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John Carpenter's Toxic Commando, la recensione dello sparatutto cooperativo con gli zombie

Atmosfere da horror action anni '80, orde infinite di zombie ma anche paludi fangose e mezzi pesanti con cui esplorarle: John Carpenter's Toxic Commando è il nuovo sparatutto cooperativo alla Left 4 Dead.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   11/03/2026
I protagonisti di John Carpenter's Toxic Commando
John Carpenter's Toxic Commando
John Carpenter's Toxic Commando
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John Carpenter's Toxic Commando rappresenta l'ennesimo tentativo di colmare il clamoroso vuoto lasciato da Left 4 Dead, e non è naturalmente un caso che questo nuovo sparatutto cooperativo a base di zombie arrivi dagli autori di World War Z, che pure aveva esplorato in maniera molto interessante il tema, rifacendosi in quel caso al film con Brad Pitt del 2013.

La storia però non si esaurisce qui, perché da allora Saber ci ha consegnato l'ottimo Warhammer 40.000: Space Marine 2, ha potenziato il suo Swarm Engine fino a renderlo capace di muovere sullo schermo migliaia di nemici senza apparenti incertezze e ha portato avanti anche una serie di culto fra gli appassionati di mezzi pesanti e percorsi tortuosi con MudRunner.

Tim Willits e i suoi colleghi si sono quindi posti una domanda molto semplice: come sarebbe stato miscelare le meccaniche di World War Z e quelle di MudRunner sulla base di mappe aperte, donando a questo curioso ibrido una patina in stile horror action anni '80 grazie al nome di un regista iconico come Carpenter?

Una trama degna di John Carpenter?

John Carpenter's Toxic Commando si apre con una missione introduttiva che pone le basi della trama, raccontandoci di come l'imprenditore milionario Leon Dorsey abbia trovato un modo per estrarre energia apparentemente pulita dal centro della Terra, rendendosi però conto che in realtà quel potere è in grado di corrompere le persone e trasformarle in mostri violenti e feroci.

La ragione, banalmente, è che l'energia arriva in realtà da qualcosa di diverso dal nucleo del pianeta: lo Sludge God, un'antica divinità fatta di fango e rancore che le trivellazioni dell'azienda di Dorsey hanno risvegliato dopo un sonno millenario, dandogli l'opportunità di emergere in superficie con i suoi "tentacoli", nella forma di enormi viticci che pulsano di una luce rossastra.

Il mostro ha ormai trasformato la valle nel suo dominio personale e punta a partire da lì per conquistare l'intero pianeta, ma Leon ha un piano: assoldare quattro mercenari perché accedano alla zona di quarantena e gli consegnino un agente chimico in grado di debellare la minaccia. Qualcosa però va storto, il "pacco" viene distrutto e la squadra finisce per beccarsi un'intossicazione potenzialmente mortale.

I quattro protagonisti di John Carpenter's Toxic Commando
I quattro protagonisti di John Carpenter's Toxic Commando

Così, con pochi giorni a disposizione per risolvere il problema prima di crepare male, Walter Irons, Ruby Pelicano, Cato Arman e Astrid Xu si trovano di fronte a un deciso cambio di programma: dovranno farsi largo fra orde di zombie e mostri assortiti, attraversare territori mai così ostili, resistere a clamorosi assedi e sfruttare le loro abilità speciali per far fuori lo Sludge God e le sue malefiche manifestazioni.

Nella scrittura di John Carpenter's Toxic Commando si intravede il fascino accattivante di un action movie caciarone, tutto violenza e battute, che tuttavia rimane inespresso per larga parte della campagna, con un paio di acuti soltanto nella fase iniziale e finale del percorso composto da nove missioni che Saber Interactive ha confezionato per noi.

