James Pond è ormai una proprietà intellettuale storica nei videogiochi, risalente agli anni 90 e collegata a tanti bei ricordi per i giocatori più nostalgici (e meno belli per i tentativi di rilancio recenti, ma tant'è), eppure non può avere un trademark registrato perché i detentori sui diritti di James Bond lo impediscono, in una bizzarra lotta tra super spie.
Il primo capitolo della serie, James Pond: Underwater Agent, è datato 1990 e fu un discreto successo ma non portò alla registrazione del trademark. Ben più noto è poi il seguito, James Pond 2: Codename RoboCod del 1991, ma anche questo non venne registrato, probabilmente intuendo i problemi che un nome del genere avrebbe comportato.
In seguito ci sono stati altri titoli, come James Pond 3: Operation Starfish e gli Aquatic Games a tema sportivo, con la serie che rimane collegata all'immaginario degli anni 90 per la maggior parte dei giocatori.
Spy vs Spy
Con la volontà di rilanciare il franchise, gli attuali detentori dei diritti sulla serie, Gameware Europe e System 3, hanno cercato di registrare il trademark di James Pond, con un altro tentativo effettuato l'anno scorso, ma a quanto pare senza riuscirci.
Come riportato da World Trademark Review, la registrazione del marchio è stata proposta di recente, ma la richiesta è stata respinta a causa di Danjaq LLC, la holding che attualmente detiene i diritti su 007 e James Bond.
Non c'è un commento ufficiale sulla questione, ma è chiaro che la somiglianza del nome è un elemento fondamentale per respingere la richiesta, oltre al fatto che James Pond è essenzialmente una parodia di James Bond.
Non che i due personaggi possano facilmente essere confusi, ma è evidente che coloro che controllano i diritti di 007 non vogliono che un fascinoso agente speciale metà pesce e metà robot possa offuscare la notorietà del loro eroe, a quanto pare.
D'altra parte, System 3 ha ribattuto sostenendo che James Pond non è un titolo inventato di recente ma ha una sua storia lunga ormai 35 anni ed è ben conosciuto in ambito videoludico, cosa che dovrebbe assicurargli uno status riconosciuto.
Da notare peraltro che il nuovo gioco della serie, intitolato James Pond: Rogue AI, è fortemente "odiato" dallo stesso creatore dell'originale, James Sorrell, che non vuole averci niente a che fare: "Odio con tutto il cuore quasi tutto quello che fanno, tanto più che anni fa mi hanno raggirato per farmi partecipare alla loro disastrosa campagna su Kickstarter, e io, da stupido, ho permesso che il mio nome venisse associato alla loro impresa da quattro soldi", ha riferito a Time Extension l'anno scorso, toccandola piano.