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OPPO Reno15 Pro, la recensione dello smartphone Android piccolo, ma potente

OPPO Reno15 Pro cambia le carte in tavola rinnovandosi in una versione più compatta, ma che non rinuncia praticamente a nulla.

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   23/01/2026
OPPO Reno15 Pro
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Ci siamo lasciati pochi mesi fa su queste pagine parlando di Oppo Reno14, criticando la scelta dell'azienda cinese di restringere le tempistiche di uscita delle sue serie di smartphone e - indovinate un po' - siamo qui oggi a parlare della serie OPPO Reno15.

Se quindi non sembrano esserci decisamente ripensamenti riguardo ai cicli di produzione dei propri modelli, perlomeno quello di punta, l'OPPO Reno15 Pro, segna alcune novità interessanti.

Anzitutto è per l'appunto un "Pro", che per la serie 14 era stato scelto di non distribuire dalle nostre parti ("accontentandosi" del Reno14, Reno14 FS e Reno14 F). In seconda battuta, OPPO Reno15 Pro riporta alla ribalta i telefoni compatti, riducendo le dimensioni dello schermo a "soli" 6,3 pollici; sia ben chiaro, stiamo parlando di telefoni compatti in riferimento agli standard del 2026, quando buona parte del mercato va molto più frequentemente dalle parti dei 7 pollici piuttosto che dei 6.

Ad ogni modo, è già abbastanza per iniziare a solleticare la curiosità nei confronti del nuovo arrivato, con l'aggiunta di un certo ottimismo visto il più che discreto trascorso del brand. Scopriamo dunque se effettivamente si tratta di uno smartphone da tenere in considerazione con la nostra recensione dell'OPPO Reno15 Pro.

Caratteristiche tecniche dell'OPPO Reno15 Pro

La scheda tecnica dell'OPPO Reno15 Pro mostra come l'azienda cinese abbia scelto nuovamente di affidarsi a Mediatek per quanto riguarda il SoC, stavolta adottando un Dimensity 8450, che è un chip octa-core con processo produttivo a 4 nm. Lanciato durante la scorsa estate, si tratta - come intuibile - di un aggiornamento leggero dell'8400 che si limita ad alcune ottimizzazioni, lasciando intatte CPU e GPU (Mali-G720 MC7 a 7 core). È sostanzialmente un SoC indirizzato alla fascia medio/alta di smartphone, quindi destinato a garantire buone prestazioni in ogni contesto di utilizzo.

La memoria è di 12 GB di tipo LPDDR5X, mentre l'archiviazione è disponibile in due varianti da 256 o 512 GB UFS 3.1. Non le più veloci quindi, ma dubitiamo che qualcuno possa farsene davvero un cruccio.

OPPO Reno15 Pro è il modello top della serie Reno15
OPPO Reno15 Pro è il modello top della serie Reno15

Ovviamente è completa la connettività con Bluetooth 5.4, NFC, GPS, Wi-Fi e via dicendo. L'USB è Type-C 2.0. C'è anche una porta infrarossi, non comunissima in realtà, che attraverso la relativa applicazione consente di gestire i telecomandi di tutta una serie di apparecchiature ed elettrodomestici come TV, condizionatore, robot aspirapolvere, luci, stereo e via dicendo. Qualcuno potrebbe trovarla particolarmente utile.

È possibile ospitare una doppia SIM fisica oppure usare una eSIM, con una combinazione di due di queste contemporaneamente (ad esempio 2 SIM fisiche, oppure una fisica e una eSIM).

La resistenza agli elementi è garantita dal rispetto degli standard IP68 e IP69, quindi sotto questo punto di vista non c'è nulla da temere per quanto riguarda polvere, liquidi ed eventuali brevi immersioni.