Una delle sequenze di intermezzo di John Carpenter's Toxic Commando
Una delle sequenze di intermezzo di John Carpenter's Toxic Commando

Un maggiore impegno sul fronte della scrittura, insieme magari a delle sequenze di intermezzo più incisive durante la parte centrale della storia, avrebbero consentito al gioco di caratterizzare molto meglio i suoi protagonisti, cercando magari di giustificare l'uso del nome di un regista così iconico per un progetto che in realtà cita le sue opere soltanto in maniera vaga.

Maestro indiscusso

Regista di film di culto come Halloween - La notte delle streghe, 1997: Fuga da New York, La Cosa, Grosso Guaio a Chinatown, Essi Vivono e Il Signore del Male, John Carpenter è senza dubbio uno degli autori cinematografici americani più importanti e influenti degli anni '80, creatore di storie e personaggi che nell'immediato non hanno riscosso grande successo, ma che poi sono stati ampiamente rivalutati, diventando iconici. Musicista talentuoso (sono sue le colonne sonore di diversi film che ha girato), Carpenter ha rivelato negli ultimi anni di essere anche un appassionato videogiocatore.

Gameplay e struttura, fra zombie e fango

Se ai tempi della recensione di World War Z abbiamo parlato di un'esperienza eccessivamente derivativa, che puntava a riproporre la formula di Left 4 Dead con ben pochi tocchi originali a parte l'attenzione rivolta allo sviluppo dell'arsenale, John Carpenter's Toxic Commando cerca di compiere degli importanti passi in avanti e di consegnarci effettivamente un'evoluzione di quell'idea.

Il nostro personaggio alle prese con alcuni zombie in John Carpenter's Toxic Commando
Il nostro personaggio alle prese con alcuni zombie in John Carpenter's Toxic Commando

A cominciare dalle mappe, che non presentano un percorso lineare da seguire rigorosamente a piedi, bensì vantano una connotazione completamente aperta, esplorabile liberamente, con punti di interesse casuali e facoltativi che consentono di affrontare sfide particolari, entrare in possesso di importanti risorse lato potenziamenti (la cosiddetta "melmite"), munizioni, armi (anche speciali) e pezzi di ricambio.

Questi ultimi si rivelano fondamentali quando si attiva il tradizionale interruttore e attorno a noi compaiono orde apparentemente infinite di zombie e nemici speciali, che bisogna contrastare per un determinato intervallo di tempo: i pezzi di ricambio permettono di riparare torrette e mortai con cui sfoltire le ondate ostili, oppure esche e barriere elettrificate che ne rallentino l'avanzata, nell'ambito di situazioni davvero terrificanti per quanto sono spettacolari.

Uno degli scenari di John Carpenter's Toxic Commando
Uno degli scenari di John Carpenter's Toxic Commando

Se tuttavia è vero che la parte finale delle missioni riprende in maniera fedele gli assedi del pluricitato Left 4 Dead, il percorso che ci conduce fino a lì in John Carpenter's Toxic Commando è differente e passa appunto attraverso la peculiare struttura delle mappe che, essendo aperte e piuttosto ampie, vanno girate preferibilmente a bordo di un veicolo. È qui che emergono i riferimenti alla serie MudRunner.

Alla guida di sei differenti tipologie di mezzi pesanti e non, collocati in maniera casuale all'interno dello scenario, potremo infatti approfittare dell'eventuale verricello per ancorarci e superare salite fangose oppure aprire portelloni incastrati alla ricerca di equipaggiamento, azionare il turbo o l'impulso EMP laddove presenti, nonché sfruttare il lanciafiamme o la torretta per disintegrare gruppi di zombie mentre ce ne andiamo in giro verso il prossimo obiettivo.

