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Fading Echo, la recensione del nuovo action adventure di Emeteria tra acqua, enigmi e combattimenti

Un'avventura action adventure basata su esplorazione, combattimenti e risoluzione degli enigmi, a suo modo sorprendente e già disponibile su PC.

RECENSIONE di Lorenzo Kobe Fazio   —   28/07/2026
Un artwork del gioco che mostra One, la protagonista del gioco
Fading Echo
Fading Echo
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L'idea alla base di Fading Echo è tanto banale e inflazionata, quanto efficace. Il gioco non è altro che un'avventura tridimensionale che mescola enigmi e combattimenti con un pizzico di esplorazione e backtracking e, nonostante qualche ingenuità, riesce sorprendentemente bene nel compito di intrattenere per le quasi quindici ore necessarie per completarla.

Gli sviluppatori di Emeteria, software house responsabile del progetto, hanno dato prova di non sovrastimarsi e di credere fermamente nelle poche meccaniche alla base della produzione. Riducendo, semplificando, sottraendo, sono stati in grado di dare vita ad un'epopea estremamente focalizzata, per nulla dispersiva, capace di rivitalizzarsi continuamente grazie ad un level design che sfrutta efficacemente le abilità della protagonista.

Il risultato finale è un gioco che non setta alcun nuovo standard, né si propone come un titolo imperdibile per un pubblico trasversale. Ciononostante, chi cerca un'esperienza timidamente originale e dallo stile diverso dal solito, avrà più di un motivo per avvicinarsi a questa produzione.

Un post-apocalittico quasi comico

One e sua madre, Rahne, attraversano le lande sempre più desertiche di Corel già da diverso tempo. Non hanno una meta precisa, né un obiettivo specifico. Cercano di sopravvivere in un mondo sempre più ostile, spostandosi di luogo in luogo in cerca di acqua, cibo, un posto in cui riposare.

La pepata ironia della protagonista, i colori accesi dello scenario e le linee morbide che tratteggiano personaggi e lande di Corel alleggeriscono i toni di un'avventura post-apocalittica le cui scene d'intermezzo sono dirette come fossero le vignette di un fumetto americano. Balloon e un montaggio quasi stop motion donano un carattere molto originale ad ogni passaggio narrativo. Al duo di protagoniste bastano poche righe di dialogo per caratterizzarsi sufficientemente. One è inesperta, si affida alla guida della madre per migliorarsi, ma al tempo stesso non perde occasione per affrontare ogni situazione con impulsività. Rahne, evidentemente a corto di opzioni, è affaticata dalla responsabilità che grava sulle sue spalle, ma ugualmente determinata a garantire in qualche modo un futuro alla figlia.

Questo equilibrio si spezza dopo il preambolo, quando One entra in contatto con un'entità che le dona il potere di tramutarsi in una sfera d'acqua, un'abilità che non solo la condurrà alle porte della Fonte del Bastione, ma che le potrebbe consentire di restituire a Corel lo splendore perduto.

Anche durante le fasi esplorative, invece dei classici sottotitoli, Fading Echo utilizza i balloon per riportare i dialoghi tra i personaggi
Anche durante le fasi esplorative, invece dei classici sottotitoli, Fading Echo utilizza i balloon per riportare i dialoghi tra i personaggi

Pur non ostentando una trama particolarmente intricata o ricca di colpi di scena, la struttura narrativa di Fading Echo si dimostra sufficientemente solida da tenere alto l'interesse del videogiocatore sino all'epilogo. Attraverso la manciata di scene d'intermezzo e i tanti dialoghi che si avviano durante le fasi esplorative, a poco a poco si scopre quale sia stato il cataclisma che ha deturpato Corel, si ispessisce il rapporto tra One e la madre, si introducono progressivamente nuovi personaggi che donano ulteriore brio alla sceneggiatura.

C'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire o imparare su questo mondo alternativo, ma non tutti apprezzeranno l'accostamento di toni proposto dall'avventura. La minaccia di un'estinzione ormai prossima è reale, estremamente tangibile in alcuni frangenti. Ma è proprio in questi momenti che si inserisce una battuta di One, o di altri personaggi, che smorza il dramma e alleggerisce l'atmosfera. Si sorride, e anche spesso, ma per godersi la trama bisogna digerire e accettare la continua alternanza di registri così antitetici.

