89

Gothic 1 Remake, la recensione: il remake che i fan aspettavano, con tutti i suoi pregi (e difetti)

La recensione di Gothic 1 Remake, più che un rifacimento un vero e proprio atto di amore e devozione verso il gioco originale.

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   12/06/2026
Quattro archetipi di personaggi di Gothic 1 Remake
Gothic 1 Remake
Gothic 1 Remake
Articoli News Video Immagini

La Valle delle Miniere è un postaccio. Lo era nel 2001, quando Piranha Bytes lanciò l'originale, ed è rimasto tale anche nel 2026, con Gothic 1 Remake degli spagnoli Alkimia Interactive, rifacimento completo che si presenta quasi come un atto di devozione, tanto cerca di ricalcare quell'esperienza nei suoi elementi fondamentali, in particolare quelli filosofici. Del resto non avrebbe avuto molto senso proporre un Gothic che non fosse tale, visto che il pubblico ideale è proprio quello che ha apprezzato la trilogia dello studio tedesco, pur con tutte le sue idiosincrasie.

La storia

Il regno di Myrtana è nel caos. Gli orchi continuano ad attaccare le terre degli umani, che sono sempre più in difficoltà e hanno bisogno di armi e corazze. Estrarre minerali costa e quello del minatore non è un lavoro molto ambito, dato che la fatica è tanta e la paga è bassa, quindi i rifornimenti scarseggiano. Ma ecco l'idea: facciamo scavare i criminali. Peccato che questi gentiluomini abbiano la tendenza a scappare e rivoltarsi. Come risolvere? Edificando una barriera magica da cui non possono uscire in alcun modo. Ossia, possono provarci, al prezzo di finire disintegrati.

Malauguratamente le cose non vanno proprio per il verso sperato dal re: i maghi che hanno creato la barriera rimangono intrappolati dalla stessa e i criminali organizzano una rivolta eliminando le guardie e armandosi fino ai denti con i loro rifornimenti. Restano dei prigionieri, ma ora possono dettare le condizioni. A malincuore, il re accetta le richieste che gli vengono fatte con la garanzia di continuare a ricevere i minerali necessari per continuare la guerra. Intanto la situazione nella cosiddetta Colonia si evolve, con i ribelli che si dividono in tre fazioni: Campo Vecchio, Campo Nuovo e Campo Palude, ciascuna con una sua visione di come gestire la situazione e, magari, distruggere la barriera per ottenere la libertà. Il nuovo ordine, però, sembra avere il fiato corto, perché il caos avanza e rischia di distruggere tutto.

Il viso gonfio di schiaffi

Quando l'eroe senza nome, il personaggio guidato dal giocatore, viene portato nella Valle delle Miniere, non sa quasi nulla della politica interna di quel luogo ameno e pericoloso. Prima di essere lanciato (letteralmente) all'avventura, gli viene chiesto di portare una lettera a dei maghi, ma non gli vengono date spiegazioni in merito e, soprattutto, non ha con sé niente che non lo renda una preda facile: è mal vestito, disarmato e non particolarmente abile in niente. È il classico personaggio di primo livello senza una classe, capitato in un mondo poco interessato ad aiutarlo a crescere.

La vita è subito durissima per l'eroe senza nome in Gothic 1 Remake
La vita è subito durissima per l'eroe senza nome in Gothic 1 Remake

Chiariamo: l'inizio di Gothic 1 Remake è brutale, come del resto lo era l'inizio dell'originale nonché di tutti gli altri giochi di Piranha Bytes. Probabilmente i neofiti ricaricheranno la partita già al primo topo talpa incontrato, che può ammazzare il nostro eroe con un paio di colpi ben assestati. Il tutorial un po' aiuta, ma giusto a prendere confidenza con le funzioni principali, per poi lasciarci soli con noi stessi e la nostra debolezza intrinseca. Un po' aiuta anche l'aver giocato la demo ufficiale, che dà l'idea di cosa ci aspetta, ma le cose cambiano poco visto che qui tutto si fa subito più oscuro e pericoloso.

Il nuovo aggiornamento per Gothic 1 Remake introduce lo sblocco sperimentale del framerate su console Il nuovo aggiornamento per Gothic 1 Remake introduce lo sblocco sperimentale del framerate su console

Il tratto di strada che conduce dai cancelli della Colonia fino a Campo Vecchio, offre diverse deviazioni, che ci aiutano a raccogliere qualche oggetto e ci fanno capire che per adesso siamo debolissimi e costretti a fare attenzione a ogni cosa che si muove con fare ostile. Ce lo confermeranno lupi, goblin, saprofaghi, lucertole giganti e insettoni vari, tutti da approcciare con estrema cautela perché letali, spesso al primo colpo. Di affrontare una bestia d'ombra se ne riparlerà tra molte ore. Comunque sia, in questa fase capiamo anche che vale la pena di esplorare, perché solo così si possono trovare le risorse più interessanti. In effetti, esplorare è l'attività più soddisfacente del gioco, quella intorno a cui è costruita l'intera esperienza.

