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Smartphone, dal picco del 2018 alla crisi del 2026: 8 anni di numeri e il crollo della fascia media

Le spedizioni globali di smartphone sono salite a 1 miliardo e 255 milioni di unità nel 2025, in crescita del 3%: ma il 2026 sta affossando la fascia media.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   15/09/2026
iPhone

Il mercato degli smartphone aveva chiuso il 2025 con un segnale positivo dopo diversi anni caratterizzati da una forte contrazione delle spedizioni. Secondo i dati di Counterpoint Research, che ha sintetizzato i dati dal 2018 al 2025, nell'intero anno erano stati distribuiti 1 miliardo e 255 milioni di smartphone, contro 1 miliardo e 216 milioni nel 2024. La crescita del 3% aveva interrotto una sequenza negativa che aveva portato il mercato dai livelli record del 2018 a una fase di progressiva riduzione. Il recupero, tuttavia, non era ancora sufficiente per riportare le spedizioni ai volumi di alcuni anni fa e ora, con la crisi delle memorie, la situazione non è delle migliori, soprattutto per i produttori che fanno affidamento sui dispositivi di fascia media.

Samsung e Apple aumentano il peso nel mercato smartphone

Nel 2018 le spedizioni globali avevano raggiunto 1 miliardo e 505 milioni di unità. Il dato è sceso a 1 miliardo e 479 milioni nel 2019 e ha subito una contrazione più marcata nel 2020, quando le spedizioni si sono fermate a 1 miliardo e 331 milioni. Dopo il parziale recupero del 2021, con 1 miliardo e 392 milioni di unità, il mercato è tornato a ridursi nel 2022 e nel 2023.

Quanti smartphone sono stati spediti nel mondo negli ultimi 8 anni, in milioni di unità
Quanti smartphone sono stati spediti nel mondo negli ultimi 8 anni, in milioni di unità

La crescita del 2025 è stata sostenuta anche dall'andamento dell'ultimo trimestre, che ha registrato un aumento del 4% su base annua. Apple ha chiuso il trimestre al primo posto, con spedizioni in crescita del 14%, sostenute dalla domanda per la gamma iPhone 17. Samsung ha invece registrato un aumento del 17%, il risultato migliore tra i primi cinque produttori.

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La classifica annuale mostra Apple al 19,7% del mercato nel 2025, appena davanti a Samsung al 19,2%. Xiaomi ha mantenuto il terzo posto con il 13,2%, mentre OPPO e vivo hanno raggiunto rispettivamente l'11,5% e l'8,5%. Nel complesso, i cinque principali produttori hanno quindi concentrato una quota crescente delle spedizioni globali.

Come sono cambiate le quote del mercato degli smartphone negli ultimi anni
Come sono cambiate le quote del mercato degli smartphone negli ultimi anni

Il quadro è cambiato nuovamente nei primi sei mesi del 2026. Samsung ha riconquistato la prima posizione con il 21,8% del mercato, mentre Apple ha raggiunto il 20,9%. Xiaomi è scesa all'11,4%, OPPO al 10,3% e vivo al 7,6%.

Il secondo trimestre del 2026 ha però evidenziato una nuova difficoltà. Le spedizioni globali sono diminuite del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025, in particolare per effetto della carenza di memoria e dell'aumento dei prezzi dei componenti. Alcuni produttori hanno anticipato parte delle spedizioni, attenuando almeno in parte l'impatto sul trimestre.

I mercati sviluppati hanno mostrato una maggiore resistenza grazie alla maggiore presenza dei dispositivi premium. Il Nord America è cresciuto del 6%, mentre l'Europa occidentale ha registrato una flessione limitata all'1%. Apple è cresciuta del 13% nel secondo trimestre, raggiungendo la quota trimestrale del 21% e risultando l'unico grande produttore a non aumentare i prezzi.

La situazione rimane invece più complessa per Xiaomi, che nel secondo trimestre ha registrato un calo delle spedizioni del 26%. La maggiore esposizione alle fasce economiche e intermedie rende infatti il produttore più sensibile all'aumento dei costi della memoria e alla riduzione del potere d'acquisto.

I dati descrivono quindi un mercato che aveva iniziato a recuperare nel 2025, ma che nel 2026 deve affrontare nuove pressioni sui costi. L'andamento dei prossimi trimestri sarà determinante per capire se la ripresa dello scorso anno rappresenterà l'inizio di una fase più stabile o soltanto una parentesi nel lungo ridimensionamento delle spedizioni.

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