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PC sempre più costosi negli USA: le vendite crescono con prezzi oltre 1.000 dollari, ma potrebbe non durare

Le spedizioni di PC negli Stati Uniti tornano a crescere nel secondo trimestre del 2026, ma l'aumento dei prezzi causato dalla carenza di componenti potrebbe frenare il mercato nei prossimi mesi.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   09/09/2026
PC Gaming

Il mercato dei PC negli Stati Uniti è tornato temporaneamente a crescere nel secondo trimestre del 2026, ma dietro il segno positivo si nasconde una situazione più complessa. La domanda è stata infatti sostenuta soprattutto dagli acquisti anticipati di rivenditori e partner commerciali, preoccupati dai rincari legati alla disponibilità di memoria e archiviazione.

Secondo le nuove stime di Omdia, le spedizioni di PC, tablet esclusi, hanno raggiunto 18 milioni e 800 mila unità tra aprile e giugno, con una crescita dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato interrompe il calo del 7% registrato nel primo trimestre, ma potrebbe rappresentare soltanto una breve parentesi.

I prezzi medi superano per la prima volta 1.000 dollari

Il dato più significativo riguarda il prezzo medio di vendita, che ha superato per la prima volta i 1.000 dollari (circa 850 euro), aumentando del 12% su base annua. La crescita dei prezzi ha contribuito a far salire i ricavi del mercato del 13,1%, nonostante l'aumento delle spedizioni sia stato molto più contenuto.

Le previsioni indicano che il prezzo medio dei PC rimarrà intorno ai 1.000 dollari per tutto il 2027
Le previsioni indicano che il prezzo medio dei PC rimarrà intorno ai 1.000 dollari per tutto il 2027

Le difficoltà nella fornitura di DRAM e NAND hanno spinto i produttori a privilegiare sistemi più costosi e con margini superiori. La tendenza ha colpito soprattutto i computer più economici: le spedizioni dei modelli con un prezzo inferiore a 699 dollari (circa 595 euro) sono diminuite del 6,5%, mentre quelle dei PC oltre i 1.500 dollari (circa 1.275 euro) sono cresciute del 36,8%.

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A contribuire all'aumento dei prezzi medi è anche la diffusione dei PC con funzioni dedicate all'intelligenza artificiale. Questi sistemi hanno rappresentato il 48,3% delle spedizioni negli Stati Uniti durante il trimestre e dovrebbero superare il 50% per la prima volta nel terzo trimestre del 2026.

Omdia ritiene però che parte della crescita registrata tra aprile e giugno sia stata anticipata rispetto agli acquisti previsti per il 2027. Per l'intero 2026, le spedizioni di PC negli Stati Uniti dovrebbero quindi diminuire del 10,7%, mentre nel secondo semestre il calo potrebbe raggiungere il 18,4%. La pressione dovrebbe proseguire anche nel 2027, con una contrazione prevista del 4,9%.

Apple cresce, mentre Dell e HP riducono le spedizioni

Tra i principali produttori, Apple ha ottenuto il risultato migliore, con una crescita delle spedizioni del 32,1%. La disponibilità del MacBook Neo per l'intero trimestre avrebbe portato la quota dell'azienda nel segmento consumer statunitense al 29,4%, mentre le consegne nel mercato aziendale sarebbero aumentate del 50,6%.

Quote di mercato e crescita annua
Quote di mercato e crescita annua

Dell ha invece registrato la contrazione più ampia tra i principali produttori, con spedizioni in calo dell'8,8%. HP ha perso il 3,7%, mentre Lenovo ha guadagnato il 2%. Per Dell e HP, tuttavia, la riduzione dei volumi non ha impedito la crescita dei ricavi, sostenuta dall'aumento dei prezzi medi.

Le previsioni restano quindi poco favorevoli. Omdia stima che il valore complessivo del mercato PC statunitense possa diminuire del 6% nel 2027, nonostante ulteriori rincari attesi nei primi mesi dell'anno. L'attuale crescita, insomma, sembra dipendere più dalla necessità di assicurarsi prodotti prima di nuovi aumenti che da una reale ripresa della domanda, mentre gli acquisti anticipati rischiano di lasciare il mercato con minori margini di crescita nei prossimi trimestri.

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