L'ultimo resoconto finanziario di Nintendo rivela che l'azienda giapponese crede ancora nel formato fisico, tanto che il 38,5% dei giochi venduti è su cartuccia, mentre il 61,5% è rappresentato da download digitali.
Si tratta di percentuali ben diverse rispetto a quelle dichiarate di recente da Sony e da Capcom, con la prima che ha annunciato l'addio ai dischi a partire dal 2028 e la seconda che ha parlato di vendite digitali pari ormai al 90% del totale.
Certo, anche Nintendo sta osservando nel corso del tempo una crescita costante del digitale, che nel caso dell'azienda giapponese ha fatto segnare un +2,2% su base annuale, ma è chiaro che il formato fisico sta reggendo ancora molto bene.
La sensazione è che dunque la casa di Kyoto non voglia chiudere alcuna porta, continuando a portare avanti una strategia "ibrida" nell'immediato futuro, in attesa che la situazione cambi anche per lei e il suo pubblico.
Una questione di utenza?
Alcune settimane fa un analista ha detto che Nintendo non verrà influenzata dall'abbandono del formato fisico di PlayStation, e in effetti sembra che anche in questo caso l'azienda sia intenzionata a giocare in un campionato a parte, con regole differenti.
A determinare questa situazione è certamente la base d'utenza delle piattaforme Nintendo, costituita anche da famiglie, bambini e giocatori occasionali, che tendono a preferire l'acquisto di giochi in negozio per sé stessi o per fare un regalo a qualcuno.
Certo, bisogna anche considerare che l'introduzione delle schede con chiave di gioco, che tanto ha fatto discutere, punta a raccordare questi due mondi in una maniera che però molti utenti non hanno apprezzato.