Durante l'ultimo episodio del podcast condotto da Lex Fridman, il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, ha detto di comprendere le critiche a DLSS 5, visto che anche lui odia la "spazzatura IA", ma ha ribadito che la nuova tecnologia non funziona come molti pensano.
"Credo che la loro prospettiva abbia senso", ha detto Huang, riferendosi alle polemiche. "E capisco da dove viene, perché nemmeno io amo quella 'spazzatura IA'. Sai, tutti i contenuti generati dall'intelligenza artificiale si somigliano sempre di più e sono tutti belli, dunque sono empatico verso ciò che pensano."
"Tuttavia non è questo che DLSS 5 sta cercando di fare", ha spiegato il CEO. "È l'artista a determinare la geometria e noi restiamo completamente fedeli a quella geometria. Quindi ogni singolo frame viene migliorato, ma non cambia nulla" rispetto alle forme stabilite in origine.
"Credo abbiano avuto l'impressione che i giochi usciranno così come sono, dopodiché noi andremo ad applicare un effetto di post-processing, ma non è questo l'obiettivo di DLSS 5", ha continuato Huang.
È stata la presentazione il problema?
Alcuni addetti ai lavori sono convinti che è il modo in cui è stato annunciato DLSS 5 ad aver creato il problema, proprio perché sbrigativamente puntava a mostrare differenze sostanziali con un'applicazione generica della tecnologia.
Le polemiche nate a causa di quella presentazione, tuttavia, hanno travolto NVIDIA e chiunque abbia speso parole entusiastiche nei confronti di DLSS 5, vedi ad esempio Digital Foundry, che ha dovuto fare dietrofront dopo le critiche, ammettendo di essersi lasciata inflluenzare dalle demo.