0

ROG Strix OLED XG27AQWMG, la recensione del monitor Tandem OLED di ASUS bello ma non impossibile

ROG Strix OLED XG27AQWMG unisce il nuovo pannello WOLED Gen 4 alla finitura lucida TrueBlack. Risultato? Neri profondi, zero effetto grana e luminosità al top.

RECENSIONE di Raffaele Staccini   —   26/01/2026
ASUS ROG Strix XG27AQWMG
Indice
Mostra di più

Presentato ufficialmente durante la Gamescom 2025, il nuovo ROG Strix XG27AQWMG potrebbe sembrare, a una prima lettura distratta della scheda tecnica, "soltanto" un altro monitor QHD da 280 Hz. Ma la realtà è ben diversa: questo schermo rappresenta un punto di svolta significativo per la tecnologia WOLED. È infatti uno dei primi monitor al mondo a montare il nuovissimo pannello WOLED di 4a generazione di LG Display (noto come "Primary RGB Tandem"), abbinato a un'esclusiva finitura dello schermo che ASUS chiama "TrueBlack".

Perché è importante? Fino ad oggi, chi cercava un monitor OLED doveva spesso scegliere tra la nitidezza cristallina dei QD-OLED (che però soffrono di neri "grigi" in stanze illuminate) e la profondità dei neri dei WOLED (spesso penalizzati da rivestimenti opachi che non piacciono a tutti). ASUS, con l'XG27AQWMG, punta a eliminare questo compromesso. La finitura lucida glossy promette di rimuovere completamente quella patina opaca, offrendo la stessa pulizia visiva di un QD-OLED, ma mantenendo la capacità dei WOLED di offrire neri assoluti anche in presenza di luce ambientale.

Una combinazione che, sulla carta, dovrebbe portarci lo schermo definitivo per giocare. Ma sarà davvero così?

Caratteristiche tecniche del monitor ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG

L'ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG raccoglie l'eredità dell'apprezzato XG27AQDMG, ma introduce il nuovissimo pannello WOLED di 4a generazione con struttura Primary RGB Tandem. La risoluzione nativa rimane la classica QuadHD (2560 x 1440) in formato 16:9, ma il salto prestazionale è evidente nella frequenza di aggiornamento, che qui raggiunge i 280 Hz.

Questo è l'ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG
Questo è l'ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG

Sul fronte della connettività, ASUS ha fatto una scelta conservativa rispetto alla linea Swift. Troviamo infatti lo standard DisplayPort 1.4 che, per gestire la risoluzione 1440p alla massima frequenza di 280 Hz, necessita dell'attivazione del DSC (Display Stream Compression). La larghezza di banda necessaria per evitare la compressione, garantita dalla DisplayPort 2.1, è stata infatti riservata ai modelli di fascia superiore. Sono presenti inoltre due ingressi HDMI 2.1, ideali per sfruttare al massimo le console di ultima generazione. La gestione del refresh rate variabile è completa: il monitor supporta Adaptive-Sync ed è G-SYNC Compatible, coprendo l'intero range operativo fino al cap di 280 Hz per un'esperienza priva di tearing.

Il vero punto di forza risiede nella resa visiva e nella luminosità. Il monitor vanta la certificazione VESA DisplayHDR True Black 500 ma, grazie alla tecnologia Tandem del pannello WOLED Gen 4, supera le aspettative, con picchi di 1500 nit (su finestra 1,5% APL). Il contrasto degli OLED è qui valorizzato dal rivestimento lucido. A differenza delle finiture opache o semi-lucide dei QD-OLED, questa soluzione restituisce neri di una profondità assoluta e un'immagine cristallina, priva di quella leggera granulosità tipica dei trattamenti antiriflesso più aggressivi.

La dotazione di porte del ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG è essenziale
La dotazione di porte del ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG è essenziale

La dotazione accessoria è più essenziale se confrontata con alcuni rivali diretti: mancano all'appello lo switch KVM e la connettività USB-C con Power Delivery. È presente un hub USB tradizionale con due porte USB-A per le periferiche e l'uscita cuffie.