Scheda tecnica OPPO Reno15 Pro

  • Dimensioni: 151.2 x 72.4 x 8 mm
  • Peso: 187 grammi
  • Display:
    • OLED da 6.32"
    • Risoluzione 1216 x 2640
    • Refresh rate a 120 Hz
    • Luminosità 1800 nit HBM, 3600 nit picco
  • SoC: Mediatek Dimensity 8450
  • GPU: Mali-G720 MC7
  • RAM: 12 GB di tipo LPDDR5X
  • Storage: 512 GB di tipo UFS 3.1
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale Wide 200 MP, f/1.8, OIS
    • Grandangolare Ultra-Wide 50 MP, f/2.0, 116°
    • Tele 3.5x 50 MP, f/2.8, OIS
  • Fotocamera frontale:
    • Principale Wide 50 MP, f/2.0
  • Connettività Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac
  • Bluetooth: 5.4 con A2DP/LE
  • Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Bussola elettronica, Prossimità, Impronta Digitale, Barometro
  • Resistenza agli elementi: Certificazione IP69
  • Colori:
    • Aurora Blue
    • Dusk Brown
  • Batteria: 6200 mAh
  • Prezzo:
    • 12 GB RAM + 512 GB Storage | 799,99 €

Design

Come già accennato, l'OPPO Reno15 Pro offre una prospettiva non comune agli smartphone Android di fascia media, ovvero un corpo più compatto e dimensioni contenute. Proprio per questo motivo, su alcuni mercati internazionali il telefono viene venduto col nome di OPPO Reno15 Mini, mentre da noi si è preferito il suffisso Pro. Ragioni di marketing, né più né meno.

Nel dettaglio, parliamo di 151.2 x 72.4 x 8 mm per 187 grammi, quindi anche il peso si mantiene ridotto nonostante la grande batteria.

L'aspetto di OPPO Reno15 Pro è veramente molto simile a iPhone Pro
L'aspetto di OPPO Reno15 Pro è veramente molto simile a iPhone Pro

Ad ogni modo, se potessimo dare un voto all'originalità del design, l'OPPO Reno15 Pro prenderebbe una severa insufficienza, perché fondamentalmente si tratta di un copia incolla quasi 1:1 di un iPhone Pro "vecchio", ovvero precedente al redesign del più recente iPhone 17 Pro. Identica è la forma a mattoncino con gli angoli arrotondati, la smussatura ai lati e l'isola della fotocamera quadrata posta in alto a sinistra sul retro, con lo stesso posizionamento degli obiettivi.

Anche i materiali hanno un che di familiare: vetro davanti e dietro e frame di alluminio con finitura opaca. La protezione è abbastanza standard davanti (Gorilla Glass 7i) e non specificata sul retro.
Ovviamente un maggior carattere distintivo sarebbe stato gradito sotto questo punto di vista, ma non è certo un fattore fondamentale.

Tutti i tasti fisici sono collocati sul lato destro, e si limitano a quelli di accensione e del volume; non sono presenti quindi bottoni extra per l'attivazione delle funzioni di Intelligenza Artificiale o per la gestione della fotocamera, presentando quindi un setup piuttosto classico.

Il telefono è molto piacevole nelle sue forme
Il telefono è molto piacevole nelle sue forme

La qualità costruttiva è ottima e il telefono si impugna benissimo, grazie alle forme che agevolano l'impugnatura.

Stranamente limitata la scelta dei colori, che offre soltanto due alternative: Aurora Blue, un azzurro chiaro con una texture iridescente sulla scocca posteriore che ricorda appunto l'aurora e Dusk Brown, un marrone molto scuro e più sobrio. L'idea di massima è che il primo sia pensato per il pubblico femminile, il secondo per quello maschile. Avremmo comunque apprezzato anche un classico bianco, che invece si trova nel Reno15 "liscio".

Display

Lo schermo dell'OPPO Reno15 Pro è un AMOLED da 6,32 pollici con risoluzione 2640 x 1216 e refresh fino a 120 Hz. Non è LTPO, quindi le frequenze possono essere scalate soltanto a 60, 90 e 120 Hz in base all'app utilizzata. È supportato l'HDR10+ e Android Ultra HDR per le foto sia sulla galleria che su Google Foto.

