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Nintendo è molto selettiva sui giochi pubblicati su Switch 2: non vuole che l’eShop si riempia di spazzatura

Stando al boss di New Blood Interactive, Nintendo è diventata più selettiva sui giochi pubblicati su Switch 2, per evitare che l'eShop si riempia di shovelware come con Switch 1.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   07/03/2026
Nintendo Switch 2

Secondo i commenti di Dave Oshry, cofondatore di New Blood Interactive, lo studio dietro Ultrakill e Dusk, Nintendo sta applicando controlli più rigidi sui giochi che le terze parti possono pubblicare su Switch 2. L'obiettivo è evitare che l'eShop si riempia di titoli spazzatura (anche detti "shovelware"), come accaduto negli ultimi anni con la precedente console.

Oshry spiega di aver ricevuto i dev kit da tempo e di avere già pronta una versione di Dusk per Nintendo Switch 2, capace di girare a 120 fps. Tuttavia, lo studio non ha ancora ottenuto l'approvazione per pubblicarla, che a quanto pare ha cambiato approccio con le terze parti, scegliendone uno più cauto e di conseguenza anche più lungo.

Nintendo ha cambiato approccio

"Abbiamo i dev kit di Switch 2. Non è molto diversa da Switch 1. Abbiamo Dusk che gira a 120 fps con controlli mouse su Switch 2. Funziona alla grande. Stiamo solo aspettando che Nintendo ci dia l'approvazione per pubblicarlo, perché sono piuttosto cauti nel far uscire giochi su Switch 2", ha detto Oshry in un'intervista con RPG Site.

"Non vogliono che si trasformi nel caos sovraffollato che l'eShop di Switch 1 è diventato dopo qualche anno, con tonnellate di shovelware. Sono ancora molto selettivi su chi può pubblicare i propri giochi su Switch 2, ma Nintendo è stata molto gentile con noi, dandoci i dev kit e permettendoci di aggiornare i nostri titoli."

Le classifiche del Nintendo eShop su Switch sono state modificate contro gli shovelware, con risultati ambigui Le classifiche del Nintendo eShop su Switch sono state modificate contro gli shovelware, con risultati ambigui

L'affollamento di shovelware è infatti uno degli aspetti più criticati dell'eShop di Nintendo Switch, che negli anni ha finito per accogliere praticamente qualsiasi cosa, spesso senza reali controlli di qualità, dai giochi "hentai" a casi diventati virali come The Last Hope, il brutto clone di The Last of Us. In questo senso, un processo di approvazione più selettivo non può che essere visto come un passo nella giusta direzione.