Le bestie d'ombra sono tra le creature più pericolose di Gothic 1 Remake
Le bestie d'ombra sono tra le creature più pericolose di Gothic 1 Remake

Ecco, la sensazione che Gothic 1 Remake vuole trasmettere al giocatore nelle fasi iniziali è quella di essere inerme. Per fasi iniziali intendiamo diverse ore di gioco, visto che prima di vedere un cambiamento significativo del nostro status bisognerà riuscire a crescere di livello e ottenere dell'equipaggiamento adeguato, scalando i ranghi di una delle tre fazioni. In realtà esistono dei trucchi che aiutano, come lo sfruttare le guardie per eliminare i mostri nelle vicinanze, ottenendo comunque esperienza, o provocare certe creature per attirarle in zone dove è più semplice colpirle senza subire danni, ma parliamo comunque di una difficoltà molto elevata.

I pregi che sono anche difetti

Ora, molte delle lamentele che hanno da sempre colpito la serie riguardano proprio l'inizio, in cui ci si sente spesso impotenti e che non manca di momenti in cui ci si chiede cosa fare. Non è una critica campata in aria, visto che tanti giocatori potrebbero trovare insopportabile un simile livello di sfida e la mancanza di un qualsivoglia aiuto vero e proprio. È qui però che vale la pena di discutere la natura di questo remake, che si rivolge principalmente agli orfani di Piranha Bytes.

Carini vero? Sono anche letali
Carini vero? Sono anche letali

Cosa avrebbero dovuto fare gli sviluppatori? Rendere il gioco più accessibile per un eventuale nuovo pubblico, scontentando i fan più motivati? La risposta non è semplice e, in realtà, non ce n'è una giusta o sbagliata in senso assoluto. Sicuramente è apprezzabile come Alkimia abbia scelto il suo target senza fraintendimenti, puntando sull'utenza storica e sui giocatori attratti dal passaparola, positivo e negativo, sulla difficoltà del gioco. In questo senso, ciò che rende Gothic 1 Remake criticabile è anche ciò che lo rende apprezzabile, tanto che certi aspetti possono essere elencati allo stesso tempo come pregi e come difetti, senza che ci sia alcuna contraddizione nel farlo.

Prendiamo la discussissima meccanica dello scasso, che per alcuni è disastrosa, mentre per altri è stata gestita in modo geniale. Spieghiamo: provando a scassinare una qualsiasi serratura con un personaggio non addestrato nella relativa abilità, si deve risolvere un puzzle molto macchinoso che richiede nella maggior parte dei casi tanti passaggi. Il tasso di fallimento è altissimo. Molti si sono fermati qui e hanno urlato all'oltraggio.

Il buon Mud farà una brutta fine
Il buon Mud farà una brutta fine

In realtà, basta addestrare il personaggio nello scasso per vedere i puzzle diventare via via più semplici, tanto che un personaggio con l'abilità sviluppata al massimo può aprire ogni serratura nel giro di pochi secondi. La complessità è quindi motivata diegeticamente e va a rappresentare la mancanza di abilità del protagonista. Se tutti i forzieri fossero stati scassinabili con facilità sin da subito, l'esistenza stessa dell'abilità avrebbe perso il suo scopo. Chiaramente, una scelta del genere, inserita nel contesto di gioco illustrato in precedenza, ha creato un piccolo caso, perché di fronte alla scarsità di bottino rinvenibile nelle aree più accessibili della Colonia è stata opposta anche l'impossibilità di rifornirsi dai molti forzieri presenti in aree come i vari campi, o le miniere.

Crescita organica

Detta in termini numerici, Gothic 1 Remake è un titolo che può piacere tantissimo e essere odiato, trovando in ogni caso delle ottime argomentazioni per farlo, soprattutto se ci si ferma alle prime ore. In questo, è esattamente ciò che ci si poteva aspettare da chi ambisce a occupare il vuoto lasciato dalla chiusura di Piranha Bytes.

Esplorare la Colonia è la parte migliore dell'esperienza
Esplorare la Colonia è la parte migliore dell'esperienza

Alkimia è stata però ineccepibile anche nella gestione della crescita del personaggio e negli effetti che questa produce sull'esplorazione e il rapporto con il mondo di gioco. Il giocatore non sceglie la specializzazione del suo personaggio partendo da dei modelli predefiniti, ma lo sviluppa rivolgendosi ai diversi addestratori sparsi per il mondo di gioco e facendo scelte legate alla storia. In particolare, la scelta di una fazione influisce direttamente sul tipo di personaggio che si vuole sviluppare, perché ogni campo dà accesso ad addestratori e risorse specifici per diverse abilità. Quindi, se si vogliono portare al massimo le abilità da guerriero, è meglio unirsi a Campo Vecchio, se si vuole diventare dei maestri nella magia è meglio legarsi a Campo Palude, mentre per diventare dei banditi esperti nella caccia la scelta giusta è quella di Campo Nuovo.

