Dopo l'assenza di una variante Plus nella generazione precedente (uscita solo in alcuni mercati), il modello Pro+ torna a fare capolino nella serie numerata Realme con un'identità ben definita e con ambizioni decisamente più elevate rispetto a quelle del diretto predecessore. Come vedremo in questa recensione del Realme 16 Pro+, questo smartphone si presenta più come il successore ideale del 14 Pro+ che del 15 Pro, tornando a puntare su quel mix di design ricercato, versatilità fotografica con teleobiettivo periscopico e dotazione hardware robusta che aveva contraddistinto la serie due generazioni fa. Il punto di forza dichiarato è il comparto fotografico: per la prima volta nella serie principale di Realme debutta un sensore principale da 200 MP, affiancato da un teleobiettivo periscopico 3.5x e da un'ultra grandangolare. Disponibile in Italia a 529.99 Euro nella configurazione da 8/256 GB e a 599.99 Euro in quella da 12/512 GB, Realme 16 Pro+ deve però fare i conti con un chipset invariato rispetto alla generazione precedente e con un mercato sempre più affollato di rivali agguerriti: vediamo se le carte in tavola bastano a convincere.
Caratteristiche tecniche del Realme 16 Pro+
Che Realme 16 Pro+ non appartenga alla categoria dei cosiddetti "flagship killer" lo si capisce anche da una scheda tecnica di fascia media in tutto e per tutto, capeggiata da un processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4 ereditato direttamente dalla generazione precedente.
Parliamo comunque di un chipset con una marcia in più rispetto allo Snapdragon 7s Gen 3 di Realme 14 Pro+, con incrementi nell'ordine del 30% per quel che riguarda le performance di CPU e GPU, che in questo caso è una Adreno 722.
Nei due tagli da 8/256 GB e 12/512 GB previsti per il mercato nostrano, Realme 16 Pro+ monta una RAM veloce di tipo LPDDR5X (dettaglio non banale vista la recente crisi del settore) mentre per lo spazio di archiviazione bisogna accontentarsi di una più modesta memoria di tipo UFS 3.1.
In termini di connettività, sono presenti 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4, NFC, GPS, mentre la porta USB-C è sempre di tipo 2.0. Come di consueto non è della partita il jack audio da 3.5 mm, mentre viene confermato il supporto a due nanoSIM fisiche o ad un profilo eSIM, con l'unica limitazione di poterne utilizzare al massimo due contemporaneamente. Fa il suo ritorno la porta a infrarossi che era invece assente su Realme 14 Pro+.
Decisamente apprezzabile la resistenza agli elementi, con la certificazione IP68/IP69K che garantisce protezione contro le infiltrazioni di acqua e polvere e tolleranza all'immersione per un massimo di 30 minuti a 2 metri di profondità.
La dotazione di accessori comprende un cavo USB-C e una cover in silicone, ma come è oramai consueto non è presente un alimentatore: chi non dispone già di un caricabatterie compatibile SuperVOOC da 80W dovrà acquistarlo separatamente.
Scheda tecnica di Realme 16 Pro+
- Dimensioni: 162.5 x 76.3 x 8.5 mm
- Peso: 198 grammi
- Display:
- AMOLED da 6.8"
- Risoluzione 2800 x 1280 (1.5K)
- Refresh rate a 144 Hz
- Touch sampling rate a 240 Hz
- Luminosità di picco 6500 nit
- SoC: Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4
- GPU: Adreno 722
- RAM: 8/12 GB di tipo LPDDR5X
- Storage: 256/512 GB di tipo UFS 3.1
- Fotocamere posteriori:
- Principale Wide 200 MP, f/1.8
- Grandangolare Ultra-Wide 8 MP, f/2.2, 116°
- Tele 3.5x zoom ottico 50 MP, f/2.8
- Fotocamera frontale:
- Principale Wide 50 MP, f/2.4
- Connettività Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac/6
- Bluetooth: 5.4 con A2DP, LE, aptX HD, LHDC 5
- Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Bussola elettronica, Prossimità, Impronta Digitale, Infrarossi
- Resistenza agli elementi: Certificazione IP68/IP69K
-
Colori:
- Grigio Elegante
- Oro Premium
- Batteria: 7000 mAh
- Prezzo:
- 8 GB RAM + 256 GB Storage | 529.99€
- 12 GB RAM + 512 GB Storage | 599.99€
Design
Realme non è nuova ad affidarsi a designer di fama per dare carattere ai propri smartphone, e Realme 16 Pro+ prosegue questa tradizione attraverso la collaborazione con Naoto Fukasawa, il celebre designer giapponese già noto per le precedenti Master Edition di Realme. Fukasawa ha sviluppato per questo modello il concetto di "Urban Wild Design", un'estetica che mescola elementi naturali e contemporanei con l'obiettivo di conferire al dispositivo un carattere più tattile e meno asettico rispetto a molti concorrenti.
