Citando i dati raccolti da Ampere, il giornalista Christopher Dring ha rivelato che Highguard ha totalizzato numeri tutt'altro che malvagi al lancio, nonostante le numerose polemiche e un'accoglienza tutt'altro che positiva.
"Circa 1,54 milioni di persone hanno giocato Highguard durante il mese di gennaio, più o meno gli stessi numeri registrati da Palworld, DayZ e Red Dead Redemption 2", ha scritto Dring, sottolineando poi che lo sparatutto free-to-play ha ottenuto questi risultati in appena un paio di giorni.
Chiaramente si tratta di metriche che vanno interpretate: prese da sole possono significare soltanto che c'è stato un certo grado di curiosità nei confronti del titolo sviluppato da Wildlight Entertainment, e che appunto un gran numero di utenti ha deciso di provarlo al debutto.
Per quante ore? Per quanti giorni? Effettuando quanti acquisti attraverso il sistema di microtransazioni? Su questi aspetti le rilevazioni effettuate di Ampere non forniscono purtroppo ulteriori dettagli.
Il problema non è stata la campagna promozionale
L'intenzione di Dring con questi numeri era semplicemente quella di sottolineare come non sia stata la campagna promozionale il problema di Highguard, sebbene molti abbiano puntato il dito contro l'annuncio del gioco al termine dei The Game Awards.
Tutt'altro: alla luce di oltre un milione e mezzo di giocatori al lancio, è chiaro che la comunicazione portata avanti da Wildlight Entertainment è stata efficace: a mancare, evidentemente, sono stati i contenuti che gli utenti speravano di trovare nello sparatutto.