Il prezzo di 700€ colloca l'ASUS ROG Strix XG27AQWMG nella fascia alta del segmento 1440p OLED. La sfida è quindi aperta contro le nuove proposte di LG e Gigabyte che montano il medesimo pannello di 4a generazione.

Scheda tecnica ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG

  • Tipo di display: WOLED
  • Dimensioni dello schermo: 26.5″
  • Risoluzione: 2560 × 1440 (QHD)
  • Gamma di colori: 99,5% DCI-P3
  • Contrasto: 1.500.000:1
  • Refresh Rate: 280 Hz
  • Tempo di risposta: 0.03 ms (GtG)
  • Curvatura: piatto
  • HDR: HDR10, VESA DisplayHDR True Black 500
  • Luminosità: picco HDR 1500 cd/m²
  • Angolo di visione: 178° (H) / 178° (V)
  • Antiriflesso: Glossy TrueBlack
  • Tecnologie gaming: GamePlus, GameVisual, Adaptive-Sync, Extreme Low Motion Blur, Shadow Boost, DisplayWidget, GameFast Input, controllo dell'aspect ratio
  • Garanzia: 3 anni (incluso burn-in)
  • Connettività:
    • 2× HDMI 2.1
    • 1× DisplayPort 1.4 DSC
    • 2× USB 3.2 Gen 1 Type-A
    • 1× USB 3.2 Gen 1 upstream
    • 1× uscita cuffie 3.5 mm
  • Altoparlanti: no
  • Ergonomia:
    • Inclinazione: -5° a +20°
    • Rotazione (swivel): ±45°
    • Pivot: ±90°
    • Altezza regolabile: 110 mm
  • Montaggio VESA: 100 × 100 mm
  • Dimensioni:
    • Con base: 60,5 × 50,0 × 18,8 cm
    • Senza base: 60,5 × 36,8 × 6,3 cm
  • Peso:
    • Con base: 6,7 kg
    • Senza base: 4,8 kg
  • Accessori inclusi: cavo HDMI, cavo DisplayPort, cavo USB, panno in microfibra, alimentazione, kit VESA, manualistica
  • Prezzo: 700€

Design

L'estetica dell'ASUS ROG Strix XG27AQWMG riprende i canoni stilistici della famiglia ROG Strix. Il monitor si presenta con un design borderless su quattro lati, anche se, come tipico dei pannelli OLED, è presente una cornice nera integrata nel vetro prima che inizi l'immagine attiva. Le misurazioni rivelano bordi contenuti: circa 8 mm sul lato superiore, 9 mm ai lati e 13 mm nella parte inferiore. Qui troviamo il classico "mento" Asus che ospita il logo ROG illuminato (disattivabile da menu) e il sensore di prossimità; sul retro, invece, nasconde i controlli OSD.

L'estetica dell'ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG è sobria, nonostante il logo RGB (che può essere spento)
L'estetica dell'ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG è sobria, nonostante il logo RGB (che può essere spento)

Una delle novità più apprezzabili riguarda la base dello stand. ASUS ha abbandonato l'ingombrante design a treppiede della serie Swift in favore di una base quadrata e compatta. È stato rimosso anche l'alloggiamento per smartphone sulla base, una scelta che riduce ulteriormente l'impronta sulla scrivania lasciando più spazio libero per mouse e tastiera. Lo stand, composto da un piede in metallo grigio scuro e un braccio in plastica, offre una stabilità eccellente e una gamma completa di regolazioni ergonomiche: inclinazione, rotazione, regolazione in altezza e rotazione in verticale.

Il supporto dell'ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG si può ruotare anche in verticale
Il supporto dell'ASUS ROG Strix OLED XG27AQWMG si può ruotare anche in verticale

La sezione centrale posteriore è leggermente più spessa rispetto ad altri modelli, ma si tratta di una scelta super giustificata: è infatti dettata dall'integrazione dell'alimentatore direttamente nello chassis. Questo elimina la necessità del classico trasformatore esterno a pavimento. Per alimentare il monitor basta un semplice cavo. Il retro, infine, è rifinito in plastica nera opaca e ospita il logo RGB sulla destra, personalizzabile via menu.

