Clair Obscur Expedition 33 si è rivelato un gioco di successo a livello di critica e pubblico. Ha saputo attirare tutti i riflettori per mesi e ora i fan sono più che curiosi di sapere cosa possono aspettarsi dal prossimo capitolo.
Ovviamente c'è il rischio che, al secondo giro, Sandfall Interactive non riesca a convincere allo stesso modo, ma secondo il director Guillaume Broche non è un problema se le cose non dovessero andare bene.
Le parole del director di Clair Obscur: Expedition 33
Broche ha spiegato che le persone potrebbero non apprezzare il prossimo videogioco della compagnia e che alle volte è qualcosa che succede. Si tratta di un approccio molto rilassato e non così comune nel mondo dei videogiochi. Ovviamente, diamo per scontato che il team preferisca ottenere un secondo grande (magari ancora più grande) successo.
Spiega anche che Clair Obscur Expedition 33 non è stato creato per soddisfare i giocatori, ma per andare incontro a ciò che il team di sviluppo desiderava. Poiché ha funzionato, non vede motivo per cambiare strategia.
Ammette comunque che c'è una certa pressione per creare qualcosa di più grande o per espandere lo studio: ritiene però che in tal caso si ritroverebbero a creare giochi che il team non apprezzerebbe. Non ha voluto dire nulla di specifico sul prossimo gioco, ma ha reiterato che "Clair Obscur" viene visto come un franchise e che "Expedition 33" è solo una storia che il team voleva raccontare.
Segnaliamo poi che gli autori di Clair Obscur Expedition 33 usano una villetta come uffici: è simile al maniero del videogioco.