Ora, di base è possibile far crescere un po' tutte le abilità, al netto delle risorse necessarie, ma il problema è soprattutto quello di massimizzarle. In tal senso la crescita è rimasta abbastanza rigida, nonostante l'alta libertà concessa di arrivare al momento della scelta definitiva avendo ben chiara la situazione. Detto ciò, anche per questo aspetto Gothic 1 Remake si è scelta la via dell'ortodossia, il che non è necessariamente un male, nonostante crei un irrigidimento generale del giocatore nei confronti delle scelte narrative che gli vengono proposte, perché è chiaro che il sistema porta a seguire più il tipo di personaggio desiderato che la visione delle diverse fazioni. Il che, se vogliamo, rende il tutto rigiocabile almeno tre volte.

La scelta della fazione è uno dei momenti determinanti di Gothic 1 Remake
La scelta della fazione è uno dei momenti determinanti di Gothic 1 Remake

Nonostante ciò, o forse proprio in virtù di queste scelte radicali, quando ingrana Gothic 1 Remake riesce a coinvolgere nello stesso modo degli originali. Conquistato qualche livello, sviluppata qualche abilità e ottenuta una corazza decente si scopre che tanti nemici non sono più pericolosi come prima. Si procede quindi più speditamente e si inizia a esplorare più approfonditamente la mappa di gioco, che si apre letteralmente alle brame del giocatore. Si muore ancora, ma si percepisce chiaramente che il nostro raggio d'azione si è ampliato e ci si sente in grado di conquistare nuovi territori, un'emozione che un sistema più equilibrato paradossalmente non potrebbe garantire, quantomeno in questa forma.

A questo punto ti rendi conto che non ci sono barriere invisibili, ma solo ostacoli che richiedono una maggiore dedizione per essere superati. Ti rendi conto di essere in un mondo di gioco ben organizzato e intrigante da esplorare, che riserva non poche sorprese. Senti di aver preso finalmente il controllo e di aver capito dove il tutto voglia andare a parare, al di là della barriera e delle fazioni. Insomma, diventi più libero in senso assoluto, perché è come se la tua esperienza di giocatore crescesse con quella del personaggio, facendoti scoprire padrone di strategie sempre più rifinite e rendendoti più consapevole di ciò che puoi o non puoi fare a un primo sguardo.

Nemici non vi temo
Nemici non vi temo

Si tratta di una sensazione impagabile, che ha sempre caratterizzato i giochi di Piranha Bytes, che li ha fatti amare nonostante i loro difetti macroscopici e che si ritrova anche nel lavoro di Alkimia, forse troppo ossequioso, ma anche una base di partenza eccezionale per sviluppi futuri della serie. In effetti, giocando ci è venuta voglia di vedere come sarebbe un eventuale Gothic 4 sviluppato da loro (Arcania: Gothic 4 non è mai esistito, lo sappiamo tutti, tanto che con il tempo è stato proprio tirato fuori dalla serie diventando, semplicemente, Arcania), più che di avere un remake del secondo e del terzo capitolo.

Status

Come vedete, il dibattito sulla natura di Gothic 1 Remake ci ha portato via molto spazio, ma lo consideriamo essenziale per comprendere il gioco più della descrizione delle singole meccaniche, considerando che parliamo di un'opera che nasce come erede di una lunga tradizione, da cui non può chiaramente prescindere. Discuterne aiuta anche a capire come il lavoro di Piranha Bytes, spesso criticato per la sua rozzezza, fosse più raffinato di quello che si pensasse, quantomeno dal punto di vista concettuale.

Graficamente non è un tripla A, ma si difende
Graficamente non è un tripla A, ma si difende

Prendiamo ad esempio le molte quest che dovremo svolgere per ottenere i favori delle fazioni. Si tratta di compiti spesso triviali. In alcuni casi sono delle vere e proprie sfide lanciate da chi non vede l'ora di vederci fallire. Sulla carta sembrano simili a quelle che ci vengono affidate negli MMO. Ad esempio dobbiamo raccogliere degli ingredienti per una ricetta, andare alla ricerca di un uomo scomparso per verificare che non abbia disertato e svolgere altri compiti di poco conto. Si tratta essenzialmente delle missioni che verrebbero date a un novizio senza esperienza, uno che si sta mettendo alla prova e di cui non ci si fida ancora. Del resto, cosa si può pretendere da uno che può essere ammazzato senza problemi da un topo talpa? Quando l'eroe senza nome riesce, infine, a integrarsi in uno dei campi, anche le missioni diventano più complesse e interessanti, fino a coinvolgerlo ai massimi livelli della politica della Colonia. Insomma, c'è una crescita anche in tal senso, con il tipo di missione che ci viene assegnato che riflette il nostro status, creando una progressione anche nella profondità dei temi con cui dovremo confrontarci.