Il risultato è uno smartphone che si distingue con un certo stile: le due colorazioni Grigio Elegante e Oro Premium (che abbiamo ricevuto in prova) presentano una scocca posteriore in silicone di origine biologica particolarmente piacevole al tatto, resistente alle impronte digitali e dotata di una presa solida. Il modulo fotografico quadrato con i bordi arrotondati è circondato da un anello metallico rifinito in cromo dorato, un elemento di personalità che rompe piacevolmente la monotonia di molti design a isola che si vedono in giro.
Il display da 6.8 pollici è racchiuso da cornici particolarmente sottili, con uno spessore dichiarato di soli 1.48 mm, ed è protetto da un vetro Gorilla Glass 7i con pellicola pre-applicata. Il punch hole per la fotocamera frontale si trova al centro del bordo superiore e ha dimensioni contenute. Il frame è in lega di alluminio, una scelta di qualità rispetto alla plastica del predecessore.
La disposizione dei comandi fisici è la consueta per casa Realme, con tasto di accensione e volume sulla destra, altoparlante secondario in cima e porta USB-C, speaker principale e alloggiamento per due nanoSIM in basso.
Con dimensioni pari a 162.5 x 76.3 x 8.5 mm per 198 grammi, Realme 16 Pro+ si presenta snello e ben bilanciato, anche se il peso si fa sentire rispetto ad alcuni rivali. Il livello di qualità costruttiva è comunque elevato per la categoria, con assemblaggi curati e un feeling premium che va oltre quanto ci si aspetterebbe a questo prezzo.
Display
Lo schermo di Realme 16 Pro+ è uno degli elementi che più colpisce positivamente. Il pannello da 6.8 pollici con curvatura Micro Quad si distingue per cornici minime e simmetriche che gli conferiscono un aspetto notevolmente più premium rispetto ai predecessori, e la qualità visiva complessiva fa un deciso salto in avanti rispetto alla generazione 14.
Il display è un AMOLED con risoluzione 1280 x 2800 (1.5K), profondità di colore a 10 bit, copertura totale dello spazio DCI-P3, PWM dimming ad alta frequenza e touch sampling a 240 Hz. Tutti valori più che adeguati per questa fascia di prezzo e che si traducono in un'esperienza visiva concreta: colori vividi e accurati, neri profondi e una fluidità dello scorrimento che si apprezza nell'uso quotidiano.
Il vero upgrade rispetto al 14 Pro+ è però nella luminosità: è vero che i 6500 nit di picco dichiarati sono il consueto dato sensazionalistico buono per i comunicati stampa, ma i 1800 nit in HBM si traducono in una leggibilità all'aperto senza compromessi, anche sotto il sole diretto.
La frequenza di aggiornamento massima è di 144 Hz, ma va registrata una certa reticenza del display a portarsi stabilmente su questo valore nella navigazione quotidiana, preferendo scendere più frequentemente di quanto ci si aspetterebbe. Non c'è supporto LTPO, quindi le variazioni avvengono a step fissi. L'always on display è presente e funzionale.
Per quanto riguarda lo streaming, Realme 16 Pro+ supporta l'HDR10+ su YouTube e su Netflix in 1080p HDR, un risultato leggermente migliore rispetto al predecessore anche se non ancora al livello dei top di gamma.