Uno dei veicoli pesanti di John Carpenter's Toxic Commando
Uno dei veicoli pesanti di John Carpenter's Toxic Commando

Dovremo naturalmente assicurarci che il nostro veicolo abbia carburante a sufficienza, ricaricarne le armi, ripararlo alla bisogna e distruggere eventualmente i viticci malefici che talvolta ne bloccano le ruote, ma la possibilità di salire a bordo di un truck, di un blindato o persino di un'ambulanza per coprire lunghe distanze e sottrarsi al tocco dei morti viventi rappresenta un extra di indubbio valore all'interno di un'esperienza del genere.

C'è poi il discorso relativo alle armi e alle classi, che partono dal solido gunplay di World War Z, ma vi aggiungono un pizzico di profondità anche strategica. Dopo aver scelto il nostro personaggio fra i quattro membri della squadra, potremo modificarne liberamente l'equipaggiamento e sbloccare nuovi potenziamenti grazie alla melmite raccolta fino a quel momento (oppure personalizzazioni estetiche utilizzando la melmite rosa), andando dunque a migliorare la potenza di fuoco, i caricatori, la stabilità, il mirino e altri aspetti dell'arsenale.

Sparare è un piacere in John Carpenter's Toxic Commando
Sparare è un piacere in John Carpenter's Toxic Commando

E le classi? Ce ne sono quattro e donano ai protagonisti di John Carpenter's Toxic Commando delle abilità speciali, associate ad altrettanti alberi di progressione basati sui punti esperienza: il Fiammeggiante può lanciare devastanti sfere di energia esplosive, il Guaritore è in grado appunto di curare i propri compagni senza bisogno di kit medici, l'Operatore se ne va in giro con un drone da guerra che supporta automaticamente l'azione e l'Egida può creare barriere che bruciano gli zombie.

Per quanto riguarda i nemici, oltre alle orde di non-morti (i cosiddetti "Roamer"), nel gioco ci troveremo ad affrontare anche gli Skunk (zombie velenosi, in pratica) e due diversi tipi di "boomer", Nuker e Fire Nuker, che potremo far esplodere centrando la loro mostruosa gobba luminescente prima che si avvicinino troppo. Non mancano inoltre le tipologie speciali: lo Stalker colpisce dalla distanza, lo Snare emerge dal fango, il Goon è un tank che carica in corsa e lo Slob è un titano resistente e devastante, a conti fatti l'unico che vi darà davvero del filo da torcere.

Orde di nemici in John Carpenter's Toxic Commando
Orde di nemici in John Carpenter's Toxic Commando

Tuttavia le classiche situazioni alla Left 4 Dead, in cui uno dei personaggi viene afferrato e bisogna che gli altri lo aiutino, si verificano davvero di rado: i combattimenti mantengono sempre un certo grado di dinamicità e gli sviluppatori hanno ridotto al minimo le costrizioni. Forse anche per facilitare il compito dei bot, che ci accompagneranno in missione laddove non siano presenti compagni umani, ma con tutti i limiti del caso: non gli piace guidare e negli assedi il loro contributo è relativo, il che rende impossibile completare in solitaria i livelli alle difficoltà più alte.

Un'offerta che non potrai rifiutare

John Carpenter's Toxic Commando sarà disponibile dal 12 marzo 2026 a 39,99€ su PC, PS5 e Xbox Series X|S, ma chi già possiede World War Z potrà approfittare di uno sconto del 25% che porta il prezzo del gioco a soli 29,99€. L'offerta compare in automatico sul negozio della piattaforma su cui appunto si possiede una copia di World War Z, e su Steam tale riduzione può essere cumulata con l'immancabile promo di lancio.

Realizzazione tecnica

Abbiamo già accennato alle grandi capacità dello Swarm Engine, lo stesso di cui ci siamo trovati a decantare le lodi nella recensione di Warhammer 40.000: Space Marine 2, che in John Carpenter's Toxic Commando gestisce letteralmente migliaia di zombie durante le fasi finali delle missioni, quando appunto la squadra viene assediata da orde infinite di nemici e deve resistere lanciandogli contro la qualunque, in una gigantesca orgia di sangue e membra svolazzanti.

