I giudici sudcoreani hanno ordinato allo studio Ironmace di pagare circa 3,8 milioni di dollari a Nexon per la sottrazione di materiale riservato, respingendo però le accuse di violazione di copyright che gli erano state mosse. Dark and Darker non subirà interruzioni, quindi, mentre la disputa proseguirà in sede penale.
Un lunga disputa
La lunga disputa civile tra Nexon e lo studio di sviluppo Ironmace in merito a Dark and Darker è giunta al termine. Lo scorso 30 aprile, la Corte Suprema della Corea del Sud ha emesso la sua sentenza definitiva, respingendo i ricorsi di entrambe le parti e decretando una vittoria parziale per Nexon, ponendo così fine a un iter giudiziario iniziato nel 2021.
La causa ha avuto origine quando Nexon ha citato in giudizio Ironmace, accusando alcuni suoi ex dipendenti, tra cui il capo progetto di un titolo della compagnia allora in sviluppo, noto con il nome in codice "P3", di aver trasferito intenzionalmente su un server esterno codice sorgente e risorse aziendali prima di dimettersi. Secondo l'accusa, tali dati sarebbero stati poi impiegati per creare Dark and Darker. Le imputazioni mosse da Nexon riguardavano due fronti: la violazione del diritto d'autore e la sottrazione di segreti commerciali.
Nel corso dei primi due gradi di giudizio, i tribunali avevano stabilito una netta distinzione tra le due accuse. Da un lato, pur riconoscendo che il progetto "P3" costituisse un'opera tutelabile, i giudici avevano ritenuto che le somiglianze tra i due giochi non fossero sufficienti a configurare una violazione del diritto d'autore. Dall'altro lato, le corti avevano appurato che il codice sorgente e i file di sistema di Nexon rientravano nella categoria dei segreti commerciali protetti, confermando che Ironmace ne avesse fatto un uso illecito durante lo sviluppo del proprio titolo.
La recente pronuncia della Corte Suprema ha confermato in toto le decisioni precedenti. Ironmace è stata condannata a pagare un risarcimento danni pari a 5,7 miliardi di won (circa 3,84 milioni di dollari statunitensi). Tuttavia, un dettaglio fondamentale per i giocatori è che la corte non ha ordinato la rimozione o la chiusura di Dark and Darker, permettendo al titolo di rimanere accessibile.
La vicenda legale, però, non si esaurisce qui. Ironmace ha espresso profonda insoddisfazione per l'esito della causa civile, definendo "contraddittorio" il riconoscimento della violazione dei segreti aziendali. Lo studio sostiene infatti di possedere prove oggettive a dimostrazione del mancato utilizzo dei dati di Nexon, le quali non sarebbero state esaminate per questioni di tempistiche e limitazioni procedurali. Assicurando che il supporto al gioco non subirà rallentamenti, gli sviluppatori hanno dichiarato l'intenzione di continuare la battaglia legale per "dimostrare la propria innocenza" all'interno del processo penale, che si sta svolgendo parallelamente ed è tuttora in corso.