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Luna Abyss, la recensione dello sparatutto a metà fra DOOM e NieR

Una prigione misteriosa, un abisso oscuro e una serie di patetiche creature sono gli ingredienti di Luna Abyss, un nuovo sparatutto ispirato a classici come DOOM, NieR e Returnal.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   23/05/2026
L'artwork di Luna Abyss
Luna Abyss
Luna Abyss
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In un futuro oscuro e inquietante, Luna Abyss ci rinchiude fra le mura di Luna, una prigione governata dall'intelligenza artificiale che costringe i prigionieri a interfacciarsi con dei corpi sintetici, gli Scout, per effettuare pericolose spedizioni nell'Abisso al fine di portare a termine incarichi che potrebbero valergli uno sconto di pena.

Fawkes, la protagonista della storia, si ritrova a parlare con una gigantesca testa robotica che fuoriesce dal muro della sua cella, Aylin, e viene coinvolta anch'essa in questa missione nel tentativo di ridurre la sua sentenza, fissata a diecimila giorni di reclusione. Quello che non sa è che l'enorme struttura sotterranea nota come "Abisso" nasconde segreti che vanno al di là della sua immaginazione.

Narrazione e atmosfera

Le opzioni legate ai dialoghi di Luna Abyss restituiscono l'errata sensazione di poter in qualche modo influenzare il corso degli eventi, che in realtà si sviluppano in un'unica direzione, ma rivelano ben presto uno spessore inaspettato, che si concretizza in un racconto dai frequenti tratti drammatici; specie quando si incontrano le patetiche creature - una volta esseri umani - che abitano il mondo sotterraneo che fa da sfondo all'avventura.

La protagonista stessa fa parte del mistero: dopo una prima spedizione, perde il controllo dello Scout e si trasforma in una sorta di fantasma, una forma eterea poco indovinata sul piano del design ma che le consente di ottenere abilità che vanno ben oltre la dotazione standard, fra cui la possibilità di prendere momentaneamente il controllo di alcuni dispositivi per superare ostacoli o magari per entrare in possesso di una potenza di fuoco inedita.

Parlato e sottotitolato in inglese (l'italiano non è supportato, purtroppo), Luna Abyss rivela tanti dettagli del suo bizzarro mondo tramite gli immancabili documenti che è possibile trovare in giro e che raccontano vicende o includono spaventose testimonianze di ciò che è stato l'Abisso prima di diventare tale, ma anche il comparto narrativo in sé include diversi elementi interessanti sulla natura stessa della prigione e di chi la governa.

Fawkes e l'inquietante Aylin in Luna Abyss
Fawkes e l'inquietante Aylin in Luna Abyss

Certo, tutto questo impianto avrebbe ben poco senso in mancanza delle giuste atmosfere, e non c'è dubbio che in tal senso lo sparatutto sviluppato da Kwalee svolga un lavoro notevole. Il merito, tuttavia, va soprattutto all'ispirato sound design e all'eccezionale colonna sonora firmata da David Housden, che non mancherà di conquistarvi fin dal tema che accompagna la schermata di partenza.

Un bullet hell rilassante?

Quando abbiamo provato Luna Abyss, ben tre anni or sono, siamo rimasti subito colpiti dalle chiare ispirazioni di questo sparatutto e dalla sua tendenza a trasformare gli scontri a fuoco in una vera e propria esperienza bullet hell, fatta appunto di proiettili che invadono quasi interamente lo schermo e che bisogna cercare di evitare muovendosi rapidamente fra le raffiche stesse.

Uno scontro a fuoco in Luna Abyss
Uno scontro a fuoco in Luna Abyss

Tuttavia l'approccio scelto dal team di sviluppo lascia un attimo interdetti; specie nelle fasi iniziali della campagna, che può raggiungere le dieci ore di durata laddove si sfruttino al massimo i contenuti. La protagonista del gioco dispone infatti di un arsenale limitato a quattro armi (fucile d'assalto, shotgun, fucile di precisione e lanciarazzi, tutti però in versione "laser"), ottenibili gradualmente, che possono agganciare i nemici tramite un sistema di lock-on in grado di semplificare parecchio le cose.

