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iPhone 18 Pro, la recensione dello smartphone di Apple: un piccolo passo in avanti tutto focalizzato sul processore

Apple concentra sul nuovo A20 Pro il vero salto generazionale dell'iPhone 18 Pro: prestazioni, autonomia e ricarica fanno un passo avanti, ma il prezzo sale ancora.

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   19/10/2026
Una foto dell'iPhone 18 Pro bagnato tra le ciliegie
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Dopo il deciso restyling dello scorso anno, era onestamente difficile aspettarsi da Apple delle novità stupefacenti: in questa recensione dell'iPhone 18 Pro vedremo come l'azienda di Cupertino abbia scelto senza troppi dubbi la strada del consolidamento, dovendo comunque fare i conti con un inevitabile aumento dei costi.
Disponibile a un prezzo di listino di 1489 Euro per la versione base da 256 GB (con il tetto massimo raggiunto dai 2989 Euro per il mostruoso taglio da 2 TB), iPhone 18 Pro rappresenta quindi sempre più un investimento massiccio che deve essere ripagato da una qualità flagship in tutto e per tutto. A un primo sguardo il telefono è praticamente indistinguibile dal predecessore: stesso frame unibody in alluminio, stesso display da 6,3 pollici, stessa disposizione delle tre fotocamere sul retro. Le vere novità si nascondono sotto la scocca e dentro il modulo fotografico, sintetizzate dal nuovo chip A20 Pro a 2 nanometri e da un'inedita apertura variabile sulla fotocamera principale, la prima vera novità ottica nella storia dell'iPhone. Andiamo dunque a scoprire cosa cambia in concreto rispetto alla precedente generazione.

Caratteristiche tecniche dell'iPhone 18 Pro

Il cuore dell'iPhone 18 Pro è il nuovo SoC Apple A20 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri: un salto di nodo importante rispetto ai 3 nm N3P dell'A19 Pro montato sul modello precedente. La CPU resta a 6 core (2 Super Core a 4,93 GHz e 4 Efficient Core a 2,64 GHZ), ma la GPU passa da 6 a 7 core, con Neural Accelerator e ray tracing con accelerazione hardware per un aumento di prestazioni dichiarato da Apple intorno al 40%.

Il protagonista assoluto dell'iPhone 18 Pro è il nuovo chip A20 Pro
Il protagonista assoluto dell'iPhone 18 Pro è il nuovo chip A20 Pro

Progressi notevoli si registrano anche sul fronte del Neural Engine, che raddoppia i core passando da 16 a 32, e sulla banda passante della memoria: la RAM, sempre 12 GB LPDDR5X, ora viaggia su un bus a 96 bit invece che a 64 bit per un incremento del 50% nella banda disponibile.

Apple ha inoltre introdotto una nuova architettura di packaging "side-by-side", con la DRAM posizionata accanto al die del processore, pensata per migliorare la dissipazione del calore.
A supportarla c'è anche un nuovo sistema di raffreddamento con camera a vapore dalla superficie tripla rispetto a quella dell'iPhone 17 Pro.

Lo storage parte da 256 GB e arriva fino a 2 TB, ma con una novità non proprio entusiasmante: se i tagli da 256 e 512 GB montano ancora memoria NVMe di tipo TLC, i modelli da 1 e 2 TB passano a NAND QLC, più economica ma anche più lenta. Un compromesso dettato dal rincaro dei prezzi delle memorie a livello globale, ma che è giusto far notare specie per chi punta ai modelli più capienti (e costosi).

Sul fronte connettività, iPhone 18 Pro conferma una dotazione di alto livello: Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, Thread e Ultra Wideband di seconda generazione, il tutto gestito dal chip wireless Apple N2, mentre la parte cellulare è affidata al nuovo modem C2, con supporto 5G sub-6GHz e consumi dichiarati inferiori del 15% rispetto al predecessore.

La dotazione di accessori di iPhone 18 Pro è come al solito limitata al solo cavo USB-C
La dotazione di accessori di iPhone 18 Pro è come al solito limitata al solo cavo USB-C

Per quanto riguarda le SIM, nella versione venduta in Italia è previsto il supporto per una nano-SIM fisica e una eSIM, con la possibilità di gestire più profili eSIM e di tenerne attivi un massimo di due contemporaneamente.
Resta invece invariata la porta USB-C con supporto USB 3.2 fino a 10 Gbps, una dotazione ancora rara tra gli smartphone e particolarmente utile per i trasferimenti rapidi di file voluminosi.