La luminosità dichiarata è di 600 nit tipica, 1800 nit HBM e 3600 nit di picco in aree limitate del display. Si tratta di valori molto buoni per la fascia media, che segnano un discreto miglioramento rispetto alle generazioni di Reno precedenti e garantiscono una leggibilità ottimale anche sotto la luce diretta.

Il display, pur non essendo LTPO, si comporta davvero bene
Il display, pur non essendo LTPO, si comporta davvero bene

Il pannello gode poi di un PWM dimming a 3840 Hz per ridurre lo stress visivo in ambienti poco illuminati, oltre a diverse ulteriori funzioni di Eye Care per proteggere la vista adattando automaticamente colori e luminosità.

Nel complesso è quindi un ottimo pannello, che migliora le prestazioni dei predecessori e si fa ampiamente apprezzare in ogni situazione d'uso.

Dicevamo delle somiglianze con iPhone, ma guardando l'OPPO Reno15 Pro frontalmente si osserva subito una differenza sostanziale: qui non ci sono né notch né tantomeno Dynamic Island, ma il più semplice e classico foro centrale che ospita la fotocamera.

Discutibile la collocazione del sensore di impronte, che continua ad essere posizionato anche stavolta un pochino troppo in basso, obbligando a torsioni del pollice eccessive e di conseguenza scomode.

Fotocamere

Per quanto riguarda le fotocamere, l'OPPO Reno15 Pro offre un set parecchio interessante sulla carta, con il classico tris di obiettivi con una conta in MegaPixel che non sembra presentare punti deboli: 200 + 50 + 50, quindi senza la sproporzione spesso osservata nei telefoni cinesi con magari un ottimo principale accompagnato da modesti secondari.

La wide è infatti una Samsung ISOCELL HP5 da 200 MP da 1/1.56" e f/1.8, con stabilizzazione ottica. Il teleobiettivo da 50 MP è un Samsung JN5 da 1/2.75" e f/2.8, mentre infine l'ultrawide è una GC50F6 da 1/2.88" e f/2.0.

Un set estremamente solido e omogeneo nelle prestazioni, che si fa apprezzare in tutti i contesti. Tutti i sensori garantiscono scatti di buona qualità con ottimo dettaglio, buon contrasto, gamma dinamica ampia e colori fedeli. Il teleobiettivo offre uno zoom a 3.5x che quindi permette una buona versatilità nella composizione, senza perdite di dettagli anche sfruttando appieno l'ingrandimento e che non si fa affatto disprezzare addirittura spingendosi fino a 7.5x.

I tre obiettivi di OPPO Reno15 Pro sono tutti validi
I tre obiettivi di OPPO Reno15 Pro sono tutti validi

Davvero ottimi i ritratti, con una qualità di livello eccellente e una resa della pelle ideale.

Sorprendenti i risultati dell'ultrawide, anche superiori alle aspettative con scatti che si avvicinano molto a quelli dei cameraphone di fascia superiore.

Dove si sente un po' la distanza con i migliori telefoni in ambito fotografico è però negli scatti notturni, adeguati e piacevoli ma con un po' di incertezze nei dettagli e nella resa delle luci.

Sempre convincente anche la selfie camera da 50 MP, una Samsung JN5 da 1/2.75" e f/2.0 che riesce a restituire un ottimo dettaglio e colori fedeli alla realtà.

Per quanto riguarda i video, l'OPPO Reno15 Pro può registrare fino a 4K 60 frame al secondo su tutti gli obiettivi con HDR. Le riprese sono ottime su dettaglio e resa dei colori di giorno, mentre in notturna con l'ultrawide si percepisce qualche difficoltà extra. È possibile attivare anche un'ultra stabilizzazione, che croppando un po' la risoluzione riduce ulteriormente il mosso, utile per la registrazione soprattutto dello sport. L'app di default non offre una modalità Pro, quindi non è uno smartphone adatto a chi ha bisogno di controlli aggiuntivi per la registrazione dei video. In linea di massima comunque, anche in questo ambito, la resa è soddisfacente.