Con un veicolo fra le paludi di John Carpenter's Toxic Commando
Con un veicolo fra le paludi di John Carpenter's Toxic Commando

Ebbene, non c'è probabilmente ad oggi un altro motore grafico in grado di portare sullo schermo situazioni così ricche e visivamente potenti, apparentemente senza sforzi particolari: la RTX 5070 Ti è una signora GPU, siamo d'accordo, ma in 4k con tutti i preset su ultra il gioco raggiunge i 60 fps e li supera con un buon margine laddove si attivi il DLSS su "qualità". Gli sviluppatori non hanno implementato il ray tracing e alcune pozze d'acqua "piatte" gridano vendetta, ma alla fine va bene anche così.

Le mappe del gioco non vantano una grande varietà e questo è probabilmente il loro limite maggiore: durante le missioni si gira fondamentalmente all'interno di una valle, fra paludi e foreste, con ben pochi insediamenti e di esclusivo stampo rurale: un approccio necessario al fine di valorizzare la componente MudRunner dell'esperienza, ma introdurre qualche zona urbana avrebbe potuto donare al tutto una marcia in più.

Un nemico speciale e una torretta in John Carpenter's Toxic Commando
Un nemico speciale e una torretta in John Carpenter's Toxic Commando

Allo stesso modo, le già citate sequenze di intermezzo, specie quelle che presentano ogni scenario, avrebbero potuto trarre sostanziale giovamento da una scrittura più fitta e da una valorizzazione dei quattro protagonisti, che per larga parte della campagna rimangono confinati in un triste anonimato quando invece avrebbero la possibilità di lasciare il segno. La fattura stessa delle scene di intermezzo è buona ma non indimenticabile: peccato.

Il comparto sonoro supporta l'azione spettacolare di John Carpenter's Toxic Commando in maniera solida, grazie a un sound design efficace durante le battaglie, buone interpretazioni degli attori protagonisti (il gioco è parlato in inglese e sottotitolato in italiano) e interventi musicali di spessore che tuttavia si verificano solo nelle fasi più concitate, finendo per perdersi nel marasma di rumori, versi e grida.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Processore: Intel Core i5 13500
  • Scheda video: NVIDIA RTX 5070 Ti
  • Memoria: 32 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 11

Requisiti minimi

  • Processore: Intel Core i5 8400, AMD Ryzen 5 1500X
  • Scheda video: NVIDIA GTX 1070, AMD RX 580
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Storage: 58 GB di spazio richiesto su SSD
  • Sistema operativo: Windows 10, Windows 11

Requisiti consigliati

  • Processore: Intel Core i5 11600K, AMD Ryzen 5 5600X
  • Scheda video: NVIDIA RTX 3060 Ti, AMD RX 6800 XT
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Storage: 58 GB di spazio richiesto su SSD
  • Sistema operativo: Windows 10, Windows 11

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it
7.5
Lettori (2)
7.0
Il tuo voto

John Carpenter's Toxic Commando è uno sparatutto cooperativo solido e divertente, che riprende la classica formula di Left 4 Dead applicando però alcune importanti variazioni, dalle mappe aperte (peccato si somiglino un po' tutte) all'uso dei veicoli, dai poteri speciali all'arsenale personalizzabile. La dotazione di partenza è discretamente ricca, specie a fronte di un prezzo così ridotto, e lo Swarm Engine porta sullo schermo situazioni davvero affollatissime e spettacolari, dando vita a un marasma che è un piacere affrontare insieme agli amici.

PRO

  • Gunplay solido, poteri speciali e zombie infiniti
  • Buona dotazione di mappe, tutte aperte, e progressione ricca
  • Giocato con gli amici è davvero divertente

CONTRO

  • Con i bot perde parecchio, troveremo giocatori online?
  • Le mappe si somigliano un po' troppo
  • Di John Carpenter ha fondamentalmente solo il nome