Ghost of Yotei è un gioco d'azione e avventura a mappa aperta che, anche a difficoltà non elevata, sa essere un po' impegnativo se non ci si concentra su quanto succede a schermo. La vera sfida, però, è un "super boss" chiamato Takezo, che rischia davvero di mettere in difficoltà anche le spadaccine più navigate come la protagonista Atsu.
Parlando con GamesRadar+, il lead combat designer di Ghost of Yotei ha raccontato il proprio punto di vista sul boss e sulla reazione dei giocatori.
Le parole del lead combat designer di Ghost of Yotei
"L'obiettivo qui [con Takezo] era quello di puntare a un super boss", spiega il lead combat designer di Ghost of Yotei, Theodore Fishman. I "super boss" si trovano solitamente nei giochi di ruolo giapponesi e rappresentano la sfida più grande che un giocatore possa affrontare, una sfida che è quasi impossibile senza aver prima ottenuto ogni altro potenziamento nel gioco. "Questa era la cosa più importante che volevamo fare. Non l'avevamo mai fatto prima."
"Volevamo spingere oltre noi stessi e i nostri giocatori", aggiunge. "Si ha davvero la sensazione di lavorare sulla propria build, e c'è una sfida, letteralmente, in cima alla montagna... Personalmente mi diverto molto a guardare la gente morire contro di lui. Lo adoro davvero molto. Vedere la reazione dei giocatori e vedere come cercano di risolverla. È stato perfetto? No! Ma ha suscitato una risposta emotiva e un'esperienza diverse che i giocatori non avevano mai avuto prima nel nostro gioco? Sì, è stato fantastico!"
Segnaliamo infine che Ghost of Yotei poteva avere fasi di scalata in stile Zelda: Breath of the Wild, ma vennero scartate.