13

Shoot'em up, l'inaspettata età dell'oro su Nintendo Switch

Dati per anni in declino, gli shoot'em up vivono una seconda giovinezza su Nintendo Switch, tra classici, remaster e nuove produzioni.

SPECIALE di Claudio Camboni   —   01/08/2026
Shoot'em up

Per anni gli shoot'em up sono stati considerati un genere del passato. Nati e cresciuti tra le sale giochi degli anni Ottanta e Novanta, hanno vissuto la propria età edenica grazie a capolavori firmati da colossi come Konami, Toaplan, Irem, Compile, Psikyo, Treasure e Cave, diventando il banco di prova per riflessi, memoria e precisione.

Con il tramonto delle sale giochi e l'affermarsi di generi graficamente più spettacolari e l'arrivo delle "tre dimensioni", sembrava però che i cosiddetti shmup fossero destinati a trasformarsi in un dolceamaro ricordo per vecchi nostalgici. E invece è successo qualcosa di inaspettato: Nintendo Switch è diventata la loro nuova casa, dando vita a una rinascita che pochi avrebbero immaginato. Scopriamo insieme i motivi, forse inaspettati, di questo ritorno di fiamma.

Terreno fertile

Innanzitutto va citata la diffusione e il successo trasversale della console ibrida Nintendo: fan di vecchia data, grandi e piccoli, in tutto il mondo. Switch non si è poi limitata ai grandi blockbuster, dando spazio a innumerevoli progetti di seconda fascia e riedizioni. Grazie alla sua natura portatile, perfetta per partite veloci e intense proprio come in sala giochi, Switch si è rivelata l'habitat ideale per gli shoot'em up, senza considerare il fatto che è possibile spesso giocare in verticale.

Chi riesce a resistere all'acquisto? Noi no
Chi riesce a resistere all'acquisto? Noi no

Nel giro di pochi anni l'eShop si è popolato di remake, riedizioni, collection e produzioni completamente inedite, offrendo un catalogo che oggi non ha praticamente rivali nel panorama console. Dai classici di Psikyo Shooting Stars Alpha e Bravo, alle raccolte dedicate a Raiden, passando per Darius Cozmic Collection, Ray'z Arcade Chronology, Irem Collection, Toaplan Arcade Garage, senza dimenticare capisaldi assoluti come Ikaruga e la saga R-Type, fino alle conversioni di autentici capolavori come DoDonPachi Resurrection, Espgaluda II, Mushihimesama, Deathsmiles I & II, Radiant Silvergun ed Esp Ra.De. Psi, il genere è (ri)tornato improvvisamente protagonista.

Il ruolo degli sviluppatori

Non si tratta soltanto di recuperare il passato. La vera forza della rinascita è stata la capacità di affiancare alle opere storiche una nuova generazione di titoli originali. Produzioni come Drainus, Andro Dunos 2, Sophstar, Devil Engine, Rolling Gunner, Rigid Force Redux, Cotton Fantasy, Hazelnut Hex e Cosmo Dreamer dimostrano come gli shoot'em up abbiano ancora molto da dire.

Gli sviluppatori indipendenti, liberi dai vincoli delle grandi produzioni, hanno raccolto l'eredità dei maestri giapponesi reinterpretando formule classiche con grafica moderna, sistemi di punteggio sempre più raffinati e livelli di difficoltà capaci di soddisfare sia i neofiti sia gli appassionati più esigenti di livello "pro".

A rendere ancora più importante questo fenomeno è il ruolo di numerosi editori specializzati nella preservazione del patrimonio videoludico. Realtà come City Connection, M2, ININ Games, Clear River Games, Live Wire e Success hanno investito nella conversione di giochi che rischiavano di rimanere confinati all'hardware originale. Molte di queste edizioni non si limitano a un semplice porting, ma introducono modalità moderne, salvataggi rapidi, classifiche online, filtri grafici, opzioni di allenamento e una qualità dell'emulazione che rende finalmente accessibili opere fino a pochi anni fa disponibili solo su costose schede arcade o hardware d'epoca ormai introvabili (l'emulazione resta ovviamente un capitolo a parte).

