Gli analisti del gruppo Alinea Insights sostengono che, con l'abbandono del PC da parte di PlayStation, per quanto riguarda le grosse produzioni single player, Sony starebbe anche rinunciando al ricco mercato della Cina.
La questione è complessa e legata a diverse variabili, ma è abbastanza consolidato il fatto che le console non riescano a penetrare più di tanto in Cina, che rimane un mercato legato quasi esclusivamente al PC, e l'arrivo della prossima generazione con i suoi probabili prezzi alti, peggiorati ulteriormente dai dazi incrociati, renderà la situazione ancora più estrema.
Secondo Alinea, il fatto che PlayStation abbia intenzione di allontanarsi dal PC per quanto riguarda i suoi grossi giochi single player significa anche che questi probabilmente non avranno più mercato in Cina, perché Sony non potrà contare su vendite delle console soddisfacenti.
I giochi single player PlayStation verranno snobbati dalla Cina?
Per citare alcuni dati, gli analisti parlano per esempio del fatto che Death Stranding 2 sia andato particolarmente bene in Cina, che ha rappresentato finora il 42% delle vendite complessive del gioco su PC, così come anche Stellar Blade.
Si tratta a dire il vero di titoli non propriamente first party, ma il concetto è ben comprensibile: perché un gioco abbia successo in Cina dev'essere su PC, e in tal caso si possono registrare vendite davvero notevoli.
Tagliando i ponti con il PC, di fatto Sony starebbe rinunciando anche a qualsiasi possibilità di vendere giochi in Cina, per quanto riguarda almeno i titoli single player, cosa che potrebbe rappresentare un controsenso visto il grande impegno dimostrato finora dalla compagnia su tale mercato.
L'analisi di Alinea ha senso, ma bisogna anche precisare che i grandi giochi single player di Sony forse non abbiano proprio una grande rilevanza in tale mercato, dove comunque continuerebbero ad arrivare i giochi live service, che sono ancora previsti al lancio su PC.
Per quanto riguarda i programmi come il China Hero, inoltre, continuerebbero comunque ad avere senso per importare giochi cinesi sui mercati occidentali, più che facilitare l'andamento opposto.
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