12

Gemini, ora potete collegare l'IA di Google a tutta la vostra vita gratis

Google estende Personal Intelligence negli USA anche a chi non paga un abbonamento: Gemini potrà quindi sfruttare i dati personali per offrire risposte su misura.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   18/03/2026
Gemini

Google ha deciso di ampliare l'accesso alla funzione Personal Intelligence, inizialmente disponibile solo tramite abbonamento, rendendola gratuita per tutti gli utenti negli Stati Uniti. La novità si inserisce nella strategia che punta a trasformare Gemini da semplice chatbot a strumento capace di comprendere il contesto quotidiano dell'utente. L'obiettivo è superare i limiti delle risposte generiche, introducendo un'interazione più aderente alle esigenze reali.

Al momento, però, la disponibilità è limitata agli utenti statunitensi e non include gli account Workspace destinati ad aziende e istituzioni educative. La scelta riflette una fase di test su larga scala prima di un'eventuale diffusione internazionale.

Come funziona la Personal Intelligence di Gemini

Alla base di Personal Intelligence c'è l'utilizzo dei dati personali presenti nell'ecosistema Google, come email, cronologia delle ricerche, documenti e altri contenuti collegati. Questo consente di ottenere risposte costruite sulla base delle abitudini, delle preferenze e delle attività recenti, anziché risultati standardizzati.

L'approccio mira a colmare una lacuna tipica degli strumenti di IA attuali, spesso incapaci di contestualizzare le richieste. Con questa funzione attiva, Gemini può accedere a servizi come Gmail e Docs per fornire informazioni pratiche, ad esempio dettagli su viaggi imminenti o sintesi di documenti aperti di recente.

Google Maps diventa ancora più funzionale: domande complesse a Gemini e nuova navigazione immersiva Google Maps diventa ancora più funzionale: domande complesse a Gemini e nuova navigazione immersiva

L'accesso ai dati avviene esclusivamente su base volontaria. Gli utenti devono autorizzare manualmente il collegamento tra Gemini e le applicazioni coinvolte, con la possibilità di revocare in qualsiasi momento i permessi concessi. Questo meccanismo punta a mantenere un controllo diretto sulla condivisione delle informazioni.

Google precisa che le interazioni vengono utilizzate per migliorare il sistema, ma esclude l'uso diretto di contenuti sensibili come email o foto personali per l'addestramento dei modelli. Resta quindi una distinzione tra personalizzazione del servizio e utilizzo dei dati per lo sviluppo dell'IA.

La distribuzione della funzione parte dalla modalità IA integrata nella Ricerca Google, con un'estensione prevista anche per l'app Gemini e per il browser Chrome. L'attivazione avviene tramite le impostazioni del profilo di ricerca, selezionando le opzioni di personalizzazione e collegando i contenuti delle app supportate. Intanto Sora, il generatore di video targato OpenAI, potrebbe arrivare presto direttamente all'interno di ChatGPT.