L'acqua è alla base di tutto, un po' come in Dune
L'acqua è alla base di tutto, un po' come in Dune

A fare il paio con una buona sceneggiatura, una direzione artistica generalmente intrigante. One è un'eroina ben caratterizzata dalla sua folta chioma. I biomi che esplorerete mettono spesso in discussione le comuni leggi della fisica, creando panorami ora fantascientifici, ora dominati da una natura che si fonde armoniosamente con costrutti artificiali, ora presi in prestito da un quadro di Escher. C'è una certa ripetitività nelle ambientazioni proposte e non tutte le creature contro cui vi scontrerete brillano per originalità, ma complice un comparto tecnico solido l'esplorazione di Corel è una gioia anche per gli occhi. Certo, non aspettatevi che la vostra scheda video di ultima generazione venga messa alla prova dalla creatura di Emeteria. Il cel-shading di Fading Echo ha uno stile convincente, ma non è particolarmente generoso di texture ultra-definite o modelli poligonali densi di dettagli.

Combattimenti (elementali) poco stimolanti

Come anticipato, il gioco si alimenta di poche meccaniche. Ad impedire che il tutto diventi ripetitivo e limitato già dopo poche ore, ci pensano un level design ed un sistema di combattimento che, con fortune alterne, a ben vedere, esaltano ed ispessiscono progressivamente il gameplay.

Il ritmo degli scontri è tarato verso l'alto
Il ritmo degli scontri è tarato verso l'alto

One, nella sua forma umana, può correre, saltare e ovviamente combattere usando il bastone. Non c'è una barra della resistenza, né un pulsante che attiva la parata. Può schivare, affrontare i nemici con l'unica combo che è in grado di sfoderare, allontanare i nemici grazie ad un poderoso calcio. I primi scontri evidenziano subito i limiti di combattimenti impostati in questo modo. La protagonista può difatti muoversi fin troppo agilmente per il campo di battaglia senza alcuna limitazione. Respingere qualsiasi avversario fino a farlo precipitare nel vuoto si rivela una tattica fin troppo efficace sia per impensierire il videogiocatore, sia per far sì che l'utente sperimenti appieno le potenzialità del sistema di combattimento.

Fortunatamente, si tratta della parte peggiore di Fading Echo. Non appena la ragazza ottiene il potere di tramutarsi in una sfera d'acqua, le cose si fanno lievemente più interessanti. I nemici, tanto per cominciare, pur ostentando una varietà limitata, cominceranno a proporsi in versioni elementali alternative, ognuna con specifiche debolezze che andranno sfruttate per consentire all'eroina di sopperire alla pesante inferiorità numerica.

Non manca un limitatissimo skill tree che vi consentirà di sbloccare poteri speciali che andranno ricaricati eliminando i nemici
Non manca un limitatissimo skill tree che vi consentirà di sbloccare poteri speciali che andranno ricaricati eliminando i nemici

Un mostro di fuoco può essere indebolito se colpito da un'onda o se viene spinto verso una pozza d'acqua. Altri, protetti da uno strato di veleno, possono essere facilmente messi fuori gioco se incendiati. Altri ancora, infine, composti interamente da liquido, saranno messi al tappeto con pochi colpi se mescolati con liquami inquinati. Lo schema è chiarissimo, già visto decine di altre volte, ma Fading Echo sfrutta molto intelligentemente la meccanica, proprio a partire dai limiti di One. La protagonista, difatti, può trasformarsi unicamente in una sfera d'acqua e solo entrando in contatto con superfici velenose o infiammate, può alterare la sua forma.

Fading Echo, in fuga da un multiverso al collasso in questo action adventure francese Fading Echo, in fuga da un multiverso al collasso in questo action adventure francese

Ogni battaglia si tramuta in un movimentato alternarsi di brevi combo, calci per spedire nell'oblio i nemici e spostamenti lungo il campo di battaglia per appropriarsi dell'elemento utile alla causa in quel determinato frangente. I combattimenti, soprattutto sul lungo periodo, continuano ad essere la parte debole dell'esperienza, ripetitivi e poco impegnativi già dopo un paio di ore, ma quantomeno le arene fanno di tutto per mettere a disposizione di One diversi elementi con cui interagire e imbastire strategie con cui affrontare il pericolo.