La certificazione di resistenza agli elementi è ancora IP68, con immersione garantita fino a 6 metri per 30 minuti.
Niente di nuovo per quanto riguarda la dotazione di accessori inclusi nella confezione, come al solito ridotta al solo cavo USB-C.

Scheda tecnica iPhone 18 Pro

  • Dimensioni: 150 x 71.9 x 8.75 mm
  • Peso: 211 grammi
  • Display:
    • Super Retina XDR OLED LTPO da 6.3"
    • Risoluzione 1206 x 2622
    • Refresh rate variabile 1-120 Hz
    • Luminosità di picco 3000 nit
    • Aspect Ratio 19.5:9
  • SoC: Apple A20 Pro (2 nm)
  • GPU: Apple a 7 core
  • RAM: 12 GB di tipo LPDDR5X
  • Storage: 256/512 GB (NVMe TLC), 1/2 TB (NVMe QLC)
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale 48 MP, 24 mm, f/1.48-4.0
    • Grandangolare Ultra-Wide 48 MP, f/2.2, 120°
    • Tele 4x 48 MP, f/2.8
  • Fotocamera frontale:
    • Center Stage 18 MP
  • Connettività Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac/6e/7
  • Bluetooth: 6.0 con A2DP/LE
  • Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Bussola elettronica, Barometro, Prossimità, Face ID
  • Resistenza agli elementi: Certificazione IP68
  • Colori:
    • Nero
    • Argento
    • Ghiacciaio
    • Borgogna
  • Batteria: 4056 mAh
  • Prezzo:
    • 12 GB RAM + 256 GB Storage | 1489,00€
    • 12 GB RAM + 512 GB Storage | 1739,00€
    • 12 GB RAM + 1TB Storage | 2239,00€
    • 12 GB RAM + 2TB Storage | 2989,00€

Design

Chi si aspettava un cambio di rotta nel design di iPhone 18 Pro è destinato a restare a bocca asciutta: la scocca è la stessa, invariata, del modello dello scorso anno. Si riconferma quindi l'unibody in alluminio, con l'ampia porzione posteriore in vetro Ceramic Shield satinato necessaria per non ostacolare la ricarica wireless (lo stesso compromesso estetico visto sul 17 Pro) con il contrasto tra le due finiture che continua ad essere un elemento che può risultare divisivo.
L'alluminio resta piacevole al tatto e aiuta la dissipazione del calore, ma tende a mostrare segni d'uso più rapidamente rispetto al titanio delle generazioni precedenti.

Il design di iPhone 18 Pro è sostanzialmente lo stesso del precedente modello
Il design di iPhone 18 Pro è sostanzialmente lo stesso del precedente modello

L'unica vera novità riguarda la parte anteriore: la Dynamic Island si restringe, grazie allo spostamento della fotocamera IR per il Face ID al di fuori della pillola, ora nascosta sotto il display. Un cambiamento che si nota decisamente di più sull'iPhone 18 Pro che sul fratello maggiore Pro Max, complice lo schermo più compatto.

Anche la disposizione degli elementi sulla cornice è rimasta identica: sul lato sinistro trovano posto il Tasto Azione, i due tasti del volume e il carrellino della SIM, mentre su quello destro ci sono il tasto laterale di accensione e, più in basso, il Camera Control capacitivo dedicato allo scatto. Sul bordo inferiore, al centro, c'è la porta USB-C, affiancata dalle griglie degli altoparlanti stereo e dai microfoni. Una continuità che ha un risvolto pratico non banale: cover e accessori pensati per il 17 Pro restano perfettamente compatibili con il nuovo modello.

iPhone 18 Pro nella sua nuova colorazione Borgogna
iPhone 18 Pro nella sua nuova colorazione Borgogna

Quattro le colorazioni disponibili: Nero, Argento, Ghiacciaio e Borgogna, tutte nuove rispetto allo scorso anno con l'eccezione dell'Argento, che però perde la caratteristica finitura bianca del vetro posteriore in favore di una tinta unita coerente con il resto della scocca. Noi abbiamo ricevuto in prova la versione Borgogna, che è di fatto la colorazione "civetta" di quest'anno, pur senza raggiungere i toni audaci dell'Arancione Cosmico del 17 Pro.