La gestione del monitor è affidata a un joystick centrale posizionato sotto il bordo inferiore, affiancato da due tasti fisici. ASUS ha implementato una logica intelligente: uno dei tasti funge da scorciatoia per la pulizia dei pixel, mentre il tasto di accensione richiede una conferma a schermo per evitare spegnimenti accidentali durante il gioco. La navigazione nei menu risulta rapida, scattante e intuitiva, confermando l'ottimo lavoro svolto da ASUS sull'interfaccia utente.

Esperienza d'uso

L'impatto visivo appena acceso l'ASUS ROG Strix XG27AQWMG è superiore alla media dei monitor OLED attuali. Nell'utilizzo, la finitura lucida cambia la percezione dell'immagine rispetto ai classici WOLED opachi, con testi e icone sul desktop che appaiono nitidi e colori più vibranti e saturi. Tuttavia, questa scelta comporta un compromesso da valutare attentamente in base al proprio ambiente: i riflessi, infatti, sono netti e definiti, e le fonti di luce diretta riflesse sullo schermo possono assumere una lieve tinta rosata. Il controllo dell'illuminazione nella stanza diventa quindi fondamentale per godere appieno di questo schermo.

L'OSD ASUS è sempre molto chiara, completa e reattiva
L'OSD ASUS è sempre molto chiara, completa e reattiva

La qualità dell'immagine è ottima anche con le impostazioni di fabbrica, ma queste limitano un po' il gamut, mentre la luminosità HDR si ferma a valori conservativi (circa 600 nit). In ambito SDR, una volta sbloccata la modalità "User", il pannello si comporta molto bene. La nostra calibrazione ha misurato una copertura del 99.9% sRGB e del 99.3% DCI-P3, con un DeltaE medio di 0.12. Sono numeri che lo rendono idoneo anche per lavori di color grading, supportati da un contrasto infinito.

Il grafico conferma l'eccellente copertura del 99.3% dello spazio colore DCI-P3 misurata dalla sonda
Il grafico conferma l'eccellente copertura del 99.3% dello spazio colore DCI-P3 misurata dalla sonda

Il salto alla 4a generazione WOLED si sente specie nella luminosità, ma per ottenere le prestazioni massime bisogna ignorare i default e forzare la luminosità al 100% in modalità Gaming HDR, Cinema HDR o Console HDR. Solo così abbiamo rilevato un picco di 1.501 nits (su finestre all'1%) e un valore sostenuto di 876 nits al 10%. Sorprende positivamente la luminosità a schermo intero di 370 nit (343 nit con luminosità di default al 70%), che rende il monitor utilizzabile anche con schermate bianche in ambienti non oscurati.

Le nostre misurazioni evidenziano però anche un tone mapping aggressivo che devia dalla curva di riferimento standard: una scelta che favorisce la visibilità nei giochi competitivi schiarendo le ombre, ma che sacrifica la fedeltà cinematografica assoluta.

Il classico UFO Test, che qui ci permette di apprezzare anche quanto sia importante la gestione della luce ambientale con questo rivestimento 'glossy' di ASUS
Il classico UFO Test, che qui ci permette di apprezzare anche quanto sia importante la gestione della luce ambientale con questo rivestimento "glossy" di ASUS

Con la funzione "Uniform Brightness" disattivata, il monitor spinge fino a quasi 600 nit in SDR, rendendolo molto più utilizzabile in stanze illuminate rispetto ad altri OLED. Per chi lavora, l'attivazione dell'Uniform Brightness è consigliata: sebbene limiti il picco a circa 350 nit, garantisce che il bianco rimanga stabile anche quando si ridimensionano le finestre, eliminando il fastidioso intervento dell'ABL (Auto Brightness Limiter) che varierebbe la luminosità in base alla quantità di bianco a schermo.

Videogiochi

In ambito gaming, i 280 Hz abbinati ai tempi di risposta istantanei dell'OLED offrono una fluidità eccezionale. Il movimento è gestito con una chiarezza assoluta, priva di sfocature, ideale per titoli frenetici come Valorant o Apex Legends. Anche collegare una console rivela una versatilità inaspettata. Sebbene si tratti di un pannello nativo 1440p (QHD), ASUS ha implementato la funzionalità virtual 4K che, grazie alle due porte HDMI 2.1 a banda piena, permette di accettare un segnale 4K a 120Hz dalla console e fare un downscaling di alta qualità alla risoluzione nativa. In questo modo garantisce il supporto all'HDR10 su tutte le macchine di attuale generazione.

