Il nuovo Fable non è un seguito della trilogia originale, è un reboot, ovvero un nuovo titolo che reinterpreta la saga senza cercare dei collegamenti diretti, ma rispettandone le origini.
Non sarebbe strano però domandarsi perché Playground Games, che si occupa della serie dopo la chiusura di Lionhead, non abbia deciso di optare per un altisonante "Fable 4". La risposta arriva da Ralph Fulton, Game Director del gioco di ruolo d'azione, che ha parlato con GamesRadar+.
Cosa ha detto il Game Director di Fable
"Proprio all'inizio, abbiamo passato molto tempo a riflettere su una domanda: cos'è Fable? Cos'è un gioco di Fable?", ha detto Fulton. "E non tanto in termini di funzionalità, personaggi o ambientazioni, ma a un livello molto più alto. Qual è l'essenza di Fable? Ne abbiamo parlato a lungo e siamo arrivati ad alcuni principi guida, potremmo dire, che secondo noi sono indispensabili: senza di essi, il gioco non può definirsi Fable."
"Abbiamo quindi riflettuto su questi principi e li abbiamo in un certo senso scolpiti al vertice del processo creativo, mentre iniziavamo a pensare a cosa inserire nel gioco. Ma una cosa che ho sempre detto al team, soprattutto nei primi tempi, è che questo doveva essere il Fable di Playground."
"Non siamo Lionhead. Penso che [il tocco di] Lionhead si veda chiaramente nella trilogia originale", ha detto. "Credo davvero che la personalità di un team emerga nel lavoro che svolge e nei giochi che realizza: si vede Lionhead in quella trilogia originale, e noi non siamo Lionhead. Siamo uno studio diverso, con persone diverse e una cultura diversa. Sarebbe stato poco autentico per noi cercare semplicemente di realizzare Fable 4. Uno dei motivi principali per cui questo non è un sequel è che sentivamo il bisogno di riavviare il franchise, di metterci il nostro marchio e di renderlo un Fable di Playground da qui in avanti. Ed è fondamentalmente ciò che abbiamo fatto."
"È passato molto tempo dalla conclusione della trilogia di Fable", ha aggiunto. "È passato molto tempo da quando Fable è stato presente sulla scena. Ci sono quindi molte persone che non hanno mai avuto modo di sperimentare Fable, e dobbiamo assicurarci che vedano questo gioco come qualcosa in cui vogliono entrare anche loro. Realizzare un gioco di Playground e non imporci l'obbligo di basarlo in modo servile sugli originali ci ha portato oggi a un risultato che, a mio avviso, è intrinsecamente fedele a quei giochi originali, ma che allo stesso tempo offre moltissimo che i giocatori di oggi apprezzeranno e con cui sapranno entrare in sintonia."
Vi lasciamo in conclusione al nostro speciale dedicato a Fable: la fiaba open world di Playground evolve la magia originale.