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"Non capiscono l'arte": sviluppatore di Doom attacca Xbox dopo i licenziamenti presso id Software

Uno sviluppatore di Doom ha commentato le decisioni di Microsoft in seguito ai licenziamenti avvenuti all'interno di id Software.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   09/08/2026
Doom Slayer in DOOM

Microsoft ha licenziato una grossa fetta di sviluppatori di id Software a luglio e il Lead Services Programmer Chris Hays ha attaccato Xbox per la decisione, affermando che "fondamentalmente non capiscono l'arte".

Parlando con Andre Peschke di Auf ein Bier, Hays ha spiegato la situazione.

Le parole dello sviluppatore di DOOM

"È difficile fare un gioco che sia AAA, come quelli che abbiamo fatto in passato, con la metà del personale. E per difficile intendo impossibile", ha detto Hays. "È difficile fare un gioco quando ci sono interi reparti di cui hai bisogno che vengono svuotati, intere competenze che non ci sono più."

"Se hanno un qualche tipo di nuovo piano su come funzionerà la cosa, non ci è stato detto; non sappiamo quale sia. Le rassicurazioni sul fatto che siamo ancora la stessa id Software e che continueremo a fare le cose, beh... prima di tutto non siamo la stessa id. Siamo la metà della stessa id. id era fatta dalle persone. Ciò che ci rendeva speciali erano le persone e i rapporti che avevamo."

Evercade annuncia The DOOM Collection e l'edizione limitata Evercade Nexus DOOM Edition Evercade annuncia The DOOM Collection e l'edizione limitata Evercade Nexus DOOM Edition

"Alla direzione dello studio vengono fornite linee guida su ciò che è consentito dire e ciò che non lo è", ha aggiunto. "Sembrano piuttosto ulteriori rassicurazioni. Non vogliono che altra gente abbandoni la nave dicendo: 'Oh, non c'è più futuro in id, quindi ce ne andiamo tutti', per poi ritrovarsi senza più nessuno. Non vogliono malcontento. Alla fine dei conti, gran parte di tutto ciò serviva solo a dirci: 'Oh, no, va tutto bene. Le cose andranno bene'."

Hays ha affermato che la realtà è che id ora ospita "meno" personale di quello che ha lavorato a Doom 2016. Ora, secondo lui, c'è abbastanza personale per poter realizzare giusto un gioco single player simile a quelli di Xbox 360: le risorse a disposizione non permette di fare più di così.

Ricordiamo che il Washington Post ha inserito Doom tra le 25 opere culturali americane più influenti di sempre.

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