Le dimensioni restano sostanzialmente invariate rispetto al passato: 150 x 71,9 x 8,8 mm, con un peso che sale leggermente a 211 grammi rispetto ai 206 di iPhone 17 Pro. Nulla che si avverta in modo drammatico nell'uso quotidiano, ma è comunque un ulteriore, piccolo passo nella direzione opposta a chi già si lamentava del peso della gamma.

Display

Sul display dell'iPhone 18 Pro Apple non cambia praticamente nulla: il pannello è un Super Retina XDR OLED LTPO da 6,3 pollici, sostanzialmente identico a quello del 17 Pro per risoluzione (1206 x 2622 pixel, 460 ppi, rapporto 19.5:9) e refresh rate variabile ProMotion da 1 a 120 Hz, con modalità Always-On. Ma partire da una base così solida non è certo un problema: resta uno dei migliori schermi disponibili su uno smartphone, con colori brillanti, ma mai sopra le righe, neri profondi, contrasto elevatissimo e una gestione automatica della luminosità sempre pronta e precisa.

Cambia poco o nulla rispetto allo scorso anno, ma il display di iPhone 18 Pro è comunque eccellente
Cambia poco o nulla rispetto allo scorso anno, ma il display di iPhone 18 Pro è comunque eccellente

Andando ad analizzare altri dati tecnici, meritano una menzione il rinnovato supporto per i formati HDR10 e Dolby Vision e l'ampia gamma cromatica P3 e True Tone, per una resa eccellente anche per ciò che concerne i contenuti in streaming.

Per quanto riguarda la luminosità, Apple dichiara 1.000 nit di valore tipico, 1.600 nit di picco in HBM e fino a 3.000 nit in HDR, con un minimo che scende fino a 1 nit per l'uso al buio. Si tratta di cifre che restano nella stessa fascia della generazione precedente, quindi non c'è un vero avanzamento in questo ambito: il display rimane perfettamente leggibile in ogni condizione, ma forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più.

Invariata la protezione frontale, sempre affidata al Ceramic Shield 2, e viene confermato anche il rivestimento antiriflesso introdotto lo scorso anno, che resta però un gradino sotto i migliori concorrenti diretti in termini di contenimento dei riflessi in ambienti molto illuminati.

Fotocamere

Se lo scorso anno Apple aveva rinnovato tanto il teleobiettivo quanto la fotocamera anteriore, quest'anno il capitolo fotografico di iPhone 18 Pro si riduce a una singola, vera novità hardware: l'apertura variabile sulla fotocamera principale. Il sensore Wide da 48 MP mantiene le stesse dimensioni del predecessore (1/1,28"), ma monta ora un diaframma meccanico capace di selezionare quattro aperture preimpostate: f/1,48 (più luminosa della f/1,78 fissa del 17 Pro), f/1,8, f/2,8 e f/4,0. Non è possibile impostare valori intermedi manualmente, né il telefono sceglie automaticamente aperture arbitrarie in modalità auto.

Il modulo fotocamere di iPhone 18 Pro
Il modulo fotocamere di iPhone 18 Pro

Sulla carta, un'apertura più ampia è sempre un vantaggio in condizioni di scarsa illuminazione, e la possibilità di richiudere il diaframma può tornare utile per gestire meglio la profondità di campo in foto di gruppo o paesaggi. Nella pratica però, il beneficio percepito è più contenuto di quanto sembri: la distanza minima di messa a fuoco di circa 17,5 cm limita già di per sé la profondità di campo ottenibile, rendendo la differenza tra f/1,48 e f/1,8 spesso trascurabile anche nelle condizioni più favorevoli. Il teleobiettivo 4x (equivalente 100 mm, f/2,8) e il grandangolare (equivalente 13 mm, f/2,2) restano invece identici nelle specifiche rispetto alla generazione precedente.