Fotocamere
Il comparto fotografico è il cuore pulsante di Realme 16 Pro+ e rappresenta il maggiore passo avanti rispetto alla generazione precedente. La principale protagonista è la fotocamera da 200 MP, che monta un sensore Samsung HP5 da 1/1.56" con obiettivo da 23 mm, apertura f/1.8 e OIS: una combinazione che sulla carta promette molto, e che nei fatti mantiene le aspettative.
Gli scatti vengono catturati di default a 12.5 MP tramite pixel binning e producono immagini ricche di dettaglio, con una gamma dinamica convincente, esposizioni accurate e una gestione dei colori naturale che si discosta positivamente dall'eccessiva saturazione di alcuni concorrenti. In notturna le prestazioni rimangono ottime, con la modalità notte automatica che si attiva in modo discreto ed efficace.
Il teleobiettivo periscopico da 50 MP con zoom ottico 3.5x è la novità più attesa dopo l'assenza nella generazione 15, e non delude: a piena lunghezza focale le immagini sono nitide e ben bilanciate, con una messa a fuoco minima di circa 35 cm che lo rende utile anche per foto ravvicinate. Lo zoom digitale estensibile fino a 120x come al solito produce risultati accettabili solo entro valori ragionevoli, ma la resa fino al 20-30x è senz'altro soddisfacente per la categoria.
Il tallone d'Achille rimane l'ultra grandangolare da 8 MP, una Sony IMX355 con autofocus che, pur avendo una resa discreta nel confronto diretto con la concorrenza, fatica ad allinearsi qualitativamente alle altre due ottiche e tradisce l'intenzione dell'azienda di concentrare il budget nelle due fotocamere principali.
La fotocamera frontale da 50 MP con apertura f/2.4 produce selfie di ottima qualità, con una resa della pelle naturale: un upgrade significativo rispetto ai 32 MP del predecessore, anche se la mancanza dell'autofocus ha un suo peso.
Lato video, Realme 16 Pro+ registra fino a 4K a 30 FPS con principale e teleobiettivo, con la possibilità di salire a 60 FPS in 1080p. L'ultra grandangolare e la frontale sono invece limitate a 1080p a 30 FPS. La stabilizzazione elettronica è presente su tutte le fotocamere ma i risultati in movimento non entusiasmano particolarmente, specialmente con l'ultra grandangolare.
Batteria
Realme 16 Pro+ fa della batteria il suo secondo punto di forza: il modulo da 7000 mAh in tecnologia silicio-carbonio è decisamente capiente per la categoria, e il salto qualitativo rispetto al già ottimo 14 Pro+ da 6000 mAh si sente nell'uso quotidiano. Anche con utilizzi intensi che includono streaming, navigazione, fotografie e gaming, raggiungere la sera con batteria abbondante non è un'impresa: arrivare alle 48 ore con un utilizzo nella media è un obiettivo alla portata, e con qualche accortezza si può puntare a ben di più.
La ricarica rapida SuperVOOC a 80W richiede poco più di un'ora per portare a termine un ciclo completo, un tempo non da record in senso assoluto ma tutt'altro che problematico considerata la capienza del serbatoio. La ricarica wireless rimane assente.
Realme dichiara una resa della batteria superiore all'80% dopo quattro anni o 1600 cicli di ricarica, anche utilizzando sempre la modalità rapida: una garanzia che sulla longevità della componente dovrebbe aiutare a dormire sonni tranquilli. A ulteriore tutela, è disponibile una modalità di ricarica più lenta e graduale per chi vuole preservare il più possibile la salute della batteria nel lungo periodo.
Videogiochi e prestazioni
Realme 16 Pro+ presenta una situazione particolare sul fronte delle prestazioni: lo Snapdragon 7 Gen 4 che ne costituisce il cuore è lo stesso chipset del Realme 15 Pro, una scelta conservativa che non può che deludere chi si aspettava un salto generazionale. Il SoC rimane comunque una piattaforma solida e capace per chi vuole dedicarsi ai videogiochi senza troppe pretese: titoli come Genshin Impact, Call of Duty Mobile e Honkai Star Rail girano in modo soddisfacente nelle impostazioni intermedie, e i frame drop non sono un problema ricorrente nell'uso normale.