Questa "comodità" sul piano del gunplay si abbina a una velocità fortemente ridotta dei proiettili sparati dai nemici e, al livello di difficoltà intermedio, tutto ciò si traduce in un'esperienza che diventa impegnativa solo durante gli scontri con i boss e unicamente dalla seconda metà della campagna in poi, per via del moltiplicarsi delle minacce in campo.

Uno dei droni muniti di barriera in Luna Abyss
Uno dei droni muniti di barriera in Luna Abyss

Le creature che ci troveremo ad affrontare vanno dalle unità di base alle "sfere", spesso munite di una barriera che bisogna infrangere utilizzando lo strumento giusto, ma non mancano tipologie più raffinate e coriacee, che si manifestano anche qui in una maniera fortemente progressiva, banalizzando forse un po' troppo le prime ore di gioco nel tentativo di valorizzare quelle successive.

Lo stesso discorso vale per le abilità che Fawkes può ottenere nel corso della storia, che includono l'immancabile mix di doppio salto e scatto (quest'ultimo fondamentale anche per superare determinate schermature), nonché la capacità di creare uno scudo e di finire gli avversari assorbendone l'energia o facendoli esplodere in mille dardi per danneggiare i loro eventuali compagni nelle vicinanze.

Fawkes interagisce con una delle creature di Luna Abyss
Fawkes interagisce con una delle creature di Luna Abyss

Questo repertorio ci tornerà utile non solo durante i combattimenti, ma anche e soprattutto nelle interessanti sezioni platform di Luna Abyss, che prevedono di balzare da una piattaforma all'altra, usare sistemi di proiezione, far comparire dei supporti a mezz'aria, lasciarsi cadere all'interno di cunicoli pieni di laser mobili e prendere possesso di velocissimi veicoli su binario: peccato solo per i fastidiosi caricamenti che a volte spezzano l'azione sul più bello, quantomeno su PS5.

Realizzazione tecnica e artistica

Non ci vuole molto per capire che Luna Abyss è un progetto realizzato sulla base di un budget limitato, ma come sempre in questi casi sta all'abilità degli sviluppatori "mascherare" le ingenuità produttive e i ragazzi di Kwalee ci sono riusciti discretamente bene, pur mostrando inevitabilmente il fianco a qualche design meno riuscito (vedi la stessa Fawkes nella sua versione spettro) e una quantità risicata di animazioni.

Lo shotgun distrugge alcune barriere in Luna Abyss
Lo shotgun distrugge alcune barriere in Luna Abyss

La direzione artistica, coadiuvata come già detto da una colonna sonora notevolissima, compensa queste lacune mentre esploriamo gli scenari sotterranei dell'Abisso, che tuttavia un difetto purtroppo ce l'hanno: l'alternanza di roccia e metallo è fondamentalmente tutto ciò che vedremo nel corso della campagna, che dunque non può vantare una grande varietà visiva e anzi si appiattisce su determinate scelte anche cromatiche.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, Epic Games Store, PlayStation Store, Microsoft Store
Prezzo 29,99 €
Multiplayer.it
7.5
Lettori
ND
Il tuo voto

Luna Abyss è una bella sorpresa, uno sparatutto coinvolgente e caratterizzato da un mix di stile, trama e atmosfere davvero interessante, che vi spingerà ad arrivare alla fine della campagna anche solo per svelare i segreti di un'ambientazione così inquietante e ispirata. Il gameplay è solido, anche se le velleità bullet hell stridono con alcune semplificazioni che finiscono un po' per banalizzare l'esperienza, specie durante la prima metà dell'avventura, ma il risultato finale vale comunque una prova e se siete abbonati a Xbox Game Pass non serve neanche che spendiate dei soldi.

PRO

  • Musiche davvero notevoli
  • Grande atmosfera, storia intrigante
  • Gameplay classico, ma solido

CONTRO

  • Scenari ripetitivi
  • Qualche limite tecnico legato al budget
  • Alcuni caricamenti spezzano il ritmo
Abbiamo provato Luna Abyss grazie a un codice fornito dal publisher.
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