Batteria

Chi ha avuto modo di provare il precedente OPPO Reno13 Pro con ogni probabilità sarà rimasto particolarmente impressionato dall'autonomia, favorita dall'ottimizzazione del SoC e dalla generosa batteria da 5800 mAh. Farà quindi piacere sapere che con il Reno15 Pro la situazione è ulteriormente migliorata, soprattutto grazie all'ancora più capiente batteria stavolta da 6200 mAh e alle inferiori richieste energetiche di uno schermo più piccolo.

Il risultato è quello di avere tra le mani uno degli smartphone più capaci in assoluto sul mercato attuale sotto questo punto di vista, in grado di arrivare sempre a fine giornata anche sotto pesante stress di utilizzo. Inutile dire quindi che i due giorni con singola ricarica e uso moderato siano alla portata, motivo per cui l'OPPO Reno15 Pro è particolarmente interessante proprio per chi ha specifiche necessità in tal senso, magari in ambito lavorativo.

L'autonomia è uno dei punti di forza migliori di OPPO Reno15 Pro
L'autonomia è uno dei punti di forza migliori di OPPO Reno15 Pro

La ricarica rapida raggiunge gli 80 W attraverso un caricabatterie compatibile SuperVOOC (ovviamente non compreso nella confezione). Tramite di esso, e attivando l'opzione relativa nel menu della batteria, si può passare da 0 a 100% in poco più di 50 minuti. Interessante la presenza della modalità di carica in bypass, che in pratica fornisce energia al dispositivo bypassando appunto la batteria quando questa è a piena carica. Ciò consente di ridurre il surriscaldamento e, ad esempio, poter giocare senza intaccare le prestazioni.

Non c'è invece nessun tipo di ricarica wireless, funzione che resta relegata a smartphone di fascia superiore.

Videogiochi e prestazioni

All'interno del contesto della fascia media, il Mediatek Dimensity 8450 è capace di offrire prestazioni ampiamente soddisfacenti: il nostro solito set di benchmark dimostra chiaramente come i risultati posizionino l'OPPO Reno15 Pro un buona posizione nella classifica, evidenziando come le ottimizzazioni del SoC abbiano portato effettivamente benefici seppur non certo esponenziali.

Naturalmente questo si riflette in un'esperienza d'uso sempre fluida e reattiva, con una risposta immediata nell'apertura delle applicazioni e nessun tentennamento. Andando però ad osservare i comportamenti nel contesto specifico del gaming, o meglio del carico pesante sulla GPU, si osserva come il thermal throttling sia un fattore davvero parecchio marcato, che nello stress test 3DMark restituisce una stabilità molto bassa attorno al 35%, con un crollo prestazionale marcato tra il primo loop e quello peggiore. La crescita delle temperature, repentina e che porta a segnare fino a 45 gradi, testimonia chiaramente come la dissipazione del calore non sia particolarmente efficace, forse anche a causa delle misure compatte che si traducono in una minore superficie di "scarico" a disposizione. Sta di fatto che, come diciamo sempre, i benchmark servono per mettere lo smartphone sotto stress pesante in condizioni non replicabili durante il gaming anche con titoli pesanti; quindi il problema resta sì presente, ma non tale da inficiare l'utilizzo di qualsiasi titoli disponibile su Play Store anche ad impostazioni grafiche alte, sebbene si possa avvertire qualche calo prestazionale sulle lunghe sessioni.

