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L'industria videoludica polacca è enorme, con più di 800 studi di sviluppo, ma i ricavi sono in calo

Il rapporto 2025 della Polish Agency for Enterprise Development fotografa un settore ancora tra i più importanti d'Europa, ma alle prese con una fase di contrazione.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   13/09/2026
Ciri in The Witcher 4

L'industria videoludica polacca rimane una delle più rilevanti in Europa, ma i dati raccolti dalla Polish Agency for Enterprise Development (PARP) nel rapporto The Game Industry of Poland - Report 2025 evidenziano un rallentamento nei ricavi. Nel Paese operano attualmente 824 studi, che impiegano circa 14.600 professionisti, numeri che collocano la Polonia tra i tre principali mercati videoludici europei.

Crescita e decrescita

Il confronto con gli altri Paesi mostra una situazione relativamente solida: la Francia conta circa 637 aziende e 15.000 addetti, mentre il Regno Unito rimane nettamente davanti con circa 1.760 studi e quasi 25.500 lavoratori. Per la Polonia, tuttavia, il dato più significativo riguarda la contrazione registrata nell'ultimo periodo. Per la prima volta il numero degli occupati nel settore è diminuito, passando da circa 15.300 a 14.500 persone, mentre 120 studi hanno lasciato il mercato.

La Polonia continua a produrre titoli e studi di spicco
La Polonia continua a produrre titoli e studi di spicco

Secondo gli analisti, tra le principali cause c'è la crisi globale dell'industria, che ha reso investitori ed editori più prudenti e ha ristretto sensibilmente l'accesso ai capitali. In questo contesto, diversi studi hanno ridimensionato i propri progetti, concentrandosi soprattutto sul completamento di quelli già avviati.

L'espansione di The Witcher 3 non sarebbe potuta esistere senza la versione Remaster del gioco base L'espansione di The Witcher 3 non sarebbe potuta esistere senza la versione Remaster del gioco base

Anche i ricavi mostrano una flessione. Il fatturato annuale generato dai prodotti videoludici polacchi è passato da 6 a 5,5 miliardi di zloty, equivalenti a circa 1,51 miliardi di dollari nel 2024 e 1,46 miliardi nel 2025, considerando i tassi di cambio medi annuali. Il settore rimane comunque fortemente orientato all'estero: il 97% dei ricavi proviene dalle esportazioni.

Un altro indicatore della situazione è rappresentato dalla presenza dei giochi polacchi tra i titoli più attesi su Steam. Nel 2021 la Polonia era al primo posto a livello globale per numero di produzioni nella Top 200, con 38 giochi, davanti anche a Stati Uniti, Canada e Regno Unito. La media è scesa a circa 30 titoli nel 2023 e ad appena 12 nel 2025, facendo arretrare il Paese fino all'ottavo posto.

Il rapporto segnala inoltre la riduzione dei sostegni pubblici. La maggior parte dei programmi nazionali di finanziamento per l'industria si è conclusa alla fine di dicembre 2023, interrompendo una fonte di finanziamento che negli anni precedenti aveva avuto un ruolo importante per gli studi polacchi.

Infine, gli analisti evidenziano il rapporto problematico con il mercato azionario. La Borsa di Varsavia era diventata una fonte importante di capitale durante il periodo di crescita dell'industria videoludica, ma oggi la quotazione rappresenterebbe per molte aziende soprattutto un costo, a fronte di ritorni limitati. Nel 2025 erano 24 le società videoludiche quotate sul mercato principale della Warsaw Stock Exchange, mentre altre 71 erano presenti su NewConnect, piattaforma dedicata soprattutto alle piccole e medie imprese.

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