Josh Sobel, ex-lead tech artist di Wildlight, ha affidato a X una riflessione sulla situazione di Highguard e su come il gioco sia stato subito odiato e condannato al fallimento prima ancora di poter dimostrare qualcosa.
Sobel è rientrato suo malgrado nei licenziamenti che hanno colpito Wildlight subito dopo l'uscita di Highguard, che hanno fatto capire come il lancio non sia affatto andato nella maniera sperata e ponendo in dubbio anche il supporto a lungo termine per il progetto.
All'indomani di questa situazione, lo sviluppatore si è sfogato, pur in maniera molto equilibrata, sul social network, riferendo la sua visione dall'interno della situazione che ha colpito il particolare action online.
Odio indiscriminato da content creator e giocatori
Sobel ha spiegato che il periodo di avvicinamento ai The Game Awards 2025, durante i quali Highguard ha avuto un posto di rilievo come annuncio a conclusione dell'evento, sia stato uno dei più emozionanti della sua vita, con il team che sembrava volare sulle ali dell'ottimismo.
Questo però si è spento dopo poco, non appena sono emerse le reazioni da parte del pubblico e dei content creator, che hanno dimostrato da subito una notevole negatività nei confronti del gioco.
"In pochi minuti, la decisione era presa: questo gioco era morto sul nascere e i content creator ora avevano a disposizione contenuti gratuiti per alimentare la rabbia per un mese", ha riferito Sobel. "Tutti i nostri video sui social media sono stati bombardati di voti negativi. Le sezioni dei commenti sono state inondate di frasi meme copiate e incollate su Concord 2 e Titanfall 3 è morto per questo".
Sobel ha anche riferito di aver ricevuto pesanti commenti negativi sui social media che l'hanno portato anche a rendere privato il suo account per proteggere la sua salute mentale, ma questo sembra non abbia giovato molto perché la persecuzione è comunque proseguita.
Lo sviluppatore non nega che Highguard abbia dei problemi e che le critiche costruttive siano molto valide, tuttavia ritiene che il gioco sia stato etichettato come un fallimento prima ancora di avere una possibilità di dimostrare qualcosa.
Nel giro di poche ore ha subito un bombardamento di recensioni negative da parte di giocatori che avevano appena provato il gioco: "Al momento del lancio, abbiamo ricevuto oltre 14.000 recensioni negative da utenti che avevano giocato per meno di un'ora. Molti non avevano nemmeno completato il tutorial obbligatorio".
Sobel fa notare come, nonostante la responsabilità dei fallimenti sia spesso da addossare agli autori, anche gli utenti hanno un peso importante, e in certi casi la diffamazione ha effetti devastanti, come è successo con Highguard.
La cosa, secondo Sobel, deve risultare come un avvertimento anche per altri sviluppatori indipendenti: se questo sistema dovesse continuare, infatti, sempre meno team rischieranno di realizzare giochi multiplayer al di fuori delle grandi aziende.