L'edizione fisica di Ikaruga
L'edizione fisica di Ikaruga

A tutto questo si è affiancata anche una vivace scena dedicata alle edizioni fisiche. Aziende come Limited Run Games, Strictly Limited Games, Red Art Games, Super Rare Games ed altre hanno trasformato molti shoot'em up in oggetti da collezione, pubblicando tirature limitate spesso esaurite nel giro di poche ore. Un fenomeno che ha contribuito ad aumentare la visibilità del genere e a riportare l'attenzione su produzioni che, in passato, avrebbero probabilmente avuto una distribuzione estremamente ridotta.

Il mercato attuale e il suo spazio

La rinascita degli shoot'em up racconta anche un cambiamento più profondo nell'industria videoludica. Se negli anni Novanta il mercato sembrava premiare esclusivamente produzioni sempre più grandi e cinematografiche, oggi esiste uno spazio concreto per esperienze più immediate, concentrate sul gameplay e sulla rigiocabilità. Gli shmup incarnano perfettamente questa filosofia: pochi minuti sono sufficienti per iniziare una partita, ma servono settimane, mesi o addirittura anni per padroneggiarne davvero ogni sua più profonda meccanica. Un approccio che si sposa perfettamente con la natura "mordi e fuggi" di Nintendo Switch, consentendo di affrontare una partita durante un viaggio, una pausa o una serata sul divano.

Ghost Blade non si vedeva in giro da tempo
Ghost Blade non si vedeva in giro da tempo

Titoli come Ghost Blade HD, sviluppato da Hucast e pubblicato da eastasiasoft, dimostrano che su Switch ha trovato spazio anche la produzione più di nicchia. Paradossalmente, il genere che sembrava destinato a scomparire insieme ai cabinati arcade ha trovato una seconda vita proprio grazie a una console moderna. Nintendo Switch ha creato un ecosistema in cui nuovi sviluppatori, editori specializzati e giocatori possono continuare ad alimentare una tradizione che sembrava stesse andando perduta. Oggi chi desidera scoprire gli shoot'em up o riscoprirne la storia trova sulla console Nintendo probabilmente la più ricca biblioteca mai realizzata per il genere. Un risultato che fino a dieci anni fa sarebbe sembrato impensabile e che dimostra come, nel mondo dei videogiochi, anche i generi considerati "estinti" possano tornare a brillare quando incontrano la piattaforma giusta e le condizioni di mercato.

La valorizzazione di un patrimonio (inestimabile)

La rinascita degli shoot'em up su Nintendo Switch non è stata quindi frutto del caso, ma della convergenza di diversi fattori. Oltre alla già citata natura ibrida, terreno fertile per quella dimensione "mordi e fuggi" tipicamente arcade, si è aggiunta anche una politica di prezzi generalmente contenuti, con numerose raccolte e riedizioni proposte a costi accessibili. Alcune riedizioni hanno invece trovato il proprio successo nella "rarità": le edizioni limitate, o prodotte in pochissime stampe, sono andate letteralmente a ruba, facendo lievitare i prezzi e rendendole giochi bramatissimi dagli appassionati.

Una scena di R-Type Final 2
Una scena di R-Type Final 2

Capitoli come R-Type Final 2, pubblicato da NIS America, mostrano bene questa filosofia. Un ruolo decisivo lo hanno avuto anche gli editori giapponesi, che hanno investito nel recupero e nella valorizzazione del proprio patrimonio videoludico, affiancati da una vivace scena indipendente capace di reinterpretare le meccaniche classiche con idee moderne, nuovi sistemi di gioco e una qualità sempre più elevata. Il risultato è un ecosistema in cui passato e presente convivono perfettamente: da una parte la conservazione di un patrimonio storico che rischiava di andare perduto, dall'altra la dimostrazione che gli shoot'em up non sono soltanto un fenomeno nostalgico, ma un genere ancora vivo, capace di evolversi trasversalmente e conquistare una nuova generazione di giocatori.

Gli shoot'em up non hanno infatti trovato soltanto una piattaforma ideale, ma anche un pubblico capace di riscoprirne e apprezzarne le qualità. Se il futuro continuerà a seguire questa direzione, quella che per anni è sembrata l'ultima resistenza degli shmup potrebbe rivelarsi, in realtà, l'inizio di una nuova età dell'oro.

Aggiungici come fonte preferita su Google
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.