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Preoccupati che l'IA vi rubi il lavoro? Secondo il CEO di NVIDIA non dovreste

Il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, sostiene che l'IA sta creando un "numero enorme di posti di lavoro".

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   05/05/2026
Jensen Huang

Il dibattito sull'impatto dell'IA sul lavoro resta al centro dell'attenzione globale. Tra timori di automazione e promesse di crescita, il settore tecnologico continua a dividere analisti, aziende e opinione pubblica. A intervenire sul tema è arrivato anche Jensen Huang, che durante un evento pubblico ha offerto una lettura ottimistica del fenomeno.

Secondo il CEO di NVIDIA, l'IA non rappresenta una minaccia sistemica per l'occupazione, bensì un'opportunità irrinunciabile. Ma vediamo insieme cosa ha detto di preciso.

Le parole del capo di NVIDIA

Nel corso di un incontro organizzato dal Milken Institute, Huang ha definito l'IA come un motore di creazione di posti di lavoro su scala industriale. A suo avviso, questa tecnologia potrebbe contribuire a rilanciare la capacità produttiva degli Stati Uniti, favorendo una nuova fase di industrializzazione. Il CEO di NVIDIA ha evidenziato come la crescita dell'IA richieda infrastrutture dedicate, tra cui centri di produzione e hardware specializzato. Questi elementi, secondo Huang, generano domanda di lavoro lungo tutta la filiera, dalla progettazione alla produzione.

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Un punto centrale del suo intervento riguarda la distinzione tra compiti e professioni. Anche se alcune attività vengono automatizzate, ciò non implica necessariamente la scomparsa di interi ruoli. Le funzioni svolte dai lavoratori, ha spiegato, restano più ampie rispetto ai singoli compiti che possono essere delegati alle macchine.

Huang ha inoltre criticato le posizioni più allarmistiche, secondo cui l'IA potrebbe sostituire l'uomo o causare un crollo diffuso dell'occupazione. A suo giudizio, questo tipo di narrazione rischia di frenare l'adozione della tecnologia, generando diffidenza invece che comprensione. Il confronto resta però aperto. Alcuni osservatori sottolineano come anche all'interno dell'industria tecnologica si siano diffuse visioni estremamente pessimistiche, talvolta utilizzate per attirare attenzione mediatica.

Le dichiarazioni di Huang riflettono comunque una posizione diffusa tra le aziende del settore, che vedono nell'IA un'opportunità di crescita più che un rischio. Tuttavia, i dati disponibili suggeriscono un quadro più articolato, in cui benefici e criticità convivono. Studi di organizzazioni economiche indicano che fino al 15 per cento dei posti di lavoro negli Stati Uniti potrebbe essere interessato da processi di automazione nei prossimi anni.

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