Esperienza utente e sistema di combattimento

Se per quanto riguarda contenuti e filosofia di fondo Gothic 1 Remake segue l'originale senza fiatare, nell'esperienza utente è stato fatto un lavoro notevole per distaccarsene. Parliamo quindi di un titolo dall'interfaccia moderna e funzionale; una scelta più che condivisibile, visto che Gothic risultava macchinoso già nel 2001 in questo senso.

Diego può essere un alleato prezioso... ma è anche il solito Diego.
Diego può essere un alleato prezioso... ma è anche il solito Diego.

Un riflesso di questa scelta è il sistema di combattimento che, pur rimanendo estremamente diretto, ora è molto più controllabile senza doversi destreggiare con la scomodità dei controlli. Così, gli attacchi corpo a corpo sono stati distribuiti su quattro tasti, che permettono di colpire da quattro direzioni differenti, mentre arco e magie sono diventate una questione di puntare e colpire, senza complicazioni ulteriori (se non quelle legate alle abilità). Rimangono intatte alcune scelte di design più radicali (nemmeno a dirlo), come quella di continuare a far scorrere il gioco mentre si guarda l'inventario o di permettere di curarsi dormendo soltanto una volta al giorno, in modo da evitare il continuo ricorso al sonno per recuperare energia. In questo modo ci si deve affidare continuamente a cibo e pozioni, evitando così di spezzare l'esplorazione tornando continuamente nei rifugi dove è possibile dormire.

Dal punto di vista tecnico, Gothic 1 Remake riflette il suo livello produttivo. La Valle delle miniere è stata ricostruita molto bene e offre dei paesaggi davvero suggestivi. Gli stessi campi e i luoghi chiave sono stati ricostruiti e ampliati con gran gusto.

Come sempre, si passa un sacco di tempo a Campo Vecchio
Come sempre, si passa un sacco di tempo a Campo Vecchio

Lì dove si vede un maggiore risparmio di risorse è nei personaggi. Non sono brutti, considerando tutto, ma chiaramente pagano il confronto con titoli che possono permettersi scansioni in alta risoluzione di attori reali e tool di generazione più costosi. Le creature, invece, sono ben fatte e, pur rimanendo fedeli alla visione di Piranha Bytes, sono state reinterpretate con grande intelligenza, risultando la parte migliore della fauna che popola il gioco. In generale c'è poco da lamentarsi, considerando anche che i Gothic non sono certo passati alla storia come benchmark grafici.

Va detto che per adesso c'è qualche problema sul fronte della fluidità, anche se a dirla tutta basta smanettare un po' con il menù di configurazione per ottenere un framerate stabile anche su PC non proprio di fascia alta. Diciamo che un po' di ottimizzazione in più non gli farebbe male (e gli sviluppatori hanno già promesso aggiornamenti in tal senso), ma non siamo di fronte alla situazione disastrosa descritta da alcuni, tanto che siamo arrivati alla fine dell'avventura senza un singolo crash, giocando sia su un PC fisico, sia usando il servizio di cloud gaming GeForce Now con Steam Deck.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store
Prezzo 49,99 €
Multiplayer.it
8.0
Lettori (33)
8.1
Il tuo voto

Gothic 1 Remake è stato pensato in primo luogo per i fan dei Gothic: è graficamente più moderno, è stata migliorata la qualità della vita, ma gli elementi essenziali sono rimasti gli stessi, nel bene e nel male. Il consiglio che vi diamo è di leggere attentamente la recensione prima di decidere se faccia al caso vostro o meno, perché mai come in un caso del genere il voto può essere fuorviante. Di nostro abbiamo deciso di premiare la dedizione dimostrata nel modernizzare l'esperienza originale, ancora amatissima, con un'opera che consideriamo riuscita in relazione a quello che è il suo pubblico ideale. Forse manca un po' di coraggio, ma si spera che a questo punto Alkimia possa proseguire nell'opera di rinverdire la serie e che l'eventuale successo di questo primo capitolo gli dia la confidenza necessaria per osare di più.

PRO

  • Il remake di Gothic per i fan di Gothic
  • Mantiene la filosofia dell'originale
  • Dà grandi soddisfazioni

CONTRO

  • L'inizio per molti potrebbe essere fin troppo difficile
  • Un po' di coraggio in più non ci sarebbe dispiaciuto
  • Qualche problema tecnico c'è
La recensione è stata effettuata tramite codice stampa fornito dal publisher.
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.