C'è poi un aspetto interessante che mitiga il discorso dello "spreco" dei 280 Hz su console. Poiché PS5 e Xbox sono limitate a 120 Hz, si può sfruttare la funzione ELMB (Extreme Low Motion Blur), o Black Frame Insertion. Su questo monitor, l'ELMB è disponibile proprio a frequenza fissa di 120 Hz e riesce ad aumentare la chiarezza del movimento percepita fino a livelli paragonabili a un 240 Hz nativo. Asus ha anche incluso l'opzione OLED Anti-flicker 2.0 per aiutare a ridurre lo sfarfallio tipico degli OLED quando il VRR attivo e il frame rate è molto instabile. Al massimo livello, questa impostazione fa un ottimo lavoro nel ridurre il flicker visibile, ma ottiene questo risultato disabilitando di fatto il VRR su console (visto che rimane attivo solo nel range tra 221 Hz e 280 Hz).

Dal punto di vista della comodità, il supporto HDMI-CEC è presente (il monitor si accende/spegne con la console), ma bisogna segnalare due mancanze: non c'è supporto al Dolby Vision (si usa solo l'HDR10 standard) e, cosa più impattante per chi ha una postazione minimal, mancano gli altoparlanti integrati. Sarà quindi obbligatorio collegare le cuffie o un sistema audio esterno per sentire l'audio di gioco.

Uso da ufficio

Il pannello utilizza un layout dei sub-pixel aggiornato (RGWB), dove l'ordine RGB è corretto (a differenza del precedente layout RWBG). Questa modifica rende il pannello più adatto per l'uso da ufficio, visto che la chiarezza del testo è stata migliorata e appare più nitida e definita a occhio nudo. L'assenza di USB-C con Power Delivery e dello switch KVM lo rende però meno appetibile per chi cerca un monitor unico per lavorare di giorno, magari in abbinamento a un laptop, e giocare di sera.

Infine, l'integrazione delle funzionalità OLED Care si è rivelata poco invasiva e ben studiata. Una menzione d'onore va al Neo Proximity Sensor: il monitor rileva la presenza dell'utente e spegne istantaneamente i pixel quando ci si allontana dalla scrivania, riaccendendosi al ritorno. Una funzione semplice ma intelligente per preservare la longevità del pannello senza dover gestire manualmente i timer di standby.

Conclusioni

Prezzo 700 €

Multiplayer.it

8.5

Il ROG Strix OLED XG27AQWMG si posiziona sul mercato come una scelta audace e distintiva nel sempre più affollato segmento dei monitor OLED 1440p. L'accoppiata tra il pannello WOLED di 4a generazione con il rivestimento lucido di ASUS funziona bene: se siete stanchi della finitura opaca, questo monitor è una rivelazione. Offre la pulizia cristallina tipica dei QD-OLED, ma mantenendo i neri assoluti della tecnologia WOLED anche in presenza di luce ambientale. Il prezzo da pagare è la gestione dei riflessi: lo schermo è uno specchio e richiede un posizionamento attento rispetto a finestre e lampade.
Dal punto di vista funzionale, è una macchina da guerra per il gaming puro: 280 Hz, risposta istantanea e ottime funzioni di salvaguardia del pannello (come il sensore di prossimità). Tuttavia, ASUS ha fatto dei tagli netti sulla versatilità da ufficio e la scelta di rimanere su DisplayPort 1.4 potrebbe far storcere il naso ai puristi.

PRO

  • Nitidezza cristallina con il pannello Tandem
  • Neri assoluti grazie alla finitura lucida
  • Luminosità molto elevata
  • Alte frequenze per il gaming competitivo
  • Design funzionale

CONTRO

  • Gestione dei riflessi non impeccabile
  • L'anti-flicker disabilita di fatto il VRR su console
  • Mancano sia la porta USB-C con ricarica sia lo switch KVM
  • DisplayPort solo 1.4 con DSC
  • Prezzo ancora elevato