Mancano ancora diversi mesi al debutto di Final Fantasy 7 Rebirth su Nintendo Switch 2, ma secondo Digital Foundry quanto mostrato finora è convincente e lascia ben sperare per la qualità della conversione.
Nel loro ultimo podcast, i tech enthusiast hanno discusso i tagli e gli adattamenti necessari per far girare il gioco in modo soddisfacente sulla nuova console Nintendo. A una prima occhiata Rebirth sembra semplicemente una versione a risoluzione più bassa rispetto a quella PS5, ma il confronto diretto rivela interventi più mirati: meno oggetti nelle scene, texture alleggerite, ombre ridotte, vegetazione meno fitta e una resa dei capelli più semplice. Si tratta però di compromessi considerati sensati e coerenti con l'hardware.
Ci sono ancora dei dubbi da sciogliere, ma le prime impressioni sono positive
Nonostante queste riduzioni, Digital Foundry ritiene che il risultato sia complessivamente buono e che su Switch 2 si possa ottenere una resa persino superiore a quella possibile su Steam Deck. Restano invece dubbi sul framerate: il trailer di annuncio mostra un frame pacing instabile, anche se potrebbe trattarsi di materiale preliminare. C'è curiosità anche per capire quanto la risoluzione interna e l'upscaling incideranno sulla nitidezza dell'immagine finale.
In generale, le differenze diventano evidenti solo nel confronto fianco a fianco con altre versioni, mentre per un giocatore comune potrebbero passare inosservate. A incoraggiare ulteriormente è il buon lavoro svolto da Square Enix con la conversione di Final Fantasy 7 Remake, che lascia sperare in un port altrettanto solido. La data di uscita su Switch 2 e Xbox Series X|S è fissata per il 3 giugno.