Stile Nintendo

Dove Fading Echo si dimostra eccellente, semmai, è proprio nell'esplorazione degli scenari. Sebbene le aree segrete scarseggino, il percorso che vi porterà a rinvigorire la Fonte del Bastione propone enigmi davvero brillanti. One, difatti, spesso e volentieri dovrà introdursi in una realtà alternativa per spianarsi la strada, recuperare manufatti che attivano meccanismi, scoprire come raggiungere una piattaforma sopraelevata.

Spesso dovrete studiare attentamente il percorso, prima di intraprenderlo effettivamente
Spesso dovrete studiare attentamente il percorso, prima di intraprenderlo effettivamente

La sua trasformazione in sfera d'acqua, naturalmente, sarà alla base di tutto, ma anche in questo caso dovrà spesso trovare il modo per cambiare la sua forma base. Entrando in contatto con sostanze velenose potrà esibirsi in un singolo salto molto elevato. In forma di vapore, dopo essersi immersa nella lava, potrà invece planare per lunghe distanze. Inoltre, in alcuni casi dovrete fondere una forma con l'altra, inglobando all'interno della sfera una sorta di seme in grado di modificare l'elemento di riferimento con la pressione di un tasto, quando lo riterrete necessario.

Tutto il level design è strutturato per sfruttare attivamente questa meccanica di base. Lo scenario impone continuamente nuovi ostacoli da tenere in considerazione, stimolando il videogiocatore a usare la materia grigia per superare la sfida di turno. Piattaforme respingenti, congegni che capovolgono la gravità, meccanismi da attivare, porte che impediscono il trasporto di specifiche reliquie, da questo punto di vista la varietà è davvero ampissima e gli sviluppatori sono stati in grado di formulare enigmi sempre più complessi sia rielaborando gli elementi già introdotti, sia introducendone di nuovi a cadenza regolare. Per fare un paragone d'impatto, per larghi tratti ci è sembrato di avere a che fare con un gioco realizzato da Nintendo, tale è stata la maestria dei designer nell'esaltare una formula di gameplay di per sé basilare, eppure puntualmente modificata, rivisitata, stravolta a seconda degli ostacoli e insidie introdotte.

Il mondo parallelo in cui vi tufferete spesso e volentieri è ancora più colorato e vibrante di vita
Il mondo parallelo in cui vi tufferete spesso e volentieri è ancora più colorato e vibrante di vita

L'unica critica che ci sentiamo di muovere al gioco in questo senso è che in alcune sezioni è davvero facile perdere l'orientamento. Nel gioco non è presente una mappa, né alcun indicatore su schermo che mostri il percorso da seguire. Questa è una scelta che non ci sentiamo di penalizzare a priori, tutt'altro. Il problema è che alcune ambientazioni si assomigliano molto tra loro e che a volte il sentiero da seguire è davvero ben nascosto. L'attivazione di determinati dialoghi aiuta ad intuire quando si sta percorrendo il giusto sentiero, ma certe volte perdersi è davvero questione di pochi attimi di distrazione.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam, Epic Games Store, PlayStation Store, Microsoft Store
Prezzo 19.99 €
Multiplayer.it
7.0
Lettori
ND
Il tuo voto

Al di là di un comparto artistico gradevole, ma non certo stupefacente, di una trama intrigante ma dai toni contrapposti, di un sistema di combattimento con una propria identità ma che palesa piuttosto in fretta una certa ripetitività, Fading Echo convince grazie all'ottimo level design che esalta le meccaniche ludiche di cui il gioco si alimenta. La necessità di cambiare costantemente la forma e l'allineamento elementale di One è un qualcosa che abbiamo già visto decine di altre volte in titoli simili. Eppure, Emeteria è riuscita a cucire intorno a quest'idea di gameplay degli enigmi e degli scenari stimolanti e che introducono costantemente nuove idee, nuove sfide, nuove strategie con cui riuscire nel compito. Fading Echo, attualmente disponibile solo su PC ma tra qualche mese anche su PlayStation 5 e Xbox Series, pur non settando nuovi standard, pur non inventandosi nulla, si dimostra un'avventura solida e intrattenente. Ideale per chi cerca un post-apocalittico dai toni bizzarri, capace di stimolare il cervello, ancor prima che la propria abilità con il pad.

PRO

  • Stile artistico azzeccato
  • Level design complesso al punto giusto
  • Meccaniche facili da padroneggiare, declinate in tanti modi

CONTRO

  • Sistema di combattimento molto limitato
  • A volte ci si perde fin troppo facilmente
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Abbiamo recensito il gioco grazie ad un codice Steam fornitoci dal team di sviluppo
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