sony: i videogiochi sviluppati da Insomniac hanno riscosso un grandissimo successo e dovrebbe essercene in cantiere almeno un altro. Oppure no?
Cinema, fumetti e videogiochi
Niente allarmismi: Marvel's Spider-Man 3 si farà certamente, anche se potrebbe arrivare solo qualche tempo dopo Marvel's Wolverine, che invece uscirà il prossimo settembre. Sarebbe questo il motivo che ha indotto lo sviluppatore a cancellare un DLC incentrato su Carnage e, secondo indiscrezioni mai confermate ufficialmente, anche un gioco in stile Marvel's Spider-Man: Miles Morales tutto su Venom, che avrebbe dovuto fare da ponte tra il secondo e il terzo titolo della serie: in pratica Insomniac ha voluto concentrarsi interamente sul gioco dedicato al famoso X-Man piuttosto che dividere la forza lavoro - e il budget - tra più progetti contemporaneamente.
Sappiamo tutto questo a causa del monumentale leak che ha sconquassato la compagnia qualche tempo fa, rivelando i suoi progetti futuri per quello che potrebbe essere a sua volta una sorta di universo videoludico condiviso, per il quale Spider-Man ha fatto da testa di ponte. Ma le ragioni di queste cancellazioni potrebbero essere anche collegate alle deludenti performance cinematografiche di Venom: Let There Be Carnage e Venom: The Last Dance, il secondo e il terzo capitolo della trilogia con Tom Hardy.
La verità è che i Venom sono film abbastanza mediocri, ma il personaggio, comunque piuttosto amato, aveva attirato il pubblico finché non è subentrata la cosiddetta "superhero fatigue", per cui a quel punto sono diventati praticamente indifendibili. D'altra parte, i media sono sempre stati legati a doppio filo in questo genere di operazioni. Pensate a tutte le volte che i fumetti hanno riportato in scena certi personaggi solo per cavalcare l'onda del nuovo film in sala. Oppure quando hanno abbandonato i costumi colorati degli X-Men nei primi anni 2000 per le tutine nere del film di Bryan Singer.
Potremmo fare molti altri esempi in cui il fumetto si è piegato al marketing con operazioni commerciali che giovavano a uno o più media interconnessi: lo spettatore che esce dal cinema e decide di acquistare un fumetto - o viceversa - ha bisogno di ritrovare personaggi o situazioni molto simili, cosa che è tutt'altro che facile nell'editoria Marvel, costituita da storyline in continuo divenire che sono molto vicine alla soap opera. E quindi reset (i cosiddetti "punti d'inizio ideali per nuovi lettori") e soluzioni inverosimili per avvicinare il fumetto al cinema e il cinema al fumetto, anche solo temporaneamente.
Lo stesso vale anche per i videogiochi. Negli anni in cui Insomniac sviluppava Marvel's Spider-Man e Marvel's Spider-Man 2, Sony lavorava ai lungometraggi animati Into the Spider-Verse e Across the Spider-Verse, aventi protagonista Miles Morales. Personaggio che poi ci siamo ritrovati a controllare anche nei videogiochi: il secondo titolo della serie, oltretutto, propone un'intera missione secondaria collegata ai due Spider-Verse e al terzo in lavorazione. Nonostante la storia editoriale di Spider-Man possa contare su centinaia di personaggi e antagonisti, i videogiochi di Insomniac hanno ripescato spesso quelli visti nei film, andando persino a ritoccare l'aspetto dei personaggi per farli somigliare grossomodo agli attori di riferimento. Senza contare che i videogiochi sono tornati a vendere grazie al successo al botteghino di Brand New Day. Non è nulla di strano e non c'è niente di male, ma è importante notarlo ora che il legame tra film e videogiochi comincia a farsi ancora più stretto. Nell'ultimo film del MCU ancora nelle sale, Spider-Man: Brand New Day, l'Uomo Ragno si muove, oscilla e combatte proprio come nei videogiochi Insomniac, probabilmente un omaggio da parte del regista Destin Daniel Cretton che ha funzionato benissimo anche a livello visivo dato che, c'è poco da dire, i Marvel's Spider-Man sono titoli spettacolari dal punto di vista dell'azione e della messinscena.
Sony contro Spider-Man
Come dicevamo, la questione dei diritti di Spider-Man è piuttosto complicata, perciò proveremo a riassumerla sommariamente. In pratica Sony ha acquistato i diritti sui film e sui lungometraggi animati di Spider-Man, insieme a quelli su quasi mille personaggi a esso legati, nel 1999, poco dopo che Marvel era uscita dalla bancarotta, e il patto è semplice: Sony si tiene i diritti fintanto che riesca a produrre almeno un film su Spider-Man e i suoi personaggi ogni 5 anni. La Disney (che ora possiede Marvel) si tiene i diritti sui fumetti, i parchi a tema, il merchandise e i corti animati.