I risultati dello stress test Wild Life Extreme di 3DMark
I risultati dello stress test Wild Life Extreme di 3DMark

Esperienza d'uso

L'OPPO Reno15 Pro arriva sul mercato con Android 16 declinato attraverso la ColorOS16. In realtà l'esemplare che ci è stato fornito montava Android 15 e ColorOS15, aggiornabili immediatamente "out of the box"; ci è stato però assicurato che il telefono in vendita nei negozi sarà già dotato della più recente versione, così da evitare - si spera - di mangiarsi subito uno dei 5 anni di aggiornamenti major promessi dall'azienda.

Le differenze del nuovo sistema operativo rispetto al precedente sono per la maggior parte marginali, legate principalmente a ottimizzazioni e a qualche miglioramento grafico; nulla comunque che possa stravolgere un'esperienza piacevole, che chi è solito usare smartphone della famiglia OPPO ha sicuramente imparato ad apprezzare.

La ColorOS16 è un miglioramento non particolarmente significativo rispetto alla precedente
La ColorOS16 è un miglioramento non particolarmente significativo rispetto alla precedente

Gli strumenti di intelligenza artificiale sono in buona parte legati a Google Gemini, ma questi sono poi affiancati da altre funzioni proprietarie di OPPO AI. Tra queste c'è Mind Space che rappresenta una sorta di blocco degli appunti in cui salvare qualsiasi cosa appaia su schermo e poi strumenti di traduzione e trascrizione dei contenuti. Con Copywriting invece si può delegare l'intelligenza artificiale per scrivere post social o recensioni, scegliendo vari stili e toni.

Per nulla trascurabile il bloatware, che al primo avvio accoglie l'utente con una buona ventina di app varie e brutti giochi preinstallati, obbligando alla solita operazione di pulizia di cui faremmo sempre volentieri a meno. Anche nella schermata di blocco, di default, è attivata la modalità magazine, che altro non è se non un carosello di pubblicità che appaiono ad ogni attivazione dello schermo. Anche questo ovviamente si può disattivare, ma si tratta di un passaggio extra che non necessariamente chiunque è in grado di fare. Rinnoviamo quindi il nostro sincero fastidio nei riguardi di questa pratica, ancor più se proposta su telefoni non certamente economici.

Ovviamente c'è una modalità dedicata al gaming per ottimizzare le prestazioni
Ovviamente c'è una modalità dedicata al gaming per ottimizzare le prestazioni

Il supporto prevede 5 anni di aggiornamenti major di Android e 6 anni di patch di sicurezza, garantendo quindi una longevità più che buona per uno smartphone di fascia media. Il prezzo infine, fissato a 799,99€ per la versione 12+512 GB ma con le solite promo di lancio che prevedono uno sconto di 50€ e l'omaggio di un paio di auricolari Enco Buds3 Pro o di una Powerbank da 10000 mAh. Tra qualche settimana i fisiologici cali di prezzo lo renderanno sicuramente più competitivo rispetto alla concorrenza.

Conclusioni

Prezzo 799,99 €

Multiplayer.it

8.0

Con OPPO Reno15 Pro l'azienda cinese porta avanti una linea di smartphone tra le più concrete, solide e affidabili del mercato. Non stiamo parlando di un prodotto stupefacente sotto qualche aspetto particolare, ma piuttosto di un telefono estremamente equilibrato, che è in grado di farsi apprezzare in gran parte dei contesti di utilizzo. Le forme compatte poi gli danno una certa visibilità in una fascia di prezzo in cui sono davvero un rarità. Tra i punti deboli, un design davvero troppo simile al "vecchio" iPhone Pro e una tendenza al thermal throttling sotto stress da gaming, assieme ad un'eccessiva presenza di pubblicità e bloatware che richiede un lavoro di pulizia iniziale. Nonostante questo, senza dubbio una proposta interessante, da tenere ben in considerazione.

PRO

  • Le forme compatte lo rendono interessante
  • Scheda tecnica equilibrata e convincente
  • Autonomia molto soddisfacente

CONTRO

  • Thermal throttling non trascurabile
  • Troppo bloatware
  • Design davvero poco originale