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Medusa Point: leak rivela un misterioso Ryzen 9 della nuova generazione di APU AMD

Un processore AMD non annunciato compare su Geekbench con 10 core e 32 MB di cache L3: potrebbe essere un early sample di Medusa Point.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   16/03/2026
AMD Medusa Point

Un identificativo sconosciuto comparso su Geekbench ha acceso l'attenzione degli appassionati di hardware AMD. Il chip in questione, registrato con il codice "100-000001713-31_N", è apparso in un test sulla piattaforma Plum, la scheda di valutazione progettata da AMD per ospitare i futuri APU Medusa Point. Si tratta con ogni probabilità di un engineering sample, ovvero un esemplare in fase di sviluppo non destinato alla vendita, il che spiega le frequenze operative ridotte rispetto ai valori attesi.

La piattaforma Plum, nota anche con la sigla FP10, era già emersa in precedenti leak come ambiente di test per SoC da 45W. Il fatto che AMD stia utilizzando questa infrastruttura con nuovi campioni di silicio suggerisce che lo sviluppo della prossima generazione di processori mobili stia procedendo secondo i piani.

Le specifiche del chip apparso su Geekbench

Il processore rilevato da Geekbench presenta una configurazione a 10 core e 20 thread, con una frequenza base dichiarata di 2,40 GHz, scesa però a circa 2 GHz durante il test probabilmente a causa dello stato prototipale del chip. Il sistema su cui girava montava 32 GB di memoria ed era equipaggiato con Windows 11 Pro a 64 bit. I punteggi ottenuti sono stati 1210 nel test single-core e 7323 nel multi-core, valori poco indicativi data la natura preliminare del campione.

Il test del chip AMD
Il test del chip AMD

L'aspetto più interessante riguarda la cache. Il chip dispone di 1 MB di L2 per ciascuno dei 10 core e di un unico banco L3 da 32 MB. Per confronto, il Ryzen AI 9 365, basato sull'architettura Zen 5 e con la stessa configurazione di core e thread, si ferma a 16 MB di L3. Il campione misterioso offrirebbe quindi il doppio della cache rispetto agli attuali processori della famiglia Strix e Gorgon, un salto significativo che potrebbe tradursi in vantaggi concreti nelle applicazioni più esigenti.

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Medusa Point, la famiglia di APU cui questo chip potrebbe appartenere, è attesa con core CPU basati sull'architettura Zen 6, una grafica integrata che combina RDNA 5 e RDNA 3.5 e una NPU di nuova generazione per i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale. Il debutto ufficiale è previsto per il CES 2027, il che colloca l'eventuale disponibilità commerciale ancora a diversi mesi di distanza.

Nel frattempo, la comunità di appassionati continua a raccogliere indizi: i membri del forum Planet3DNow hanno già individuato una serie di codici OPN aggiuntivi riconducibili alla stessa piattaforma. Un'attività di monitoraggio che spesso precede di mesi i lanci ufficiali e che permette di tracciare l'evoluzione delle architetture prima che AMD stessa le presenti al pubblico.