Qualche novità si trova invece lato software: dal pannello degli stili fotografici è ora possibile impostare manualmente tempo di scatto e bilanciamento del bianco, oltre alla nuova apertura. Un accenno di controllo manuale non scontato su iPhone, anche se la gestione dell'ISO resta rigorosamente non regolabile a mano.

L'app fotografica di iPhone 18 Pro offre alcune novità
L'app fotografica di iPhone 18 Pro offre alcune novità

Sul piano della resa la sostanza non cambia granché: la fotocamera principale si conferma eccellente sia di giorno che al buio, il teleobiettivo convince meno sul fronte della nitidezza assoluta ma mantiene gamma dinamica e colori di alto livello, mentre la grandangolare - specialmente in notturna - rimane la fotocamera meno impressionante di un trio comunque molto ben assortito.

La fotocamera anteriore da 18 MP è la stessa introdotta l'anno scorso e continua a convincere appieno, perdendo però inevitabilmente l'effetto sorpresa della novità. Insomma, chi arriva da un iPhone 17 Pro troverà un hardware fotografico in larga parte familiare, con un software leggermente più maturo e un diaframma reale da gestire in prima persona, ma poco altro.

Anche sul fronte video cambia poco: si registra ancora fino a 4K a 60 FPS su tutte e quattro le fotocamere, con ProRes, Apple Log 2 e Dolby Vision sempre disponibili e un'eccellente stabilizzazione ottica. Una sostanziale carenza di novità che tuttavia non cambia il giudizio su quello che si conferma uno degli smartphone migliori in assoluto in questo specifico ambito.

Batteria

La capacità della batteria sale in maniera pressoché simbolica, da 3.988 a 4.056 mAh: un incremento talmente contenuto da non giustificare, da solo, alcun miglioramento sensibile nell'autonomia. E infatti, a fare la differenza è il nuovo A20 Pro insieme alle ottimizzazioni software: nei nostri test l'autonomia in uso attivo è risultata migliore rispetto al predecessore e tra le più elevate mai registrate su un iPhone Pro "normale" (non Max). Un dato che sorprende positivamente, considerato quanto fosse marginale l'aumento sulla carta della sola capacità della batteria.

Nonostante la capienza aumenti di pochissimo, l'autonomia di iPhone 18 Pro è migliorata
Nonostante la capienza aumenti di pochissimo, l'autonomia di iPhone 18 Pro è migliorata

Sul fronte ricarica, Apple sostiene che sia possibile recuperare il 50% della batteria in 15 minuti, con potenza massima dichiarata di 45W (contro i 35W del 17 Pro) grazie allo standard AVS. La nostra esperienza parla di risultati leggermente inferiori - nell'ordine del 40% circa - ma il progresso rispetto al 17 Pro resta comunque evidente, con una ricarica completa che richiede poco più di un'ora.
Confermata la ricarica wireless MagSafe a 25W.

Videogiochi e prestazioni

Partiamo da quello che interessa a chi usa iPhone 18 Pro anche per giocare: i videogame più impegnativi girano senza il minimo affanno al massimo dettaglio, con un frame rate stabile anche nelle sessioni più lunghe. Insomma, allo stato attuale non c'è nessun peso massimo che possa impensierire più di tanto il potente hardware del dispositivo.

Tutti i giochi girano al massimo dei dettagli e del frame rate su iPhone 18 Pro
Tutti i giochi girano al massimo dei dettagli e del frame rate su iPhone 18 Pro

È però sul fronte dei benchmark sintetici che il nuovo A20 Pro fa davvero valere il salto generazionale. Nei risultati che abbiamo registrato, ogni test ha prodotto numeri sensibilmente superiori a quelli di iPhone 17 Pro: il single-core di Geekbench aumenta di circa il 10%, il multi-core di oltre il 15% mentre 3DMark Wild Life Extreme e AnTuTu segnano entrambi incrementi superiori al 40%. Le già eccellenti performance ray tracing del precedente modello vengono poi ulteriormente migliorate da iPhone 18 Pro nel test 3DMark Solar Bay, a conferma del primato che Apple può vantare in questo specifico ambito. Insomma, i numeri raccontano un progresso concreto, non solo un'ottimizzazione incrementale, che tuttavia nell'utilizzo quotidiano non è così facile da percepire. L'aumento di potenza non ha fortunatamente compromesso il fronte della stabilità quando si utilizza al massimo e per un tempo prolungato il telefono: nello stress test di 3DMark Wild Life Extreme la GPU ha chiuso al 68%, un dato leggermente superiore rispetto a quanto misurato lo scorso anno sul 17 Pro.
Grazie alla nuova camera a vapore e alla nuova architettura di packaging pensate proprio per contenere il thermal throttling, iPhone 18 Pro riesce quindi a mantenere un andamento lineare dopo l'inevitabile calo prestazionale dei primi loop, producendo un risultato che non è sensazionale in senso assoluto ma che garantisce un'ottima base di tranquillità anche per compiti molto gravosi.