Il menu laterale per il gaming, attivabile in qualsiasi momento durante il gioco, offre tutti gli strumenti necessari per ottimizzare le risorse e gestire le notifiche; l'AI Gaming Coach introdotto con Realme UI 7.0 aggiunge qualche funzionalità di analisi delle partite che può risultare interessante per gli appassionati. Il feedback aptico è convincente e l'impianto audio stereo svolge adeguatamente il proprio compito. I benchmark confermano un profilo di prestazioni adeguato per il segmento, posizionando Realme 16 Pro+ nella parte alta della fascia media senza tuttavia poter competere con i veri mostri della categoria. Al di là dei freddi numeri - comunque superiori in tutto e per tutto a quelli registrati da Realme 14 Pro+ - nell'utilizzo quotidiano il dispositivo si dimostra sempre fluido e reattivo quanto basta. Come spesso accade con chipset non particolarmente spinti come lo Snapdragon 7 Gen 4, uno dei punti di forza è la gestione termica: anche sotto stress prolungato le prestazioni rimangono stabili, le temperature non diventano mai preoccupanti e l'impatto sulla batteria è contenuto.
Esperienza d’uso
Realme 16 Pro+ si distingue particolarmente sotto il profilo dell'ergonomia: il frame in alluminio, gli angoli arrotondati e la finitura della scocca garantiscono una presa comoda e un feeling premium che si apprezza nella quotidianità. Va detto che la superficie posteriore in silicone, pur essendo piacevole al tatto e resistente alle impronte, richiede più attenzione rispetto al vetro per quanto riguarda lo sporco, ma d'altra parte l'utilizzo di una cover fa perdere parte del fascino estetico del dispositivo.
Le prestazioni telefoniche sono pienamente soddisfacenti: la ricezione è buona, l'audio in chiamata è chiaro e il vivavoce ha un volume adeguato. Il lettore di impronte digitali ottico integrato sotto lo schermo è veloce e affidabile, così come il riconoscimento del volto 2D che funziona bene in condizioni di buona illuminazione.
Lato software, Realme 16 Pro+ arriva con Android 16 declinato tramite Realme UI 7.0, ormai convergente con ColorOS di Oppo in quasi ogni aspetto. L'interfaccia è fluida, le funzionalità IA aumentano rispetto al predecessore (anche se non sono al livello dei modelli di fascia più alta) e includono diversi strumenti di editing fotografico che risultano nel complesso più efficaci rispetto alla generazione 14. Rimane purtroppo una certa tendenza al bloatware, con applicazioni preinstallate di terze parti che è possibile rimuovere ma che tornano in caso di ripristino.
Sul fronte del supporto software, per il mercato europeo Realme promette 5 anni di aggiornamenti e 6 anni di patch di sicurezza, un impegno che la rende una tra le aziende più virtuose del panorama Android nella fascia media.
Conclusioni
Multiplayer.it
8.0
Realme 16 Pro+ centra il suo obiettivo di riportare il marchio in una posizione di rilievo nella fascia media, grazie a un dispositivo che eccelle per design, fotografia e autonomia senza sacrificare troppo sul fronte delle prestazioni. Rimangono tuttavia alcune ombre: il chipset invariato rispetto alla generazione precedente è una scelta difficile da giustificare, l'ultra grandangolare resta il punto debole del comparto fotografico, la ricarica wireless continua a mancare e i prezzi di listino sono un po' elevati in un segmento dove la concorrenza non manca. Chi cerca soprattutto uno smartphone con un'autonomia eccezionale e un sistema fotografico versatile troverà in Realme 16 Pro+ una delle scelte più convincenti del momento, a patto di non essere troppo sensibile alla questione del SoC.
PRO
- Fotocamere di ottimo livello per la categoria
- Design elegante e materiali di pregio
- Batteria molto capiente
CONTRO
- Il processore è abbastanza modesto
- Il bloatware c'è ancora
- Prezzo di listino un po' elevato