A un certo punto questo accordo è cambiato. Dopo i due The Amazing Spider-Man e il successo del Marvel Cinematic Universe, Sony ha concesso ai Marvel Studios di assumere il controllo creativo dei film per integrare Spider-Man nel MCU: una trattativa che si è conclusa giusto in tempo per girare delle scene aggiuntive e presentare il nuovo Uomo Ragno di Tom Holland in un film che apparentemente non c'entrava niente, e cioè Captain America: Civil War. Nonostante ciò, e benché Spider-Man possa apparire in film come quelli degli Avengers e incontrare gli altri eroi, il suo immaginario resta ancorato a Sony secondo la clausola dei 5 anni.
Ecco perché sono usciti dei film terribili con una periodicità regolare: si potrebbe pensare che a Sony non interessasse nulla della qualità e che volesse solo prendere tempo, però bisogna dire che un po' ci ha provato a fare un universo interconnesso tutto suo, anche se con scarsi risultati. A causa dei magheggi multiversali, alla fine di Morbius compariva l'Avvoltoio interpretato da Michael Keaton in Spider-Man: Homecoming, mentre alla fine di Venom: Let There Be Carnage il protagonista veniva trasportato nel MCU. L'idea era quella di fare incontrare questi personaggi in qualche modo, ma poi non se n'è fatto più niente e Tom Hardy è tornato a casa nella scena dopo i titoli di coda di Spider-Man: No Way Home (lasciandosi però dietro un pezzetto di simbionte).
Ora che anche Kraven il Cacciatore e Madame Web hanno capitolato, a Sony non è rimasto altro da fare che alzare bandiera bianca e rimettersi ai Marvel Studios, che continueranno a usare lo Spider-Man di Tom Holland nei film a venire, a cominciare da Avengers: Secret Wars. Sul campo dell'animazione, per il momento non è cambiato nulla - Beyond the Spider-Verse è ancora in lavorazione - e di recente abbiamo visto su Amazon Prime la miniserie Spider-Noir con Nicolas Cage. Ma per quanto riguarda i film, sembra che l'universo parallelo Sony sia finito prima di cominciare. Cosa vuol dire questo per i videogiochi Insomniac?
Insomniac proseguirà per la sua strada, ma probabilmente sarà più libera dai vincoli creativi di un marketing interconnesso con i film Sony. Anzi, è possibile che ora Insomniac guardi soprattutto al Marvel Cinematic Universe che, nonostante qualche inciampo, è stato oggettivamente gestito meglio e si accinge a entrare in una nuova era con la fine della Saga del Multiverso. Spider-Man: Brand New Day ha già superato il miliardo di dollari al botteghino, il che conferma la sua risonanza incredibile. E i prossimi film si concentreranno sui mutanti, cioè gli X-Men, e guarda caso Insomniac sta per uscire con un primo gioco incentrato su quei personaggi.
Non solo. Spider-Man: Brand New Day ha introdotto nel Marvel Cinematic Universe un personaggio molto popolare che apparirà anche nel videogioco Marvel's Wolverine, seppur con una storia e un aspetto leggermente diversi. Questo punto di contatto tra i due media potrebbe rappresentare un'opportunità incredibile. Sembra scontato che Spider-Man avrà un ruolo importante nei prossimi film Marvel Studios incentrati sugli X-Men, e Insomniac potrebbe approfittare di questo collegamento per fare lo stesso col suo universo videoludico condiviso, per esempio in un ipotetico Marvel's Spider-Man & Wolverine.
Una cosa è sicura: Marvel's Spider-Man 3 sarà un capitolo nuovo a tutti gli effetti, un videogioco nuovo in un'era nuova. Insomniac ha già piantato i semi e i Marvel Studios hanno raccolto i frutti: nell'ultimo film di Spider-Man, l'Uomo Ragno combatte come nei videogiochi, ma le citazioni sibilline non finiscono lì. Nella scena della lezione di Bruce Banner all'università, una ragazza asiatica fa una domanda all'alter ego umano di Hulk, che la chiama "Cindy": un simpatico easter egg che fa riferimento al personaggio di Cindy Moon, alias Silk, introdotto - guarda un po' - nel finale di Marvel's Spider-Man 2. Coincidenze?