iPhone 18 Pro supera lo stress test Wildlife Extreme con relativa scioltezza
iPhone 18 Pro supera lo stress test Wildlife Extreme con relativa scioltezza

Esperienza d'uso

iPhone 18 Pro debutta con iOS 27, che rifinisce il linguaggio Liquid Glass introdotto lo scorso anno senza stravolgerlo ulteriormente, aggiungendo widget extra-large, qualche nuova funzione di Safari, nuovi strumenti di editing fotografico e altre novità minori. Come al solito, Apple non mette nero su bianco un programma di supporto software ben definito, ma il suo storico parla di dispositivi aggiornati per almeno sette anni, quindi c'è da stare tranquilli.

iPhone 18 Pro arriva dotato di iOS 27 con qualche piccola rifinitura
iPhone 18 Pro arriva dotato di iOS 27 con qualche piccola rifinitura

iOS 27 segna anche l'arrivo della tanto attesa Siri potenziata dall'intelligenza artificiale, ma al momento gli utenti europei non hanno ancora accesso a questa funzione, senza una data annunciata per un'estensione al nostro mercato. Un altro anno quindi, in cui il divario con la concorrenza Android sul fronte Al resta sostanzialmente immutato, almeno per chi vive nel vecchio continente.

Venendo al comparto telefonico, la ricezione risulta sempre ottimale, mentre va segnalato un miglioramento sul fronte audio: gli altoparlanti stereo guadagnano volume, per una qualità che resta comunque tra le migliori dell'intero panorama smartphone.
Il Face ID resta invece l'unico sistema di sblocco biometrico, e Apple continua a non offrire alcuna alternativa con sensore di impronte sotto al display: una scelta di continuità che, anno dopo anno ha oramai segnato un solco profondissimo rispetto alla concorrenza Android.

In Italia ci sarà ancora da attendere per la nuova Siri potenziata
In Italia ci sarà ancora da attendere per la nuova Siri potenziata

Nell'insieme, iPhone 18 Pro si conferma un aggiornamento più di sostanza che di apparenza: chi possiede già un 17 Pro troverà soprattutto raffinamenti (gestione termica, batteria, un filo di controllo creativo in più sulla fotocamera) più che rivoluzioni, mentre chi arriva da modelli più datati, o da tutt'altro ecosistema, troverà probabilmente il miglior iPhone Pro mai realizzato nel formato tradizionale, a un prezzo però più alto e con l'intelligenza artificiale di Apple che, in Europa, resta ancora un appuntamento rimandato.

Conclusioni

Prezzo 1489 € / 2989 €

Multiplayer.it

8.0

Con iPhone 18 Pro, Apple concentra buona parte delle proprie energie sul nuovo SoC A20 Pro, capace di un balzo prestazionale importante che si riflette in una gestione termica più equilibrata, un'autonomia leggermente migliorata e una ricarica via cavo sensibilmente più rapida. A questo si aggiunge una fotocamera principale con diaframma variabile, insieme a controlli manuali finalmente integrati nell'app di sistema. Il design resta però sostanzialmente invariato, Siri Al è al momento fuori portata in Italia e il prezzo sale ancora: nell'insieme è un aggiornamento solido, ma chi possiede già un 17 Pro può stare tranquillo e tenersi stretto il suo modello.

PRO

  • Prestazioni CPU e GPU nettamente superiori rispetto al 17 Pro
  • Autonomia migliorata e ricarica più rapida
  • Apertura variabile sulla fotocamera principale

CONTRO

  • Nessuna grossa innovazione
  • Prezzo aumentato ulteriormente
  • Siri AI ancora assente in Italia
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