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Fable: la fiaba open world di Playground evolve la magia originale

Grande protagonista dell'Xbox Developer Direct, Fable è tornato a mostrarsi in grande stile e ha praticamente convinto tutti, con un periodo di uscita che, a questo punto, non è tanto lontano.

SPECIALE di Giorgio Melani   —   23/01/2026
La copertina di Fable
Fable
Fable
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Il director Ralph Fulton l'ha detto proprio all'inizio del video di approfondimento con cui Fable è tornato a mostrarsi, durante l'Xbox Developer Direct: "Playground Games è conosciuta per il divertimento e le esperienze open world immersive e visivamente sbalorditive", solo che solitamente queste si riferiscono a giochi di guida, ovvero la serie Forza Horizon. La presentazione inizialmente ha puntato molto su questo aspetto, come a voler spiegare la stranezza di un team da sempre focalizzato sui racing che, a un certo punto, ha deciso di dedicarsi a un gioco di ruolo d'azione peraltro molto peculiare come la creatura di Peter Molyneux e Lionhead. D'altra parte, Fable è "un progetto di passione", ha spiegato Fulton, a cui il team tiene parecchio e su cui sta lavorando da "molto, molto tempo".

Nonostante le capacità tecniche di Playground non possano essere messe in discussione, un cambiamento così drastico di genere ha posto subito dei dubbi, aggravati anche dalla scelta di voler continuare a utilizzare il ForzaTech, l'engine di Turn 10 che per decenni è stato ottimizzato solamente per i giochi di guida.

Fable ha un periodo di uscita ufficiale, arriverà anche su PS5 al lancio Fable ha un periodo di uscita ufficiale, arriverà anche su PS5 al lancio

Forse allora l'aspetto più impressionante di questa nuova presentazione, anche al di là della notevole qualità grafica mostrata, è proprio il fatto che questo gioco sembri proprio Fable, in tutto e per tutto. Non si tratta solo della struttura e di alcune meccaniche di gioco, ma lo spirito e l'atmosfera che trapelano da queste scene appaiono davvero fedeli all'originale, e non era cosa facile, viste le premesse.

Un nuovo inizio, fedele alle origini

Il creative director ha omaggiato Lionhead durante la presentazione, facendo capire come Playground abbia trattato con grande rispetto il materiale originale, a cui il team risulta vicino anche culturalmente, considerando che si tratta di un team britannico, con sede nella ridente Royal Leamington Spa che sembra anche alquanto simile all'Albion di Fable.

Il nuovo gioco viene definito come un reboot, sebbene il termine non venga precisamente utilizzato: "un nuovo inizio", lo definisce Fulton, che nel totale rispetto degli originali di Playground non si pone come un seguito ma come un'altra storia ambientata in quel mondo. È in sviluppo peraltro da molto tempo: da una recente intervista veniamo a sapere che i lavori sono iniziati dopo il lancio di Forza Horizon 3, dunque intorno al 2016-2017, ben prima dell'annuncio del gioco che pure sembra ormai decisamente lontano.

Alla base del nuovo Fable c'è la ricerca degli elementi fondamentali dell'originale: non si trattava di imitare pedissequamente lo stile di Lionhead, ma cercare di interpretare il concetto originale in una forma nuova. Fulton ha spiegato che questa ricerca ha portato alla definizione di tre pilastri su cui costruire il nuovo gioco: la possibilità di scelta che determina delle conseguenze nel mondo e nella storia, la fiaba come ispirazione e atmosfera e infine lo stile britannico, che si ritrova nell'approccio ironico che riprende quello tipico della serie.

Uno degli agglomerati urbani di Albion in Fable
Uno degli agglomerati urbani di Albion in Fable

I materiali originali di Lionhead sono stati utilizzati per trarre ispirazione, ma il risultato finale deriva da una profonda rielaborazione di questi concetti in uno stile che vuole essere tipico di Playground. Alla base di tutto questo c'è una distinzione molto precisa: Fable è fiabesco, non propriamente fantasy.

Il primo punto si riflette sulla libertà di scelta e azione, che riguarda il nuovo sistema della morale che esaminiamo più avanti. Sul secondo aspetto, ovvero lo "stile Fable", il team pare abbia lavorato davvero bene: sarebbe stato relativamente facile costruire un action RPG open world mettendo semplicemente insieme tutti gli elementi che ci si aspetta da un nuovo capitolo della serie, ma ben più difficile è farlo diventare a tutti gli effetti un Fable vero e proprio, ma Playground pare proprio che abbia centrato il bersaglio. A contribuire al successo in questo ambito interviene il terzo punto, ovvero lo spirito puramente british, che emerge chiaramente nell'anteprima fornita. Il particolare senso dell'umorismo appare evidente, deriva ovviamente dal background degli sviluppatori, ma anche da un'attiva ricerca e sintesi di spirito britannico derivato dalle commedie: "Ci siamo ispirati all'incredibile varietà di commedie britanniche degli ultimi vent'anni, come Peep Show, The IT Crowd e molte altre", ha dichiarato il game director Ralph Fulton.

Nel segno di Molyneux, ma fino a un certo punto

Durante la presentazione del nuovo Fable sembrava di sentire l'eco delle parole di Molyneux all'epoca dello sviluppo dell'originale, perché ovviamente i temi principali derivano direttamente dalle idee dello storico designer.

