Masayoshi Yokoyama ha parlato della serie Yakuza nell'ultimo Creator's Voice di Nintendo, l'approfondimento in cui gli autori spaziano dai classici che li hanno ispirati alle nuove esperienze che hanno realizzato.
Nel caso del presidente di Ryu Ga Gotoku Studio, ci troviamo di fronte a un appassionato che ha posseduto centinaia di giochi per Famicom, ma di essere rimasto profondamente segnato da Excitebike: un titolo semplice, con pochi pulsanti, ma capace di regalare una sensazione di miglioramento continuo.
Si tratta di un principio che Yokoyama ha fatto proprio e che ha guidato la sua intera carriera nell'industria dei videogiochi, facendo sì che si ponesse l'obiettivo di creare esperienze accessibili; come la serie Yakuza / Like a Dragon, che consente a chiunque di arrivare ai titoli di coda, anche in presenza di uno stile tutt'altro che impeccabile.
Una testimonianza che arriva quando mancano ormai pochi giorni al debutto ufficiale di Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties, l'atteso remake del terzo capitolo della saga con protagonista Kazuma Kiryu, di cui Yokoyama ha scritto la sceneggiatura.
Lo scenario al primo posto
Il capo di Ryu Ga Gotoku Studio ha anche parlato di come in Yakuza lo scenario diventi protagonista della storia: Kamurocho, Osaka, Hiroshima e altre ambientazioni fungono da fulcro narrativo nell'ambito di un racconto che si pone l'obiettivo di rappresentare un Giappone contemporaneo e credibile.
Secondo Yokoyama è proprio l'interazione a stabilire un rapporto fra il protagonista della storia e il giocatore, ed è probabilmente per questo motivo che l'ex Dragone di Dojima è diventato una sorta di icona per tantissimi appassionati.