L'annuncio della James Pond Legacy Collection da parte dell'editore System 3 ha sollevato molte discussioni in rete, in particolar modo a causa del trailer e di alcuni artwork che, secondo molti utenti, presenterebbero i tipici tratti da spazzatura realizzata con l'IA generativa. Sebbene System 3 abbia dichiarato che tutti gli asset siano stati realizzati da esseri umani, la vicenda ha spinto Chris Sorrell, creatore del personaggio, nonché programmatore, designer e artista dell'intera trilogia originale degli anni '90, a intervenire pubblicamente per chiarire la propria posizione.
Un gentile invito
Interpellato sulla questione, Sorrell ha confermato la sua totale estraneità al progetto. "Non vi sorprenderà sapere che non sono stato in alcun modo consultato o coinvolto in questa raccolta 'legacy'", ha dichiarato lo sviluppatore, aggiungendo che un suo coinvolgimento avrebbe richiesto la presenza di persone con "almeno un briciolo di rispetto per James Pond, cosa che, come dimostra ogni loro azione, è ben lontana dalla realtà".
La frustrazione di Sorrell è legata anche alla complicata gestione dei diritti d'autore della serie. L'autore non possiede infatti la proprietà intellettuale di James Pond, originariamente in mano al publisher Millennium Interactive, poi passata a CyberLife, venduta a Gameware Europe nel 2003 e oggi condivisa tra Gameware e System 3. Già nel 2025, Gameware aveva annunciato James Pond: Rogue AI, un sequel mai pubblicato basato sull'intelligenza artificiale, sollevando forti perplessità.
Sorrell non si è detto particolarmente stupito dell'eventuale uso dell'IA da parte di System 3, azienda già criticata in passato per questioni analoghe legate a una nuova versione di DropZone. A sorprenderlo è stata piuttosto la difesa dell'azienda di fronte alle critiche. Commentando un documento diffuso da System 3 per dimostrare la genesi umana di un'illustrazione (il "Bovine Bomber"), Sorrell ha espresso forte scetticismo: "Perché pensano che un qualsiasi sviluppatore sprecherebbe tempo a creare una versione su Illustrator di un character design già completamente realizzato? Se volete farmi credere per un secondo che l'immagine finale della mucca non sia IA, che ne dite di mostrarmi una mesh wireframe all'interno di un software 3D?".
L'autore, che nel corso della sua carriera ha lavorato a titoli come MediEvil e Primal, ha espresso amarezza per il trattamento riservato alla sua creatura, auspicando che potesse ricevere un tributo curato e rispettoso, citando come esempio virtuoso Llamasoft: The Jeff Minter Story.
"Tutto ciò che abbiamo qui è un gigantesco promemoria di come uomini d'affari senz'anima sfruttino un marchio da decenni, non abbiano alcun rispetto per chi ha creato i giochi originali e preferiscano puntare sulla spazzatura IA piuttosto che pagare gli sviluppatori per del nuovo materiale", ha concluso duramente Sorrell. "Quindi, sì, auguro loro il peggio: spero che soffochino con una lisca di pesce generata dall'IA".
Lo sviluppatore ha chiosato definendo l'intelligenza artificiale un tema complesso, ma sottolineando come questa specifica vicenda ne mostri il lato peggiore, evidenziando la volontà di alcune aziende di escludere i professionisti pur di ridurre i costi, con risultati spesso imbarazzanti. Da parte sua, System 3 non ha ancora concesso dichiarazioni in risposta alle parole di Sorrell.