Un'immagine dall'editor del personaggio
Un'immagine dall'editor del personaggio

La libertà di scelta prima di tutto, le possibili conseguenze sull'evoluzione del personaggio e sulle reazioni del mondo circostante e la possibilità di esplorare un ampio mondo in maniera libera. Tuttavia, sono state applicate delle modifiche ed evoluzioni a questi elementi, a partire dalla morale: non sono previsti un "bene" e un "male" oggettivi come nell'originale, ma ci sono tante sfumature differenti, intorno all'idea centrale del fatto di modellare il protagonista secondo quello che per noi significa "essere un eroe". Questo comporta anche un'altra variazione rispetto al vecchio Fable: non è prevista la modifica dell'aspetto in base all'inclinazione verso il bene o verso il male.

Questo nuovo sistema morale è un'evoluzione che ha senso nel contesto moderno, anche perché all'interno dell'open world la nostra reputazione non è uguale in ogni luogo. Nei posti che stiamo esplorando la prima volta, gli NPC non ci conoscono ancora e questo consente di costruire anche reputazioni diverse a seconda dei differenti luoghi di Albion, e anche a seconda dei singoli NPC, che possono avere inclinazioni e sistemi di valore diversi.

Una scena di combattimento
Una scena di combattimento

Questo è un elemento che in effetti non poteva funzionare con il vecchio sistema di evoluzione del protagonista, impostato su valori oggettivi e validi allo stesso modo in qualsiasi parte del mondo di gioco, riflessi in maniera evidente nell'evoluzione del suo aspetto. Nel video possiamo vedere come i personaggi reagiscano in tempo reale alle azioni del protagonista, e la sua reputazione cambi a seconda delle azioni effettuate, con reazioni anche diverse a seconda di ogni singolo abitante (calciare polli può risultare più o meno esilarante, così come acquistare case e ostentare ricchezza può essere più o meno ben visto).

Vita da eroe

Contrariamente a quanto si pensava finora, il/la protagonista di Fable non è pre-impostato, ma viene creato dal giocatore attraverso un editor, proprio come accadeva in passato. Possiamo dunque forgiare il nostro eroe a piacimento, e immaginiamo ci siano una grande quantità di abiti e accessori da applicare, considerando che già nel video è possibile vedere una notevole varietà, a partire da armi e armature intercambiabili e ben visibili sul protagonista.

La protagonista e Humphry, eroe in pensione
La protagonista e Humphry, eroe in pensione

La parte "sociale" avrà sempre un notevole rilievo: al di là delle attività da eroe (o meno), che solitamente coinvolgono il combattimento in qualche forma, la vita del protagonista comprende anche altri aspetti come il guadagnare soldi attraverso vari lavori, l'acquisto di case e beni vari e, ovviamente, le relazioni da intessere con gli abitanti di Albion, in particolare quelle romantiche, che possono portare a matrimoni e costruzioni di famiglie (anche ben più di una alla volta).

L'altro elemento centrale del gameplay è ovviamente il combattimento, che riprende il sistema classico basato su attacchi corpo a corpo, a distanza e magie, attraverso "forza, abilità e volontà" come caratteristiche principali.

Gli scontri sfruttano una combinazione di vari stili di combattimento
Gli scontri sfruttano una combinazione di vari stili di combattimento

Invece di portare il giocatore a specializzarsi in un ambito solo, il gioco spinge a usare continuamente una combinazione delle diverse possibilità, consentendo di attaccare con spade, balestre e magie passando velocemente da una mossa all'altra, senza interruzioni e con un andamento fluido. La composizione dei nemici, in particolare quando attaccano in gruppo, porta ovviamente a delle scelte tattiche da adottare per colpire in maniera più efficace un bersaglio o l'altro, considerando anche che ogni avversario ha le sue abilità specifiche e i suoi punti deboli da sfruttare al meglio. In tutto questo si piazzeranno anche i boss, che possono mettere in scena delle esperienze molto particolari, come sembra essere lo scontro con il gigantesco Dave.

Un mondo fiabesco

Non è facile costruire un gioco di ruolo d'azione open world che abbia uno stile unico al giorno d'oggi, ed è anche in questo che Fable riesce a distinguersi. Lo stile fiabesco può essere confuso con il fantasy standard, ma qui ci troviamo di fronte a un mondo molto particolare e riconoscibile, anche grazie al grande lavoro svolto all'epoca da Lionhead, che ha impostato una sorta di enciclopedia a cui attingere tra architetture, biomi e un particolare bestiario.

La tipica campagna di Albion, con ortaggi giganti
La tipica campagna di Albion, con ortaggi giganti

Playground ha preso a piene mani ma ha saputo reinterpretare, e soprattutto costruire su una base tecnologica nuova e quasi inedita, se si considera che il ForzaTech era abituato a tutt'altro prima d'ora. La varietà di scenari sembra notevole, da quanto visto finora: c'è ovviamente l'affollata Bowerstone, la Gilda degli Eroi, ma possiamo vedere scorci di Darkwood e la Palude fantasma, oltre a tanti scenari boschivi e rurali che potrebbero indicare Oakfield, Greatwood e forse anche le isole come Witchwood e la Costa di Hook.

Un aspetto su cui il team ha lavorato particolarmente è la creazione di una popolazione quanto più possibile "vivente", con NPC che hanno proprie personalità e seguono delle routine specifiche che scandiscono la loro vita. Fulton ha parlato di circa 1000 personaggi che vengono gestiti in questo modo, che agiscono di testa propria e reagiscono alle azioni del protagonista in vari modi.

Uno scorcio di Bowerstone
Uno scorcio di Bowerstone

A questo punto non resta che attendere per vedere qualcosa di più di Fable, ed è possibile che il gioco torni in scena in occasione dell'Xbox Game Showcase che si terrà a giugno, o comunque nei prossimi mesi dovrebbe esserci occasione di conoscerlo meglio, se davvero riuscisse a mantenere la promessa di uscire nell'autunno di quest'anno.